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lavoro pubblicato giovedì 26 gennaio 2017
ultima lettura sabato 15 giugno 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

LA STORIA DI REGINE. (3^parte)

di sempretibet. Letto 1194 volte. Dallo scaffale Eros

Finalmente mi fa conoscere gli orgasmi che mi mancano, si succedono uno all'altro… sempre più frequenti e di maggior entità. Lo prego di smettere… lo imploro… ma lui continua per un tempo interminabile, lasciandomi alla fine esausta dal piacere...


Lei riprende a raccontarsi…

Io mi applico alla mia vita di universitaria, tutto gira a meraviglia… non mi ha chiesto fedeltà anzi neanche ne abbiamo parlato.
Le sere che sono libera esco ma evito di fare pazzie.
Spesso pranziamo o ceniamo insieme, le sere a sua disposizione sono speciali, devo vestirmi con i vestiti che mi compra, con la biancheria di gran classe che abbiamo scelto assieme. Mi ha aperto un conto presso vari negozi della città nei quali ho rinnovato il mio guardaroba. Dopo una cena raffinata, durante la quale si conferma un uomo veramente di gran fascino, ci ritiriamo nella sua camera, facciamo l'amore a lungo, anche se il rapporto vero e proprio, la penetrazione… dura pochissimo! Riesce a darmi piacere con la bocca, con le mani, ma con il cazzo e' un disastro, quattro o cinque colpi e viene, lasciandomi insoddisfatta… con la fica fremente e in fiamme!
Per il resto, la nostra convivenza e' veramente soddisfacente.
Da uomo navigato e intelligente, si accorge della mia insoddisfazione e vuole rimediare… una sera mi porge un pacchetto, quando lo apro trovo un grosso dildo, sai… di quelli con cintura e passanti da fermarsi alla vita? Dopo aver fatto sesso nella solita maniera, prima leccandomi a lungo, portandomi all'orgasmo e… purtroppo… la solita troppo veloce introduzione di cazzo, si cinge il dildo alla vita e me lo infila con delicatezza ma con decisione fino in fondo. Mi prende a lungo nella posizione della pecora, mentre con la mano mi strofina il clitoride. Finalmente mi fa conoscere gli orgasmi che mi mancano, si succedono uno all'altro… sempre più frequenti e di maggior entità. Lo prego di smettere… lo imploro… ma lui continua per un tempo interminabile, lasciandomi alla fine esausta dal piacere.

Finalmente!


Un'altra sera mi fa trovare un pacchettino al mio posto tavola, contiene un anello con diamante, un solitario da due carati con tanto di garanzia, un River IF, una cosa splendida… certo che e' un vero signore!

E… come tratta le donne... lui?
Tu avresti tutto da imparare… razza di primitivo!

E'… per ringraziarmi del piacere che gli do… mi dice.
Ma so che vuole qualcosa in cambio, mi sta intortando perché vuole scoparmi analmente… si… insomma… hai capito… vuole mettermelo nel culo.
Anche lui… come tutti!
Siete dei maiali!

Pur di metterlo nel culo alle vostre donne fareste ogni cosa! Dapprima rifiuto… ma più per forma che per altro, lui ormai mi conosce ormai troppo bene, sa intrigarmi… e la mia resistenza non dura a lungo…

La interrompo.
-Come si chiamava…?-
-Giacomo…-
-Seee… Casanova…? Mi prendi per il culo…!-
-Ma davvero davvero…-
-Va be', continua…-


-In camera prepara tutto per farmi un clistere. Per pulirmi le viscere, mi spiega. Sono alquanto restia sul fatto di sottopormi a questa pratica che invece da allora mi diventa gradevole e intrigante.
Mi piace…! Mi piace!

Uhm…! Quando me lo fai tu… un bel clistere? Dai… fammelo!
Ma tu non hai di queste raffinate attenzioni.. tu sei porco! Tu me lo metti dentro senza neanche chiedermelo!

