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lavoro pubblicato domenica 5 febbraio 2017
ultima lettura martedì 25 giugno 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Ritorno al passato

di Antonino61. Letto 1308 volte. Dallo scaffale Eros

Ho 43 anni, dopo la separazione improvvisa ci fu un momento buio: non uscivo, lavoravo fino a tardi, mi ero messo a fumare (fino ad allora mi dava fas...

Ho 43 anni, dopo la separazione improvvisa ci fu un momento buio: non uscivo, lavoravo fino a tardi, mi ero messo a fumare (fino ad allora mi dava fastidio l'odore di sigaretta portato dal vento), mi sentivo perso, desideravo una donna ma non sapevo come fare. Penserete ma se eri sposato: certo ma è stata l'unica donna della mia vita e per 28 anni.
Telefonata di un amico "Gianni, sono Carlo, vieni con me a lezioni di ballo latino?" "Sei scemo? Cioè lo sei sempre stato. Ma anche da ragazzi in discoteca non ti ricordi quant'ero ridicolo a ballare? Senso del ritmo da far senso".
"Dai domani sera ti passo a prendere" "Vai a cagare pirla".
L'effetto lassativo non fa il proprio dovere ed il giorno successivo suona il citofono premuto per circa 15 secondi. Solo quel pirla di Carlo. "Allora sei pronto?" "Cazzo Carlo ma sei stitico! Non ci vai neanche se ti ci mando! Sali che mi doccio e mi vesto".
"Dai che c'è gnocca..."
"Si ormai pronta per l'estrema unzione, piuttosto non ho voglia di buttar via dei soldi, ci pensano gli avvocati"
"Ingresso, lezione di un'ora, poi si può restare e di solito c'è il buffet, 20€ dai una volta alla settimana."
"Si se c'è anche il buffet balenottere spiaggiate a gogò!"
"Sbrigati sei più tiratardi di una bella gnocca."
Arrivati al locale, neanche una balera da paese: un Circolo di una associazione di volontariato, con grande salone che sfruttano affittandolo per corsi e serate varie.
Età varia: dai 30 alla fossa.
" Gianni ti presento Giuseppe organizza lui i corsi"
"Piacere, ma Carlo ha detto che sono la negazione del ballo?"
"Non c'è problema, nessuno giudica, si passa la serata, anzi di solito cerco di mischiare i più bravi e brave con i più inesperti"
Naturalmente per me la più brava del corso: una signora 65enne.
"Piacere Gianni, non ci faccia caso sono negato, mi sopporti questa ora."
"Sono Giuliana e diamoci del tu. E poi non ricordi che da ragazzo abitavi nella villetta a fianco la mia?"
La signora Giuliana!!!! E chi se la dimentica!!! Anzi me la ero dimenticata e solo allora mi ricordo di quante volte mi sono masturbato pensando al suo fisico tonico ma prosperoso, e lo sguardo stupendo, occhi verdi e capelli ricci rossi, e le voci che giravano sulle corna in testa al marito!!!!
Naturalmente questi erano pensieri mentre la guardavo, e constatavo che i capelli una volta rossi ora tinti sul castano, però neanche tante rughe e gli occhi sempre uno spiazzante verde smeraldo pur velato di malinconia: si mantiene bene la sciùra Giuliana!!!
"Gianni sono tanti anni che non ci vediamo, ma poi ti sei sposato hai dei figli? Io sono vedova da 2 anni. Ti ricordi Lucio mio figlio? Adesso lavora in Svizzera, sposato e mi regalato 3 bei nipotini. Piuttosto e tu? Sposato figli?"
"Domanda di riserva?"
"Capito...... " E mi squadra un po' maliziosamente.
Inizia la lezione, naturalmente guida lei i miei passi.
"Dai Gianni ho visto di peggio, stringi che così segui meglio i miei passi"
Ricordi tornano alla mente, quante volte avevo sognato di essere stretto al suo seno, riaffioravano le fantasie che al posto degli amanti (o erano solo voci) nel letto ci fossi stato io...... Tac come ritornato ragazzo anche qualcosa di altro si risveglia, una erezione proprio mentre si stringe al mio bacino. Faccio l'indifferente, mi concentro sul ballo, lei stringe di più, sparisce la malinconia dai suoi occhi e mi fissa. Meno male finisce l'ora, ma dai possibile che non si sia accorta... (pensavo tra me e me). "Dai vieni a bere qualcosa con me. Stasera a parte l'insegnante sei l'unica persona che conosco. Le mie amiche hanno una riunione per organizzare il viaggio a Lourdes. Ma hai lo stesso sguardo timido di quando mi guardavi da ragazzino!"
