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lavoro pubblicato domenica 5 febbraio 2017
ultima lettura sabato 24 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

IL "COMBAT ROCK" DEI GANG

di jankadjstrummer. Letto 521 volte. Dallo scaffale Generico

Quando queste parole cadranno una ad una sotto i tacchi di una danza quando questi denti avranno morso le labbra nomadi del tempo quando queste mani apriranno il vento quando avrò posato a terra l’orecchio per sentire il tuo cuore nel profondo per sent


ESILIO


quando avrò volato a piedi nudi con i corvi neri sopra i vostri campi d’oro e sopra il sonno delle scimmie
quando in un alba di seta avrò liberato l’odio dalle vostre lenzuola e incendiato i cancelli delle vostre sicure case d’occidente

quando.......quando avrò parlato ai secoli delle nostre sconfitte e dei poeti e dei guerrieri e dei profeti chiusi freddi muti e stanchi
quando avrò scambiato l’odore sacro del pane ammuffito con una nuova armatura
quando i miracoli rotoleranno tra una folla di tamburi
quando i porti e le oasi i ponti e le strade saranno solo stagioni nel palmo della mia mano
allora ti avrò di nuovo accanto e tornerò a difenderti che sia maggio o ottobre allora e solo allora tornerò a casa.

<img src="http://www.friendsofpoplar.it/images/stories/musica/gang/labanda.jpg" border="0" alt="gang" title="gang" width="480" />

The GANG si formano agli inizi degli anni 80 nella provincia marchigiana. I due fratelli Marino e Sandro Severini, voce e chitarra, sono assi portanti della formazione che subisce negli anni continui avvicendamenti e collaborazioni. Nel 1984 avviene l’esordio discografico con I'ep "TRIBES'UNION “, un lavoro autoprodotto e distribuito nel circuito underground che ottiene un grande successo sulla stampa specializzata. Devo fare mente locale ma credo che sia stato nell’estate 1985 che li vidi la prima volta in concerto e ne rimasi affascinato, testi ispirati dal sociale, dalla storia italiana,dalle lotte operaie supportate da un sound potente e caratterizzato dall'influenza dei mitici CLASH, la scaletta conteneva almeno un paio di cover dei Clash tra cui “I fought the law” “fotti la legge” che la dice lunga sulla loro matrice barricadera, pezzo che chiuderà sempre i loro concerti live con il ritornello urlato in coro con il pubblico.

LIBRE EL SALVADOR

Miguel è ora di andare/hai caricato il fucile?/ Adios madre adios Consuelo/Oh signore dammi forza e coraggio. Popolo d'America/non permettere che i tuoi figli/vadano a uccidere in Salvador/fino all'ultima pallottola/fino all'ultimo respiro/per la libertà de el Salvador/Libre el Salvador /Libre el Salvador
Non getterò la mia divisa stracciata/un giorno ne sarò orgoglioso/ A volte per essere uomini
bisogna saper uccidere. Popolo d'America/ricordi il Vietnam? Questo paese è pronto a combattere/fino alla vittoria finale/le preghiere non bastanoa ridarti la dignità di uomo/non abbasserò più la testa/sono un combattente/ Miguel suona una canzone/domani forse sarò morto/fino all'ultima pallottola/fino all'ultimo respiro/per la libertà de el Salvador/Libre el Salvador,Libre el Salvador

Nel 1986 esce il 45 giri "Against The Dollar Power" e sul retro, una versione di" lt Says Here" di Billy Bragg; ma è l’attività live il loro punto di forza, tantissime esibizioni nelle più diverse realtà; bisogna aspettare la fine del 1987 per avere il loro secondo album autoprodotto “ BARRICADA RUMRLE BEAT”, 12 pezzi che spaziano dal Rock & roll al reggae, caratterizzato dalla collaborazione, appunto, con il cantautore inglese Billy Bragg, voce in "Junco partner". Dopo una lunga serie di concerti che li resero popolari i THE GANG fanno un grosso salto di qualità, firmano un contratto con la casa discografica CGD; questo passaggio dall'underground ad una Major, è importante perché ottengono una buona distribuzione del prodotto e nel contempo riescono ad ottenere una ampia libertà artistica. REDS, è il loro terzo album caratterizzato da due importanti collaborazioni: il produttore e musicista Paul Roland, considerato un maestro della psichedelia inglese e l'organettista Ambrogio Sparagna un grande del folk italiano che daranno una grossa impronta al lavoro. Anche in questo disco i testi sono in inglese e un disco rock ma intriso di musica popolare moderna che rendono il suono molto originale.

