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lavoro pubblicato venerdì 10 febbraio 2017
ultima lettura lunedì 17 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

"17 Novelle Bizzarre + 1" (15° Novella)

di JohnMcDillan. Letto 280 volte. Dallo scaffale Fantasia

 "L'Inchiostro In Persona..." [10:56 p. 23/08/15](di John McDillan)"Io non dimentico...Papà, perché c'è scritto"Io Non Dimentico" su quello stand?""Non lo so Melody, non vedo nessuno...&...

"L'Inchiostro In Persona..."
[10:56 p. 23/08/15]

(di John McDillan)

"Io non dimentico...

Papà, perché c'è scritto

"Io Non Dimentico" su quello stand?"

"Non lo so Melody, non vedo nessuno..."

"Non mi vedi perché sono simpatico a volte..."

"Chi ha parlato?"

"Posso essere anche ferrogallico..."

"Si, ma chi sei e dove sei?"

"Oh...affacciati sul bancone..."

Il padre della bambina si affacciò guardando oltre il bancone, ma non vi era nessuno...

"Sul bancone, "sul", sopra, no dietro!"

"Oh mio..."

"Si, sono io..."

Un foglio di carta bianco con sopra uno schizzo d'inchiostro dalla forma "omina" salutò l'uomo sorpreso...

"Mi chiamo Inky, e sono l'Inchiostro in persona..."

"Guarda Melody...questo disegno si muove!"

Il padre sollevò la bambina e Inky salutò anche la bambina...

"Ma papà, anche quel bambino di nome Joe fa disegni che si muovono..."

"Si, ma se io non esistessi, Joe non potrebbe fare la sua bizzarrata purtroppo..."

Intervenne lo schizzo d'inchiostro...

"Perché?"

Chiese la bimba.

"Perché io sono l'inchiostro in persona, ve l'ho detto...

Tutto ciò che è scritto sulla faccia della terra dal principio del mondo, è passato sotto i miei occhi inesistenti..."

"Wow..."

"Puoi dirlo forte piccola...

Mi sono evoluto nel tempo...

Non sono stato sempre "Inchiostro"...

A volte carbone, a volte porpora, gesso e così via...

Oggi sono Inchiostro, e non voglio più cambiare..."

"Come mai?

Oggi non ci sono file cibernetici?

Non sono migliori?"

"Ricorda gentiluomo:

L'Inchiostro Non Dimentica...

L'inchiostro intangibile...si."

"Non volevo in alcun modo offenderla, scusate Mr. Inky..."

Disse il padre dispiaciuto.

"Non si preoccupi...

Quel che ha detto è vero, verissimo...

Ma la voglio aiutare a riflettere...

Lei è sposato?"

"Si, mia moglie è andata un attimo a comprare una confezione regalo di triscotti per i nostri rispettivi genitori per questo non è qui..."

"Ah bene, bene...

Ascoltami...

Se dovessi scrivere "ti amo" a tua moglie, sceglieresti una lettera scritta di tuo proprio pugno, piena d'amore, piena di te, o un insipido messaggio telefonico?"

"In effetti..."

"Faccio un altro esempio per la piccola...

"Melody, per insegnarti a scrivere, e per imprimere nella tua mente le parole, i tuoi maestri cosa fanno?"

"Mi fanno scrivere tanto..."

"In che modo ti fanno scrivere per imparare?

Con un computer, un tablet o una penna invece?".

"In verità, una matita...".

"Giusto, ecco, tutto fuorché il digitale...

Con le tue mani e con l'inchiostro o quant'altro...

Puoi segnare su di un pezzo di carta il tuo cuore e la tua mente...

Con una tastiera, non puoi mettere tutto il tuo cuore o la tua mente...

Non impari, Melody.

Non ami, caro signore...

L'Inchiostro vive, perché chi scrive vive...

Respira, piange, sorride, sospira...

E ogni sbavatura, ogni difetto...

Qualifica quella scritta come unica.

Inimitabile.

Una scritta che nemmeno un imitatore impeccabile può copiare...

Ogni scritta ha la sua storia, la sua gioia, il suo pianto...

No cari miei...

Non esiste alcun odioso copia-incolla...

Vita.

L'Inchiostro è vita.

Scrivi e vivrai ancor di più..."

"Leo!

Ho fatto bene a prendere tre confezioni?"

"Mamma!

Mamma guarda questo foglio!

Parla e dice tante cose belle!"

Il padre notò che il foglio divenne bianco...

Inky non c'era più...

C'era una scritta che scompariva pian piano:

"Sorprendila..."

Il padre di Melody prese una china sdraiata sul bancone e la usò per scrivere mentre la sua bambina parlava con la madre.

"Ehm, tesoro, questo è per te..."

La mamma di Melody prese il foglio e c'era una scritta un po' storta, con qualche sbavatura...

"Ti Amo".

"George, grazie!

Ieri già mi hai mandato un bel messaggio, ma questa timida scritta ti rappresenta proprio...

Ma tu guarda!

Questo cuore con la freccia non me lo disegnavi dalle medie, che ricordi!

Hahahahahahahahaha!

Fatti abbracciare, questo foglietto è da conservare!

Grazie!"

Il papà si prese il forte abbraccio...

Guardò la piccola figlia negli occhi facendogli un occhiolino...

"Non ci vuole proprio niente per rendere felice mamma, eh papà?

Nemmeno con la collana di perle ha fatto questo..."

"Un po' d'inchiostro cara...

Oggi ho imparato che con un po' d'inchiostro ben usato puoi regalare l'anima ad una persona..."

"Anche le parole sono importanti, papà..."

"Si ma l'Inchiostro non dimentica piccola mia...

Lui non dimentica..."

Fine.



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