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lavoro pubblicato sabato 4 febbraio 2017
ultima lettura domenica 29 marzo 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Ricordo di un pomeriggio liceale

di Chia. Letto 1489 volte. Dallo scaffale Eros

Solo con lei ho capito cosa vuol dire fare l'amore, cosa vuol dire avere il cuore che scoppia davvero.

Correva l'anno della quinta superiore, era una calda mattina di maggio 2014, e io mi ero addormentata perdendo il primo treno. Una volta arrivata a scuola mi dirigo all'assemblea d'istituto, sedendomi vicino a Marta, compagna di sempre. Marta era un tesoro, sempre disponibile a dare una mano, organizzatrice nata e faceva morire dal ridere! Al posto degli occhi aveva due nocciole, capelli neri fino al seno e magrolina come me. Ho sempre provato una certa attrazione nei suoi confronti, ma non le ho mai confessato nulla per paura di rovinare quel rapporto che si era creato trai i banchi di scuola durante gli anni passati, inoltre da li a poco, la scuola sarebbe finita e avremmo preso strade diverse, potevo anche tenere il tutto per me. Durante l'assemblea chiacchieriamo, ce ne freghiamo di quello che hanno da dire i nostri compagni e poco prima del suono della campanella facciamo un salto alle macchinette, dove mi chiede se possiamo parlare di una cosa. Resto interdetta, non sapevo che aspettarmi.. inizia a spiegarmi che sta scrivendo una storia, e l'ispirazione per la protagonista l'ha presa da me, un po' distratta, studiosa, carnagione chiara, e molto altro ancora.. fino a quando mi chiede se poteva farmi un ritratto, o comunque provare a farlo, per avermi sempre con lei e dare continua ispirazione alla sua storia. Le dico di si, mi aveva fatto piacere sentire questo, e avevo l'occasione di passare un pomeriggio con lei... per la precisione, quel pomeriggio. Dopo scuola ci dirigiamo a casa sua, mi fa vedere quello che ha scritto e passiamo una buona mezz'ora a chiacchierare sedute sul letto fino a quando i miei occhi verdi incrociano i suoi neri, ci sorridiamo e pian piano ci avviciniamo, fino a quando le labbra si sfiorano, e le mani prima timidamente e poi con più scioltezza si cercano, stringono e i corpi si vogliono.. si vogliono da troppo tempo ormai. Non passa molto da quando il mio vestitino viene alzato e vengo liberata dai miei slip... Ho il liquido che cola fino a metà coscia e Marta affonda le sue dita dentro la mia vagina, facendomi venire da li a poco. Ci togliamo i vestiti, i baci si fanno sempre più violenti, le mie dita giocano con il suo clitoride fino a quando lei non si stende e le adagio sulla bocca la mia vagina piena di liquido. Continuano i morsi, le leccate nell'iterno coscia, unghie che affondano sui seni... non avevo mai fatto l'amore con una donna, ed è stata la cosa più bella di questo mondo. Non scorderò mai quando mi sono inginocchiata per farla venire, infilando tutta la mia lingua nel buco della sua fica, le sue mai affondate tra i miei capelli spettinati.. il sudore di entrambe che colava lungo la schiena, sulla fronte... siamo stremate, ci stendiamo sul suo letto cirdondate da un bagno di sudore, abbiamo le gambe incastrate e pulsa il cuore come non mai. Ci riempiamo di baci pieni di voglia, le lingue non smettono di cercarsi per giocare ancora ancora e ancora.... abbiamo passato due ore più o meno stese sul letto, a toccarci, baciarci, con tanta voglia e passione, voglia di averci ancora, possederci e divorarci. Abbiamo passato l'intera estate a vederci, passare i pomeriggi insieme e credo di non essere mai stata così innamorata di una persona in tutta la mia vita. A settembre lei si è trasferita e non abbiamo mai perso i contatti, ma nessuna delle due voleva imprigionare l'altra con una storia a distanza, ci volevamo troppo bene per rinchiuderci dietro ad un pc con Skype, incatenarci ad telefono con continue chiamate e messaggi. Ora siamo entrambe fidanzate, con due ragazzi, ma ogni volta che ci vediamo ci scappa un sorriso, uno di quelli belli e pieni, colmi, di emozione.



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