"Lo sguardo timido erano le scopate che fantasticavo con te!" (la voglia di dirlo c'era ma solo un pensiero).
"Gianni ah sei qua!" Quel rompiballe di Carlo, mi risveglia dai miei ricordi porcellosi.
"Gianni io ho tra le mani una.... " Mi sussurra nell'orecchio. "Ah vedo che hai già fatto amicizia! Piacere Carlo" "Piacere Giuliana, io e Gianni eravamo vicini di casa tanti anni fa, ci conoscevamo già"
"Ah.... Scusa Gianni ti devo dire una cosa"
"Eh"
"Senti vedi quella biondina? Mi sa che ci sta, se ti lascio anche se torni a casa a piedi una passeggiata non ti fa male"
"Testa di minchia va... ma più cessa non c'era? Di sicuro ci sta chissà che arretrati... Ciao."
"Ciao fai il bravo con le vecchiette!!"
Torno dalla Giuliana "Mi scusi ma il mio amico mi ha salutato e se ne va"
"Ma ancora del lei.. "
La serata passa veloce. Ci salutiamo, nel frattempo chiacchierato anche con altre persone, insomma un po' di ritorno alla vita dopo l'eremitaggio.
Esco e appena fuori dal parcheggio un'auto accosta "Ma sei a piedi?" La Giuliana!!
"Si mi aveva accompagnato Carlo"
"Dai sali ti accompagno io. Anzi un ritorno al passato, vieni a prendere qualcosa da me. E' mezzanotte, ormai è domenica e non penso che lavori, io sono in pensione e a volte faccio fatica ad addormentarmi." "Ma non vorrei disturbare" "Figurati mi racconti dei tuoi. E non fare il timido!"
Per la prima volta entro in casa della Giuliana!!! Non come me l'aspettassi, arredamento nuovo, io quando mi immaginavo le sue esibizioni erotiche naturalmente il mobilio era quello di 30/40 anni fa, quindi come negli abiti e nelle auto cambia il design anche nell'arredamento è la stessa cosa.
Solo allora noto gli stivaloni neri che indossava li leva al volo e si infila un paio di pattine "Gianni per favore le scarpe lasciale lì nella scarpiera all'entrata e trova un paio di ciabatte comode per te, io mi cambio, intanto aspettami in sala, ah vuoi una tisana?"
"Si grazie" Vado in sala la sento andare a trafficare poi in cucina e torna con un vassoio con le tisane, solo avvicinandosi mi accorgo che indossa un babydoll trasparente!!!!!
Le tette della Sciùra Giuliana!!!! Ancora l'avevano vinta sulla forza di gravita! Quante fantasie quando sul balcone si allungava ad appendere il bucato, ora erano lì davanti a me...
Mi vede un po' così basito, imbarazzato, scioccato, allupato, tutti sentimenti misti ai ricordi che saltano fuori. "Scegli tu a che aroma la tisana, ma cosa hai sei normale?" "Si .. ehm .. grazie Giuliana..." Guardo la pelle non ancora molto colpita dai segni dell'età, la cellulite ha colpito un po', scendo e mi accorgo che sotto non indossa niente ed il look è ancora anni ‘70/80 ovvero bel cespuglio ora un po' ingrigito. "Dai Gianni non fare lo stupido o il tonto, lo sentivo il tuo amico mentre ballavano... e allora balliamo!"
Mi avvicino prima cosa le accarezzo un seno, lei si avvicina per baciarmi... lo stesso profumo di quando la incrociavo ed arrossivo!! Sento che non resiste al chiuso ma una mano amica inizia a slacciarmi i pantaloni. Sento le sue labbra e la sua bocca a contatto con la mia mentre le mie mani frugano nel babydoll e le sue lottano con i miei pantaloni e boxer. Ualà, via resto in maglietta e calzini, mentre continuiamo a baciarci toccarci, ci gioca con la mano, lo accarezza, io sento la sua peluria umida: quanto tempo che non sentivo più al tatto un figa pelosa! Stretti ci alziamo e ci avviamo toccandoci, baciandoci verso la camera da letto "Fanculo la tisana!!!" Penso.....
