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lavoro pubblicato sabato 28 gennaio 2017
ultima lettura lunedì 23 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Mestizia

di PryManX. Letto 457 volte. Dallo scaffale Pensieri

Possa farvi provare le stesse sensazioni che hanno travolto me. Spero di avere vostri commenti per poter costruire testi migliori un domani.

Mestizia.
Il fiato sospeso nel momento stesso in cui gli occhi comunicano ciò che vedono al cervello traducendo in parole quello che hanno davanti.
Tristezza.
Il sentimento che urla nel silenzio dei pensieri.
Il cavallo che si libera dell'impiccio delle briglie che lo tengono legato alla vita a cui è stato scelto per abbracciare l'adrenalina della corsa e della libertà.
Il sentimento che tace tra le urla degli altri.
Lo sguardo di un uomo che di fronte alla beffarda morte ormai designata le si consegna con gli occhi asciutti e inariditi che la guardano non con sfida, non con paura ma con la più banale delle emozioni, l'indifferenza.
Lo staccamento della mente e del corpo per innalzarsi a guardare dall'alto la situazione.
Il silenzio è la voce principale.
Le labbra si dischiudono, il sapore dolce arido accoglie il movimento.
Il silenzio è sostituito da centinaia di voci simultanee.
Eppure fra tante non si riesce a distinguere una che possa venire in aiuto.
Ed è il Silenzio che si rimpiange ora.
Dall'alto continuano ad ammirarci sedute sul loro trono dell'indifferenza due divinità, padrone del tempo in cui siamo intrappolati.
Suor Mestizia porge una mano ai nostri occhi ed invece di donarci il piacere delle lacrime che andrebbero ad inumidire il viso bisognoso ci priva anche delle poche che stavano per affiorare.
Ecco arrivare lui, il Sommo, chinandosi senza neppure sprecarsi nell'alzarsi dal dolce torpore dell'indifferenza su cui è seduto, Fratell Rimpianto. Ci porge uno sguardo profondo e al contempo silenzioso.
D'improvviso come colpiti in pien viso dalla forza di tale sguardo ci troviamo colmi di tale sensazione.
Ed il mio, il nostro desiderio è far tacere quel terribile dolore al petto.

Suor Mestizia tue le mie tristezze e tuoi i miei segreti più cupi.
Fratell Rimpianto a te invece le parole mai dette incastrate tra il cuore e le labbra.
A voi mi affido.
Con voi mi ritiro.



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