ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 29 gennaio 2017
ultima lettura venerdì 22 febbraio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Viaggio D'Inverno

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 311 volte. Dallo scaffale Viaggi

VIAGGIO D’INVERNO D'inverno, viaggeremo verso altre mete  , tenendoci per mano ,viaggeremo sull 'ali del vento,  nella polvere dei nostri morti , piangeremo e vorremo a volte essere mai nati . Viaggeremo  attraverso una storia mille...........

VIAGGIO D’INVERNO


D'inverno, viaggeremo verso altre mete , tenendoci per mano ,viaggeremo sull 'ali del vento, nella polvere dei nostri morti , piangeremo e vorremo a volte essere mai nati . Viaggeremo attraverso una storia millenaria in un gioco di forme senza tempo che ci riporta indietro a giorni men crudeli ,nell'atavico destino in mille conclusioni , crocifissioni, ragionamenti vaghi ,trastulli , giochi di parole , ce ne andremo lontani, seduti in un piccolo vagone rosa con i cuscini blù.

Viaggeremo ,fuggendo da questo male , in altri intendimenti , con le nostre povere ossa , ossessioni di verbi ed altro locuzioni che non sò dire sè vero o falso, sè son vivo sè son morto . Se sono io che viaggio o il tempo mi porta con se verso altri luoghi , mentre spingo questo cuore , spingo questa vita verso un isola felice , verso un pozzo ove son nascosti tutti i miei desideri, tutti i miei ricordi di fanciullo. Crudele credere, sognare, cantare questa mia canzone dolorosa, vivere nel dire che tramuta il male , che ignuda stà alla finestra ad ammirare la grande città , le sue vite, dormire chiudere gli occhi , viaggiare verso nuove terre , verso la mia terra, verso il grembo di mia madre ,verso questo antico amore , ove , ritrovo me stesso con le mie paure , il mio soffrire , fingo, forse sono un altro , in questa notte che avanza nel fischio del treno, che rombando , rimbomba ed intorno al mondo corre con tutti i suoi orrori.

La forza della natura prende corpo , diviene nel divenire , messalina, amante che si distende ignuda al caldo nell'alcova che mostra generosa le sue dolci forme. Così ho creduto , ho viaggiato, in questo viaggio, ho immaginato di diventare un altro, di diventare migliore ,
di diventare un clochard che dorme sotto i ponti , sotto un cielo pieno di stelle , dove piango , piango questo mio povero amore, in questo tempo che non riesco a capire.

Staremo bene. Un nido di pazzi baci , abbracci, ed altre maledizioni, altri giorni spesi a capire, perché si è vivi ancora , quando i nostri amici , i nostri cari non ci sono più , ti stringerò a me , riposeremo in qualche soffice angolo. Tu chiuderai gli occhi, per non vedere, dai vetri ghignare le ombre delle sere, queste arcigne mostruosità`, plebaglie di neri demoni e neri lupi.

Tu sarai la mia salvezza , la mia ragione di vivere che mi conduce a credere a vivere ancor domani in altri intendimenti in altri contenuti in questo delirio che arride e mette alla gogna gli ignoranti e gli incapaci. Se apro poi la porta vedo, ed ho paura di ritornare ciò che ero un tempo, mi consumo come una candela votiva davanti ad immagine sacra che rappresenta il supplizio di santi e martiri. L'ora è giunta le streghe sono briganti, che attraversano i passi nevosi, vanno incontro alla morte con il fucile sulle spalle. Partigiani , eroi , una nazione intera che risorge dalle ceneri dei forni crematori, dai campi di sterminio dalla follia d'alcuni uomini che non hanno pietà .

Poi sentirai nella notte , nel momento più propizio , la guancia scalfita... Un piccolo bacio, come un ragno folle, ti correrà` per il collo... E tu mi dirai: «Cerca!» inclinando la testa, e perderemo tempo a cercare quella bestia che cosi` tanto ha viaggia con noi , che ci ha uniti , resi simili , vittime e carnefici , passeggeri su questo treno che avanza inesorabile nel cuore della notte.

Verso un domani senza gloria , verso un altra canzone altri dolori che partoriscono filosofie , dottrine ,liturgie partoriscono il dolore, il dolore, che al caldo stà dentro al letto . Sogno ,viaggio, il rimorso, pesa, bussa alla mia coscienza, bussa forte con tutti i suoi ricordi , scugnizzi, vecchi, ammalati.
Sento correre il treno sulle rotaie d'oro, corre e non si ferma in nessuna stazione, nè fischia, nè chiama i passeggeri a guardare dal finestrino il desolato paesaggio, corre, corre, và, dove mai ci porterà, questa tetro treno , maledetto treno, per terre nere , fredde, il pensiero migra in altro sapere , mi conduce ora nella bocca del drago sull'ago della bilancia, il nano , ed il gigante il santo, il saggio , il grande medico guaritore.


Io non conosco la meta , sono stato catturato, imprigionato condotto con una catena ai piedi, con una corda al collo mi hanno fatto salire in un angusto vagone, ho guardato intorno altri uomini, altri donne , tutti andremo dove la morte c'attende per sorridere insieme in questa vita in questo soffrire ,in questo morire noi risorgeremo , diventeremo altri uomini , altre donne , saremo croci ignude nel vuoto dell'esistenza , saremo corpi dilapidati , presi a calci, pieni di sputi, noi saremo ciò che voi desiderate , noi saremo , questo povero amore, questo
viaggio, noi saremo in questa notte fredda , il dire, le rime che ballano intorno al capo del condannato, non ci giudicate , abbiate compassione , tutto passa , mentre si cambia, mentre il treno và , gira, svolta s'incurva dolcemente sale il pendio con tutta la sua forza , con tutto il suo carico, il treno và e noi con lui , andiamo.


In questo viaggio abbiamo vissuto mille vite, abbiamo amato e conosciuto , tempi migliori, abbiamo bevuto, mangiato , abbiamo pregato , per la salvezza di un mondo che non ci ha mai partorito, ne glorificato , ne perdonato d'essere ciò che siamo, noi poveri , ultimi in fila verso la morte , verso la bocca di un forno, dentro una camera a gas . Noi in piedi davanti a colui che ci ha generato che ci messo gli uni contro gli altri . Credo in un D-o di pace, d'amore , dopo aver creduto , ora sono qui per ritornare indietro a ciò che un tempo ero, polvere ritornerò.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: