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lavoro pubblicato domenica 5 febbraio 2017
ultima lettura domenica 29 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Cause perse.

di Cirex. Letto 460 volte. Dallo scaffale Amore

Loro non si capivano. Lei parlava attraverso la scrittura e lui odiava leggere. Lei cercava di fargli capire l'importanza delle cose, di dargli un motivo per migliorare e lui si chiudeva nel suo mondo di vizi dicendole che era questa la vita che voleva.....

Loro non si capivano. Lei parlava attraverso la scrittura e lui odiava leggere. Lei cercava di fargli capire l'importanza delle cose, di dargli un motivo per migliorare e lui si chiudeva nel suo mondo di vizi dicendole che era questa la vita che voleva. Lei cercava in tutti modi di tenerlo con se perché credeva che, anche se entrambi erano delle cause perse, insieme riuscivano ad essere qualcosa di bello ma lui scappava in continuazione per tornare solo quando si sentiva perso. Lui la dava per scontata, la trattava male, faceva promesse che sapeva che non avrebbe mai mantenuto, la metteva alla prova in continuazione e la faceva arrabbiare di proposito e lei se ne stava lì, con i piedi puntati, senza l'intenzione di farsi abbattere da quei comportamenti. Teneva così tanto a lui che, anche se si arrabbiava e si rovinava le giornate dietro i suoi comportamenti inadeguati, rimaneva li aspettando che lui capisse e tornasse a chiedergli scusa. Perché lui tornava, anche solo per scusarsi in fretta e andare via di nuovo, ma lo faceva, e lei lo sapeva e stava ferma aspettando e armandosi di tanta pazienza per fargli capire gli sbagli. Ogni tanto rimaneva spiazzata dalla sua voglia di farsi perdonare e si sorprendeva per i piccoli gesti che lui faceva come quella volta che trovò in borsa un foglietto di carta con scritto: 'scusa il mio essere rincoglionito'. Sorrise e pensò a tutte le volte che aveva sentito quelle parole e che, senza pensarci, lo aveva perdonato. Pensò di averlo perdonato per troppe cose: per il suo menefreghismo che faceva in modo che gli desse poche attenzioni facendola sentire spesso inadeguata, per averla messa troppe volte in secondo piano rispetto a tutto il mondo che lo portava a sparire per giorni,a spostare appuntamenti e a farla stare male; per la mancanza di chiarezza che lo portava a urlarle che l'amava per poi, dopo un paio di giorni, dirle che lei non era fatta per stare accanto a lui. Lei gli perdonò tante cose ma, sopratutto, per come era perché spesso era sbagliato, diventava cattivo e si faceva odiare ma lei cercava di dare amore e attenzioni specialmente a quella parte del suo carattere perché, ne era convinta, era quella che ne aveva più bisogno. Pensò a tutte queste cose con quel foglio in mano ma,soprattutto, pensò che dopo tutti gli sbagli di lui, lei se ne stava ancora lì mentre lui se ne era andato con tranquillità dopo aver visto la parte più brutta di lei.
Certo, raccontata così viene naturale pensare che lui sia il cattivo e,forse, un po lo era, ma anche lei aveva i suoi difetti e anche lei sbagliava spesso e volentieri. Quando lui se ne era andato la prima volta lei era impazzita e, da quel momento, lui non la perdonò mai. Sarei ipocrita a dire che non ci aveva provato perché dopo qualche mese era tornato per darle un'altra possibilità ma, invece di tranquillizzarla, non aveva fatto altro che stuzzicarla per vedere se sarebbe impazzita ancora o meno. Ma lei si comportava come un cucciolo che, quando lo spaventi, ti ringhia e ti abbaia contro e lui odiava questo suo modo di reagire alle sue provocazioni ma, se lo continui a spaventare, il cucciolo continuerà a ringhiarti contro finché non capirà che sei lì per dargli amore e proteggerlo. E allora lui era tornato continuando a ferirla per vedere se lei smetteva di ringhiare ma, non dandole mai nessun tipo di sicurezza, lei abbaiò sempre più forte. Continuò a guardare quel foglio pensando a tutto questo e, mentre una lacrima le moriva sulle labbra, lanciò quel foglio in borsa pensando: ' io ti scuso per il tuo essere rincoglionito e per tutto il resto ma tu quando mi perdonerai di non essere perfetta?'.


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