Sul letto mi avvento sulla pussy, voglio sentire di nuovo l'ebbrezza giovanile di pelo sulla lingua, hummm delizia... non faccio caso alle gambe che la lotta con il tempo iniziano a perderla, sono completamente concentrato su pelo e figa, lei si gira sul fianco, la sua lingua provoca il glande, io mi trovo tra peli che gocciolano ma non di sudore... mi stringe i fianchi e lo ha tutto in gola... impazzisco con la lingua che non perde un millimetro delle sue labbra, l'interno il clito... la sua lingua di nuovo imperversa e..... improvviso uno schizzo che le riempie il viso. "Che porco avvisami!" ansimando per l'eccitazione tra le sue cosce.. "Scusa non volevo" staccandomi un secondo per poi riprendere "la volevo bere tutta!!!" mentre lecca l'asta per quel poco che è rimasto eccitato mi avvento con più foga, lecco succhio bacio, mi preme la testa la sento inarcarsi, con le cosce mi stringe e qualcosa di denso schizza nella mia bocca mi stringe di più a lei urla poi si mette a piangere rilassando la presa. Mi alzo vedo i lacrimoni che le sciolgono il trucco, mi bacia mentre mi accarezza con morbosità il pene, io dai baci passo a leccarle i capezzoli ormai più del marmo, succhio poi appoggio la testa sul suo seno. "Scusa se piango.. ma sono quattro anni che non facevo l'amore da quando il mio povero marito si era ammalato, e poi mai avrei pensato proprio con te, che ti vedevo toccarti quando ero sul balcone..., sai la mia amica mi aveva convinta ad uscire, e che prima o poi avrei fatto l'amore con qualcuno risvegliando i sensi".
Mi accarezza la testa io sono in estasi tra i seni sognati per anni, con la punta dell'indice torna a stimolare il membro, due baci ed è di nuovo eretto (insomma anche io era tempo che ero in astinenza) si alza lo prende in mano e si siede sopra, non mi ricordavo un'erezione simile, non so più se accarezzare le tette che ballano dinanzi a me o se toccare la figa pelosa.
Dopo un inizio molto rock si passa ad un ritmo più orientale, seduta su di me è come se facesse una danza del ventre, facendogli sfiorare ogni anfratto, la faccio avvicinare a me, mi bacia io passo a morsicarle i capezzoli, le accarezzo le chiappe, non più quelle di un tempo, ma l'immagino ancora 35enne, in dito le accarezza il buchetto, entra, lo muovo al suo ritmo... poi le dita sono due, lei con un po' di fatica data per la posizione e l'età, lo prende in mano e lo fa entrare al posto delle dita.
Mi prende una mano ma porta verso il suo anfratto peloso, tre dita entrano, mi muove la mano, movimenti dolci di bacino e mano. Intanto penso che mai mi era successo di sentirlo entrare così facilmente in quel luogo per tante donne tabù. Il ritmo aumenta le mie dita entrano di più.. le leva si rialza ed cazzo rientra in figa per gli ultimi colpi.... "Attenta vengooo" volevo uscire ma un getto la riempie, è lei che dà due colpi decisi e si accascia su di me baciandomi. Umori suoi e miei colano tra le cosce, le accarezza e si succhia le dita guardandomi e ridendo. "Ma perché mi hai detto attenta?" "Non sapevo se prendevi la pillol...." la parola si ferma in gola... sto scopando con una donna di 65 anni, o è un fenomeno oppure sono anni che non è più fertile.
Mi guarda e sorride ed in quel momento penso abbia ragionato sui suoi anni.
La bacio mentre le scende una lacrima.
Poi mi confesso "E' vero sai quante seghe pensandoti con i tuoi amanti".
"Ma fantastichi sempre così come un bambino? Quali amanti? Ma stavi a sentire le vecchie pettegole? Mai tradito mio marito! Cucciolone bambinone. Che forse è ora vada a dormire. Abiti sempre in zona?" "Si si una passeggiata mi fa bene". Andiamo a docciarci, la lavo dolcemente.. lei apprezza queste mie delicatezze." Mi rivesto, "Giuliana ma la tisana sarà fredda" "Vorrà dire che ti inviterò a berla un'altra sera." dandomi un bacetto sulla guancia mentre varco la porta.
Per oltre un anno una volta alla settimana sono andato a prendere una tisana da Giuliana.
Quasi contemporaneamente a lezione di latino/americano abbiamo conosciuto le nostre (pare) anime gemelle. Ogni tanto balliamo io e lei e ci provochiamo un po' per gioco a stringere come quella sera.



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