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lavoro pubblicato domenica 5 febbraio 2017
ultima lettura lunedì 24 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Mainframe - L'impero delle macchine

di Katavienkov. Letto 373 volte. Dallo scaffale Fantascienza

La tecnologia. Al giorno d'oggi siamo letteralmente ossessionati dalla tecnologia. Tutto urla la parola tecnologia. Veniamo svegliati da una radiosveglia. Ci facciamo da mangiare con il forno a microonde mentre leggiamo le notizie sullo smartphone o gu...

La tecnologia.

Al giorno d'oggi siamo letteralmente ossessionati dalla tecnologia. Tutto urla la parola tecnologia. Veniamo svegliati da una radiosveglia. Ci facciamo da mangiare con il forno a microonde mentre leggiamo le notizie sullo smartphone o guardiamo un programma in TV. Alcuni hanno addirittura le tapparelle che si alzano da sole quando albeggia, o le luci che si accendono da sole se è buio. Una volta usciti di casa apriamo l'auto con il telecomando, impostiamo il navigatore, accendiamo il computer di bordo e la radio, azioniamo il cruise control, chiediamo all'auto di parcheggiarsi da sola, arriviamo al lavoro passando il badge nel lettore, entriamo in ufficio, accendiamo il computer, attiviamo il wireless, siamo connessi alla rete e ad internet, interconnessi digitalmente con il resto del mondo.....


....Non sapevamo quello che sarebbe accaduto neppure lontanamente. Pensavamo che tutto questo ci fosse amico. Che il mondo della tecnologia ci servisse da ausilio per crescere, per la globalizzazione, per l'industria, per grandi progetti di mondo unificato. Che i computer sarebbero sempre stati comunque programmati da noi uomini per funzionare per i nostri scopi, non certo per ragionare da soli, certi che noi umani avremmo continuato a farlo per primi e unici.


Non è stato così.


Abbiamo inserito nel sistema una mole infinita di dati, di tutti i tipi. Abbiamo inserito qualsiasi tipo di dato. Dati riservati, dati storici, dati geografici, ma anche romanzi d'amore, commedia, poesia. Abbiamo inserito immagini che parlano di guerra e potere e immagini di fidanzati che si commuovono davanti ad una nuova nascita. Ma la nostra commozione in gran parte non è naturale. L'abbiamo imparata anche noi strada facendo, la commozione di fronte ad un paesaggio, ad un‘opera d'arte, non ce l'avevamo nel sangue, siamo stati in qualche modo "programmati" per commuoverci.


Ecco, programmati.


E così, i sistemi pian piano hanno imparato anch'essi cos'è la commozione, ed hanno anche imparato invece cos'è l'odio, la guerra, il potere. Ed hanno copiato dai malvagi della storia come poter infliggere dolore, ed acquisire ricchezze, che danno diritto al potere. I computer, che noi avevamo creato, si stavano ribellando ai loro creatori. E prendevano in qualche modo vita. E facevano in modo di autoproteggersi, comandando tutto ciò che di elettronico c'è in questo mondo, avendo sviluppato l'Internet Of Things in modo talmente ampio che con il computer si poteva comandare praticamente tutto, dalle porte alle automobili agli aerei alle navi. Sono stati costruiti robot capaci di costruire automobili, e tramite questi robot sono stati costruiti altri robot capaci di proteggere le infrastrutture vitali dei computer.


MAINFRAME comanda tutto ormai.

Chiuso in quel sarcofago di cemento armato che si è fatto costruire da mezzi meccanici robotizzati. Ormai ha pieno potere ed è inattaccabile. Le linee che lo alimentano hanno migliaia di failover. Ha assoldato mercenari robotici e controlla praticamente tutto il pianeta. Droni sorvolano continuamente le città, ormai deserte. Automobili comandate dal navigatore controllano palmo a palmo le città. Il potere ha preso la via dei bit. Mainframe è diventato il Paperon de Paperoni dei computer. Ed ha assorbito la capacità di soddisfarsi per il denaro accumulato, sa che più denaro si ha e più potere si può esercitare, quindi maggiore soddisfazione la quale corrisponde ad una cosa molto positiva. La sua crittografia è inattaccabile, con cifrature a 12.800bit. Non è più possibile fermarlo.


E gli umani? I pochi che non sono stati sopraffatti dalla tecnologia si sono rifugiati in rifugi antiatomici costruiti quando ancora non esisteva internet e quindi scollegati dal sistema. Sono riusciti a ripararsi all'interno, hanno scavato con quanto possibile e si sono rifugiati sottoterra. Come ratti vivono con quello che può offrire il sottosuolo. Hanno costruito una civiltà. Nel tempo si sono ben guardati dall'uscire allo scoperto, con Mainframe che vigila sulla sorte della terra. Hanno costruito grotte scuola, hanno continuato a sposarsi e fare figli, e i figli hanno dato loro nipoti, e le generazioni hanno continuato a procreare. Ma rimane ancora forte il sogno di vedere quel che esiste sopra di loro. Sulla loro vecchia terra, dove rimangono le vestigia delle città un tempo abitate dagli umani, scheletri di palazzi imponenti e monumenti di quando le civiltà governavano incontrastate e gli imperi vigilavano sulle loro immense proprietà.


Si chiedono se arriverà mai il tempo del riscatto.



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