Prima mi lecca a lungo la fica, poi mi metto a quattro gambe sul letto e mi lavora il culo, usa dita e lingua… mi lubrifica il mio buchetto con della vaselina e m'introduce la lunga cannula della peretta. Quasi subito dopo l'introduzione nelle mie viscere del liquido tiepido, sento un urgente bisogno di liberarmi, ma lui mi costringe ad aspettare.
Ed e' vero, più aspetti e soffri del bisogno di liberarti più godi in seguito quando avviene lo scroscio liberatore!
Quando torno, mi metto nuovamente a quattro zampe sul bordo del letto, lo prego di far piano… che ho paura.. mi mette nuovamente della vaselina abbondante sul buco, che in quel momento desidera… anela… solo di essere penetrato violentemente.
Prima… sento il suo dito medio, fino in fondo.

Poi aggiunge un altro dito alla penetrazione, scopandomi a lungo. L'altra mano mi lavora la fica, mi strizza il grilletto, mi penetra facendo strofinare le dita unitamente a quelle introdotte nell'altro mio buco. Sono fradicia e, pur titubante, non vedo l'ora d’essere inculata, di essere violentata da un cazzo prepotente. Quando ritiene di avermi lavorato a sufficienza, appoggia il cazzo al mio culo. Spinge verso la rosellina lubrificata e tenendo l'asta con la mano… inizia un movimento circolare, spingendo. L'altra mano mi tiene con forza. Sento il mio buchetto farsi recettivo, lo sento aprirsi… in breve sento un corpo estraneo dentro di me, provo dolore e fastidio, ma sono eccitata ed e' abbastanza sopportabile e comunque piacevole.
Con pochi movimenti entra completamente e inizia a stantuffarmi, prima con brevi movimenti e rallentati, per poi aumentare il ritmo sempre di più fino a raggiungere un parossismo di penetrazioni profonde e violente. La masturbazione che fa alla mia fica e l'aumento di piacere che mi da con i suoi colpi violenti nel culo… mi fanno gridare!
-Si, dai… non smettere! Più forte… dai rompimi tutta… fammi godere!-
Purtroppo… sento un liquido caldo irrorarmi e i suoi movimenti farsi meno frequenti e violenti.
No…! No…!

E' venuto, lasciandomi ancora una volta insoddisfatta.
Ora… in quel momento… voglio solo un grosso cazzo che mi rompa, lo prego di fottermi con il dildo!
Si mette la cintura con il grosso cazzo, uhm… ora ho timore di aver esagerato!
Lui… ora non vuole tornare indietro e dopo averlo lubrificato me lo inserisce, riprende a montarmi.
Sento che mi apre… sento che mi rompe… urlo dal dolore e dalla libidine…!
Ma… c'è una gran differenza fra un vero cazzo di carne grosso e caldo che pur duro si adatta all'interno delle nostre cavità' del piacere e un cazzo di plastica.

C'è una differenza sostanziale… ma che ne capisci tu di queste cose! E' come parlare al muro! Dovresti essere donna per comprendere!
Comunque mi porta a raggiungere livelli di piacere mai raggiunti fino a qual momento, l'atto in sé e le parole che mi dice…!-



-…Che ti diceva Regine? Dai dimmelo…-
-…Uhm… lo sai quanto mi piace… quando mi scopi… essere chiamata… di tutto, e lui… era un vero esperto e la sua voce? Uhm… mi diceva che ero… una puttana... una vacca… una troia da strada… un gran vaccone... una rotta in culo… una pompinara... uhm…! Ho voglia... ora…! Mein Schatz… mein Liebling… gib mir deinen Schwanz… uhm… cazzo… cazzo… cazzo… come mi piace questa parola… cazzo… cazzo… cazzo…! Dai dammelo… ora.. ora… fottimi puttaniere bastardo! Lo voglio nel culo…!-
TIBET.
da sempretibet.blogspot.it
Avviso... informo i miei lettori più masochisti che se volessero infliggersi ulteriori sofferenze hanno la possibilità di leggere il racconto pubblicato nella sezione "gialli", intitolato "il prete bello".
Un saluto.


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