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lavoro pubblicato giovedì 9 febbraio 2017
ultima lettura domenica 15 dicembre 2019

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Il dinosauro era ancora lì.

di JaredMarcas. Letto 384 volte. Dallo scaffale Generico

Teneva ancora fisso il fucile da cecchino dall'alto della sua palazzina. "Che idiota che sono stato ad addormentarmi!", pensò la tigre coi denti a sciabola. Aveva chiuso gli occhi per appena due minuti, appoggiato ad una colonna. Due m...

Teneva ancora fisso il fucile da cecchino dall'alto della sua palazzina. "Che idiota che sono stato ad addormentarmi!", pensò la tigre coi denti a sciabola. Aveva chiuso gli occhi per appena due minuti, appoggiato ad una colonna. Due minuti che si erano trasformati in mezzora. "Se solo fossi caduto dall'appoggio nel sonno...avrei rivelato la mia presenza. Quel raptor non mi avrebbe perdonato. Maledetto...".
Erano giorni che scappava. Le foreste erano piene di un tossicida che le piante carnivore avevano iniziato ad emettere da quando il sole si era oscurato. Un tossicida...una peste, una maledizione. L'ambiente restava lo stesso, anzi, acquisiva una leggera nebbiolina dall'odore piacevole. Ma era uno specchietto per le allodole. Non appena inalato, il tossicida scatenava nei dinosauri e nei mammiferi una reazione chimica a livello cerebrale che ti portava al suicidio.Nelle città la situazione non era delle migliori. I predatori, le belve senza ragione che vagavano nelle lande desolate e nelle foreste, si erano riversati tutti nei grandi centri urbani, causando scompiglio con il mondo dei mammiferi e dei dinosauri civilizzati. In meno di due giorni era già l'anarchia.
La tigre indossava solo un elmetto militare ed un giubbotto mimetico, con una targhetta di stoffa su cui era ricamato il nome "Paul". Aveva in dotazione anche lui un fucile da cecchino, proprio come il raptor. Paul lo impugnò stretto a se, facendo capolino dalla colonna. Neanche il tempo di un sospiro che l'elmetto era già saltato via. Kyal, il raptor, era il miglior cecchino dell'esercito anarchico. Paul, un vile disertore, a detta del Consiglio supremo. "Meglio vivere ovunque fuorché in questo abominio!".
L'Esercito Anarchico era una dittatura composta prevalentemente da dinosauri predatori e da qualche mammifero con "specifici requisiti". Elevava il grado di repressione e spietatezza agli estremi. Il suo potere cominciò appena prima dell'avvento del sole nero e del tossicida, tant'è che in molti pensarono fosse stato un complotto da loro ordito. Nei giorni successivi all'apocalisse, fecero radunare nei centri di quarantena tutti gli erbivori dinosauri, tutti i mammiferi cuccioli ed anziani, con il pretesto di proteggerli dai predatori privi di ragione delle foreste che stavano cominciando ad infestare le città. Ma in realtà la protezione promessa si trasformò in una carneficina. Inutile fare calcoli su quanto si ridusse la popolazione, all'EA importava solo che sopravvissero i più forti. E dopo che la carneficina si concluse, cominciarono le operazioni di salvataggio. Salvataggio della carne dei cadaveri, da utilizzare per il sostentamento di tutti i membri dell'EA. Paul rimase schifato da tutto quello, ma la sua fedeltà all'EA era dettata dalla sopravvivenza e dalla paura di morire. Ma poi iniziarono a trovare i superstiti delle foreste. Non dimenticherà mai Paul gli occhi di quel piccolo brontosauro, appena uscito dalla folta vegetazione che delimitava il margine della foresta. Occhi pieni di paura, ma che appena videro Paul iniziarono a brillare di speranza. Prima di essere spappolati dalla fredda precisione di Kyal e del suo fucile. "Cosa cavolo stai facendo Paul! Stava scappando! In città non è rimasto quasi più cibo! Ti ha dato di volta il cervello??!". E fu lì che Paul capì. Capì che quella non sarebbe stata la vita che voleva. Capì che la vita che lo attendeva sarebbe stata una fuga continua dopo che avrebbe puntato il fucile contro Kyal e che gli avrebbe sparato. Ed infatti passò settimane fra foresta e periferia di città, sempre in fuga, con alle calcagna quel raptor maledetto che, proprio negli ultimi giorni, era finalmente riuscito a colpire Paul alla zampa posteriore sinistra. Per questo adesso era rinchiuso in quella palazzina senza ripari, solo colonne, da circa un giorno.
La tigre dai denti a sciabola si osservo la fasciatura alla zampa sinistra. Dalla macchia rossa giallastra si levava un tanfo di marcio, segno che la ferita era infettata. Il fucile aveva ormai solo tre colpi. La vita che voleva non sarebbe stata lì, non sarebbe stata più lì, in quel posto andato ormai in degrado. Fuori il cielo era oscuro, il sole era un disco nero con una corona dorata alla circonferenza. Paul fisso intensamente quel sole nero, che sicuramente un tempo gli avrebbe dato la risposta che cercava. Ma capì che la risposta l'aveva già trovata, perché in fin dei conti sapeva già dentro di sé come sarebbe andata a finire.Prese il fucile in mano e lo caricò. Si spostò lentamente sotto il muro che collegava le colonne della palazzina. Dopo un metro sentì un altro sparo, Kyal aveva già capito le sue intenzioni. Paul quindi fece un bel respiro profondo, si accostò alla colonna più vicina, impugnò il fucile e mirò verso la palazzina da dove stava sparando il raptor. In quei brevi attimi, riuscì a vedere l'altro tiratore esattamente al centro del mirino, prima di essere accecato dal puntatore laser di Kyal. E poi due spari...


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