JOHNNY LO ZINGARO

Johnny lo zingaro /scarpe di serpente /con il suo sguardo lontano/Virna la bruna /cuore di vetro /sette anelli d’oro scuro per mano/li hanno visti /sparare alla luna /verso l’alba /in quel vecchio luna park la dove il vento piega le spade /dove i cani disegnano le strade /Venderà cara la pelle /Johnny non si arrederà/senza tetto né patria né stelle /né donna né casa né terra /lo catturerà
Tracce di sangue /gomme di fuoco /urlano le sirene/presero Johnny /e Virna la bruna /c’è chi li vide in catene tutta la notte /dentro in questura /con la mascella spezzata/e poi il mattino/dentro in pretura /vent’anni come una pisciata. Venderà cara la pelle /Johnny non si arrenderà
né finestre né mura né celle /mai potranno fermare /la sua libertà /Io sono un ladro /e ho imparato a rubare /come ho imparato a suonare/io sono un ladro /e ho imparato a rubare /come mio nonno e mio padre/io sono un ladro /e non un assassino /e dell’inferno hopaura/non è la legge /dei Gages e dei giusti / che chiuderà l’avventura/Venderà cara la pelle / Johnny non si arrenderà /senza tetto né stelle né uomo né donna né vento / lo raggiungerà. E venne la morte /con i denti d’argento /e prese Irma per mano/entrò nel letto /nel bianco silenzio /nel rosso del ventre gitano

Nel 91 prende forma il grande disco della svolta “ LE RADICI E LE ALI” , un autentico capolavoro, C'è la grande novità di testi in italiano, per la prima volta nella storia dei GANG, ma c'è soprattutto il progetto di contaminazione con musiche della tradizione popolare.I GANG sono il centro propulsore di suoni e idee attenti a contributi di arti artisti: per i testi figurano collaboratori del calibro di Massimo Bubola, Davide Riondino e del poeta Biagio Cepolloro, mentre sul fronte musicale, invece, si avvalgono di Antonello Salis, Mauro Pagani, oltre ai fiati di Daniele Sepe. Nel 1993 arriva STORIE D’ITALIA, un lavoro che musicalmente è definibile Folk-rock ma nei testi gli argomenti sono la situazione politica e sociale dell’Italia, nel ’95 esce l’album “UNA VOLTA PER SEMPRE” con i Gang che diventano cantastorie. Un disco intimo, forse un po’ deludente mentre con Il successivo FUORI DAL CONTROLLO, i Gang sentono il bisogno di tornare sulle barricate. Canzoni che tornano alle formule sonore del rock. Nel 2000 l’uscita di CONTROVERSO rivendica orgogliosamente la radice rock della band, e alterna a brani potenti delle ottime ballate. E’ un discoi carico di grande energia che forse mancava nei lavori degli esordi. Tredici brani che raccontano nuove emozioni e nuove storie.


DISCOGRAFIA ESSENZIALE:
TRIBE UNION – 1984, autoprodotto
BARRICADA RUMBLE BEAT – 1987, autoprodotto
REDS – 89, CGD
LE RADICI E LE ALI – 1990, CGD
STORIE D’ITALIA – 1993, CGD
UNA VOLTA PER SEMPRE – 1995, CGD
FUORI DAL CONTROLLO – 1997, WEA
CONTROVERSO – 2000, WEA

BANDITO SENZA TEMPO

Un tempo fu un bandito / bandito senza tempo /
uccise un presidente /ne ferì altri cento
E forse fu a vent’anni /forse due di meno/
era con Gaetano Bresci /sopra una nave lungo il tirreno
Giocarono a tresette /tresette con il morte
il terzo era un gendarme /il quarto un re dal fiato corto
un tempo fu a Milano / dove si va a lavorare
c’erano tante bande /tante banche da rapinare
E forse fu per caso/che con Pietro Cavallaro
fece la comparsa / in un film in bianco e nero
Gli diedero fucili/ e pistole di terza mano
un passaporto falso/per fuggire via lontano
Un tempo per paura/ forse per coraggio
si fece catturare/ dalla catena di montaggio
Quel tempo chi lo ricorda / lo Stato aveva mal di cuore
così a Renato Curcio /chiese in prestito nuove parole.
Con quelle partì all’assalto / di nuovi mulini a vento
incontrò anche un sorriso / lungo la strada che porta a Trento.
Un tempo questo tempo / con un’arma un po’ speciale
una Magnum Les Paul /spara canzoni che fanno male.
Ora ha una nuova banda /e un fazzoletto rosso e nero
quando attacca "I fought the law" / fa saltare il mondo intero.
ma un tempo fu un bandito / bandito senza tempo /veniva con la pioggia
e se ne andava via col vento.....




Commenti

pubblicato il domenica 5 febbraio 2017
michelino, ha scritto: Grandi i Gang, anche se sono anni che non li ascolto. Il loro pezzo che preferivo era Eurialo e Niso.

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