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lavoro pubblicato venerdì 27 gennaio 2017
ultima lettura martedì 18 giugno 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

"17 Novelle Bizzarre + 1" (5° Novella)

di JohnMcDillan. Letto 374 volte. Dallo scaffale Fantasia

 "L'Uomo Cicatrice" [05:10 p. 30/01/2015](di John McDillan)Nota di John McDillan per apprezzare il testo:[Ascolta a ripetizione il brano che ti verrà indicato mentre leggi, finché non avrai terminato la novella]."...

"L'Uomo Cicatrice"
[05:10 p. 30/01/2015]

(di John McDillan)

Nota di John McDillan per apprezzare il testo:

[Ascolta a ripetizione il brano che ti verrà indicato mentre leggi, finché non avrai terminato la novella].

"Comprate un bel mazzo di Giraluna per i vostri amori!

Quando vi avvicinate allo stand, attenti a non calpestare le aiuole di carta pesta!

Mentre aspettate ascoltate le barzellette delle vesparie parlanti!

Hanno indossato perfino un gilet marrone per l'occasione!

Giraluna per tutti!"

Gente di ogni dove comprava questo elegantissimo fiore da donare al proprio amore...

E mentre la felicità esplodeva forte mietendo "vivi e persone felici",

Da lontano, un uomo osservava silenzioso...

Aveva uno sguardo impassibile.

Occhi scarichi di Vita.

Serbatoio delle lacrime...

Esaurito...

Osservava una donna da lontano che faceva la fila per comprare un Giraluna a sua figlia, che sarebbe tornata dall'Italia l'indomani...

"Gente!

Siete stanchi di capire a cosa pensano gli altri...?

Volete leggere le persone come fate con dei semplici libri?

Chissà cosa pensano quei due vero...?

Li vedete da lontano?

Nei pressi dello stand del Giraluna...

Ora uso il mio Pensatometro per leggere i pensieri di quella donna in coda...

Pronti?

Via!"

WOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOWOW...

...La sua pettinatura è cambiata...

I suoi occhi esprimono che nulla è cambiato...

Non c'è bisogno di quell'orribile cartello al collo dove è persino puntualizzato...

"UOMO CICATRICE"

Ma chi gliel'ha messo, poverino?

Può essere mai che se l'è messo da solo?

Il nome l'ho dimenticato...

Oddio, come si chiamava?

Fred?

Donald?

Povero ragazzo...

Mi metteva tristezza.

Ne avevo pietà...

In aula era il più timido...

Oggi lo definirebbero asociale.

C'erano dei miei amici che volevano integrarlo, ma non vi era verso di farlo sorridere un po'...

Ci abbiamo provato tante volte.

Altri invece, volevano irritarlo, provocarlo, ma non c'era sintomo di rabbia in lui...

Indifferente...

Non ho mai visto tanta indifferenza in un ragazzo nel fiore della giovinezza...

Una cicatrice, una cicatrice vivente...

Nemmeno le attenzioni delle ragazze più belle, nemmeno i forti pugni dei bulli alle sue delicate mascelle, nemmeno il disprezzo più acuto dei genitori per un brutto voto ...

Niente.

Nulla lo smuoveva...

Al massimo ti guardava mezzo intontito, ti fissava negli occhi per un secondo in più alla norma e poi ti dava le spalle...

Il massimo del suo nervosismo.

Comunque...

Lo sto vedendo dopo tanti anni...

Si...

Sono ancora stupita...

Ma che fa?

Invita gli altri ad uscire fuori all'aperto, in una piccola viuzza...

Li invita senza parlare, con un altro cartello con su scritto: "Seguimi".

E quando mai avrebbe parlato...

Chissà...

Chissà se lo vedrò più...

Addio, amico sconosciuto.

Ma, Anthony?

Mio marito Anthony che fine ha fatto...?

Ah, eccolo!

"Anthony, com'è andata?

Ti è piaciuta la teoria di quel signore, come si definisce, il Secondizionario?"

"Si, cara.

È stato illuminante.

Ora però ho voglia di un po' d'aria fresca, ogni secondo è prezioso...

Ti va di passeggiare un po' fuori io e te?

Magari prendiamo un gelato normale...

Non "quel cono di infiammato al cioccolato"...

Ho paura di bruciare i baffi..

Poi ritorniamo, promesso."

"Va bene, mio eroe..."

Stiamo uscendo proprio dov' è uscito quel mio vecchio compagno di classe...

Chissà quanti anni son passati...

Cosa?

"Deborah, guarda quei ballerini di strada!"

Sta ballando come un pazzo con dei barboni, davanti ad un barile contenente un bel fuoco acceso sulle note di "Dum Diddly" dei BEP...

Mia figlia li mette sempre in auto...

Guarda come si dimena!

Si sta scatenando!

Per me è la cosa più bizzarra che abbia visto oggi, conoscendolo veramente...

Fosse ubriaco?

Non c'è traccia di alcolici, solo barboni che battono le mani a tempo di musica, uno stereo con casse enormi acceso e tanto casino e rumore...

Non l'ho mai visto così...felice...

Mio marito si sta accorgendo del mio stupore nel guardare quel ragazzo, ormai cresciuto, ballare più sciolto di Michael Jackson in quella stradina poco illuminata e malfamata...

Spero che non l'abbia fatto impressionare...

Mi mette una gioia malinconica osservarlo mentre si diverte...

Finalmente.

"Se ti danno fastidio per il rumore, torniamo indietro cara..."

"NO!"

Oh!

Credo di dover le mie scuse a mio marito...

L'ho proprio freddato...

"No, Tony...

Scusami.

Dopo ti spiego chi è quel ragazzo..."

"Ragazzo?"

"Si...quello che balla come un matto..."

Sto sorridendo malinconicamente...

Mi fa piacere per lui, finalmente...

Mio marito si toglie gli occhiali e se li rimette smaniosamente, fissando alla meglio il "ragazzo"...

"Ma a vista d'occhio ha una settantina d'anni come noi, cara..."

"Si..."

"Anche tu sei sempre il mio ragazzo...anche a settant'anni..."

Mio marito...

Il più bel uomo che abbia incontrato...

Mi sta sorridendo...

Il sorriso di mio marito è unico...

Con delicatezza alza il mio volto abbassato, e mi fa una proposta assurda...

Che qualsiasi donna della mia età avrebbe rifiutato di netto...

Ma, bizzarramente, mi sento di accettare...

Prendo forte il braccio di mio marito e andiamo al centro della "pista da ballo improvvisata" :

"Freeze: Music, please..."

"La musica è finita, Deborah?"

"No è la canzone che fa così, riparte, pronto?"

Non ci posso credere...

Stiamo ballando, cantando, e gridando come matti spensierati a settant'anni...

Insieme all'Uomo Cicatrice...

Insieme ai clochard che si dimenavano...

Insieme ai lampi e ai tuoni in lontananza...

Insieme al volume a mille che quasi fa sobbalzare i tombini della strada...

Non mi sento così "ME STESSA" da anni...

E non me ne accorsi, nella mia felicità...

Che l'Uomo Cicatrice si fermò...

Che la pioggia cominciò a cadere forte...

Che i vicini si lamentarono e che minacciarono di chiamare la polizia...

Che i senzatetto adottarono un tetto per quella notte...

Che qualcuno chiedeva aiuto per un portafoglio rubato...

Che i dolori della vecchiaia incominciarono a ballare all'impazzata anche loro...

Che era tardi, molto tardi...

E che io mi sentivo veramente viva.

Fine.



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