ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 28 gennaio 2017
ultima lettura lunedì 17 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

"17 Novelle Bizzarre + 1" (8° Novella)

di JohnMcDillan. Letto 337 volte. Dallo scaffale Fantasia

 "Magnifica Festa Del Sultano Sul Divano..." [18.27 p. 11/07/2015](di John McDillan)Nota di John McDillan per apprezzare il testo:[Ascolta a ripetizione il brano che ti verrà indicato mentre leggi, finché non avrai ter...

"Magnifica Festa Del Sultano Sul Divano..."
[18.27 p. 11/07/2015]

(di John McDillan)

Nota di John McDillan per apprezzare il testo:

[Ascolta a ripetizione il brano che ti verrà indicato mentre leggi, finché non avrai terminato la novella].

Il pomeriggio era ormai inoltrato.

I bambini mangiavano il sale sfilato, e alle porte della fiera c'era un andirivieni di gente...

Era l'ora della "Magnifica Festa Del Sultano Sul Divano"...

Dove vi era musica, e dove le persone potevano ballare spensierata.

Unica regola.

Vestire in modo più variopinto e ordinato possibile.

Eleganti ma colorati.

Dunque, la Fiera disponeva di un padiglione "X" dove tutti quelli che volevano entrare, anche quelli che non avevano il biglietto, potevano farlo senza problemi...

Cody, un piccolo bambino africano entrò nel padiglione...

Vide tanta gente colorata, sorridente, e vide che vi erano persone di ogni razza e ceto sociale.

Già i suoi occhietti si riempirono di felicità, eppur la festa non era cominciata.

"Alt, signorino".

Disse una guardia con uno smoking rosso ed una cravatta d'argilla...

"Si cambi in maniera adeguata, e poi potrà passare la magnifica serata...

Ecco, lì c'è il camerino...

Faccia presto, signorino!"

Cody, corse nel camerino...

C'erano due signorine dalle vesti spaziali con dei sorrisi raggianti come la luna...

Di quei sorrisi veri, dolci, lunari...

Non fasulli come quelli troppo solari che danno avvolte un po' fastidio alla vista...

"Oh, piccolo!

Sei il prescelto!

Ecco il tuo vestitino!"

"Oh mio asse da stiro in fibra di carbonio!

Ma questo bambino è il numero milleottocentodiciottesimo?"

"Si, diamogli il vestito migliore, con una spanna di bizzarraggine in più!"

"La muta!"

Dissero maternamente entrambi le signorine.

Cody indossò una semplice muta grigia, come quelle dei sub.

Al ché pensò un po' che fosse poco colorato ed elegante...

Ma non se ne importò doveva andare a quella festa!

Corse all'entrata del padiglione...

La musica era cominciata.

Il brano che aveva messo il Sultano sul Divano era di Fox Stevenson, Sweets (Soda Pop) per la precisione...

Cody corse all'entrata proprio al principio del brano, quando dice:

"That's what you gotta do?...What?!"

Tutti esplosero a ballare!

Cannoni di petali di rose che facevano da scena, e farfalle fucsia che portavano a tutti gli autoinvitati un drink di soda azzurra analcolica.

Cody era lì in mezzo, piccolo com'era, che saltava come una crêpe in padella pronta ad esser farcita di felicità.

Tutti facevano passi di ogni tipo di danza, a seconda della loro cultura...

Dei dirigibili di porcellana che nessuno dirigeva si muovevano con una rotazione caotica, come i satelliti Idra e Notte di Plutone, compiendo strane evoluzioni intorno al Sultano Sul Divano che era lì, a sceglier dubbioso il suo brano.

Erano tutti festosi e ballavano con il Magnifico Sultano.

Entrarono in ritardo per ballare perfino i settantenni Anthony e Deborah, con il loro amico Uomo Cicatrice, e qualche clochard, essendo il loro futuro da noi "osserpensato", un po' variato dalle loro nuove scelte a noi sconosciute...

Cody fu alzato e lanciato in aria dalla massa di autoinvitati quando, all'improvviso, al ritornello della canzone che dice: "That's what you gotta do?...What?!"

Il Tempo si ghiacciò, ma la musica restò...

E...

"That's what you gotta do?...What?!"

Cody con la sua muta, poteva immergersi ed essere ogni tipo di persona...

Poteva mettersi nei panni della gente...

Divenne, come dire...

Un Bizzarro Empatico.

Entrò quindi in tutti i panni delle persone che erano in quel preciso Secondo a Londra.

Quella muta era molto Bizzarra, ti faceva provare non solo quello che la persona stava provando in quell'attimo...

Ma provavi anche ciò che ha provato sulla sua pelle in passato...

Vi era un'altra bellissima qualità in quella muta grigia e strampalata...

Poteva cambiare i sentimenti per un po'.

A discrezione di chi la indossava, poteva far gioire o rattristare qualcuno...

Allora saggiamente Cody, decise di prendere tutte le persone tristi che erano a Londra e di farle avvicinare tutte il più vicino al padiglione "X"...

Signori, non ci fu giornata più gioiosa a Londra.

Non so come descrivervi la cosa...

Non c'erano visi gioiosamente isterici, no...

C'erano visi rilassati, appaciati.

La maggior parte delle persone gioiose già erano presenti alla Fiera.

E i tristi che erano comunque presenti, stamparono sulle loro facce un sorriso vero...

Anche fra i Bizzarri, tipo il Mangiavetro, si sviluppò un sorriso da favola.

Mancavano solo i tristi che sognano la felicità...

Solo uno oppose resistenza trattenendo Cody dal provare cosa aveva provato, e il suo nome era il signor Séraphin McCold...

Non per cattiveria, ma perché proprio non voleva.

Trattenne perfino la sua famiglia dall'essere "provata"...

(Chissà come avrà resistito anche al Tempo bloccato...

Mah...

Chi lo sa...)

Cody, comunque, tranne questa povera e triste persona, aveva radunato anche i più tristi di Londra...

Erano tutti ancora immobili come manichini, aspettando incoscienti e soavi, nella musica che già li travolgeva...

Aspettando che...

"That's what you gotta do?...What?!"

Cody, impiegò tantissimo Tempo per vivere la vita di tutti quelli che erano in quel preciso nanosecondo a Londra, e soprattutto, nel selezionare le persone veraci...

Ma fu soddisfatto nel vedere mezza città ballare, come se i problemi...

Stessero fuori ad aspettare...

Ma più o meno, era veramente così...

Cody, infatti, si affacciò un po' fuori mentre tutti continuavano a ballare quel bizzarro brano...

Vide i problemi di mezza Londra materializzati in sagome...

Piccoli e grandi problemi, tutti fuori ad aspettare che i loro "figli" avessero finito di divertirsi...

C'erano malattie che aspettavano su delle panchine...

Una guerra che leggeva il giornale mentre attendeva...

Cody vide perfino un po' di timidezza gustar un panino appoggiandosi su di un auto...

Poi vide i suoi problemi...

I problemi economici della sua famiglia che, aspettando lui e i suoi cari, si limavano le unghie...

Cody li vide, ma non ebbe timore...

Anzi, mise anche una cassa acustica fuori collegata all'impianto, per far stridere forte i denti dei problemi dalla gelosia...

Cody pensò:

"Devono pensare: "Loro si stanno divertendo ed io, no...""

Vide quelle triliadi di sagome ancora per un po'...

Poi sorrise ed entrò.

Cody ballò insieme alla sua famiglia che aveva premurosamente raccolto...

Era felice.

E mentre ballava era convinto che la felicità era stata creata per durare per sempre...

Che un giorno durerà per sempre...

Si, per sempre...

Fine.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: