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lavoro pubblicato mercoledì 11 gennaio 2017
ultima lettura sabato 16 dicembre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Anime Perse - Caduta 15

di FedericoGiacon. Letto 213 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Non ce la faceva più. Erano quattro ore che stava sulle spalle di Rasp. Il dondolio continuo della gerla, nonostante le pezze, le aveva segato il sottocoscia fino a farla sanguinare.Però non si lamentò, non contava quanto scomoda f...

Non ce la faceva più. Erano quattro ore che stava sulle spalle di Rasp. Il dondolio continuo della gerla, nonostante le pezze, le aveva segato il sottocoscia fino a farla sanguinare.
Però non si lamentò, non contava quanto scomoda fosse, quanto il continuo oscillare di Rasp la stordisse o quanto le bruciassero le gambe. Era in missione; finalmente era in missione.
All'improvviso la fila si fermò e sentì Blue che dava ordini per disperdersi.
-Che succede li davanti?- chiese a Rasp.
In risposta lui voltò, permettendole di vedere.
Davanti a lei si stendeva un cimitero di elicotteri dell'Esercito.

-Dividiamoci in squadre da due, Baked e Rose controllate che non arrivi nessuno. Noi cerchiamo sopravvissuti; ma non osate fare rumore.- ordinò Rasp.
Scesero cautamente verso i relitti.
Alcuni elicotteri erano stati tranciati a metà di netto, proprio come il loro; altri avevano dei grossi buchi di metallo fuso lungo la fusoliera. Le anime dovevano essere entrate.
Iniziarono la ricerca tra i relitti, ma trovarono solo ammassi di cadaveri.
Le anime non avevano avuto pietà per nessuno dei loro compagni, ne per i loro corpi esanimi. Green fremeva di rabbia.

Blue aprì lo sportello dell'elicottero; l'interno iniziava a puzzare seriamente di decomposizione. Due giorni in una scatola di metallo buia e bollente avevano già iniziato a corrompere i corpi, attirando nuvoli di mosche.
Black, dietro di lei, fece due passi indietro sentendo l'odore.
-Che schifo.- disse sputando per terra -Direi che qui non troveremo nessuno, no?- chiese girandosi verso Black.
Vedendolo scrutare freneticamente ogni angolo, pronto a scattare in ogni istante Blue ricordò -Oh, giusto, i timpani. Quindi non credo che mi farai troppa compagnia in questo giro.- disse allontanandosi dalla carcassa dell'elicottero.
Fece qualche passo, poi le cadde l'occhio verso una spaccatura che scendeva in un canyon a una decina di metri di distanza.
Se non avesse avuto il visore notturno nell'occhio artificiale non avrebbe mai potuto accorgersene, ma lì vide delle tracce; delle impronte che si allontanavano dai relitti.
Fece un gesto a Black e tirò fuori le pistole mentre lui srotolava le fruste. Si avvicinò alla discesa, stando sul bordo delle pareti. Non si vedeva nessuno. Blue scese nella gola.
Si erano allontanati da circa un giorno a giudicare dal fatto che le impronte non erano state coperte molto dal vento. Erano almeno una decina di persone, ma potavano essere anche cento data la confusione delle tracce. Trasportavano dei feriti.
-Ragazzi, si avvicina qualcuno.- disse Baked all'auricolare.
Blue lasciò le tracce dirigendosi verso dove era arrivata. Black la seguì come un cagnolino sordo, senza però perdere di vista la gola.

-Non vedo niente.- disse Rasp dalla sua postazione.
-Hanno i fari spenti. Sono su una jeep; a circa quattro chilometri.- gli rispose Green, che era appostata con un fucile sul tetto di un elicottero -Mi sembrano solo due persone.- disse la ragazza.
-Tra cinque minuti lo sapremo.- osservò Baked.
La jeep procedeva lentamente sulla sabbia a causa delle buche.
Dopo un po' anche Blue fu in grado di vederla all'orizzonte. Più si avvicinava più le sembrava un mezzo dell'esercito; e questo la rendeva nervosa.
Era abbastanza vicina per un colpo sicuro, ma dovevano aspettare che entrasse nel cimitero degli elicotteri. Una jeep gli avrebbe fatto molto comodo e potevano esserci dei loro compagni; oppure erano degli animisti passati a cercare sopravvissuti.
La macchina si avvicinava, era strano che evitasse così bene le buche; il pilota doveva conoscere la zona, o avere dei visori notturni.
Superò la duna che le copriva la vista dei relitti, e si fermò.
-Perché si ferma? Se sono degli sciacalli dovrebbero aspettarselo no?- chiese Blue all'auricolare.
-Hanno visto le nostre impronte, stanno dando la caccia a noi.- disse Baked -Si aspettano un attacco.-.
I due individui scesero dal veicolo, il più grosso di loro imbracciava un fucile.
-Sono armati, state attenti.- disse Green.
Erano incappucciati e Green non riusciva a vederli in faccia, ma il fatto che l'uomo col fucile si inginocchiasse a terra per controllare delle orme non toglieva più alcun dubbio. Erano lì per loro.
Si rialzò ed avanzò verso i relitti; era a pochi metri, Green poggiò il dito sul grilletto. Poi l'individuo alzò le braccia e fece cadere il fucile, mentre si inoltrava tra gli elicotteri.
Dopo pochi metri la pistola di Blue gli era puntata alla nuca e un proiettile si piantò a pochi centimetri dal piede del compagno di fianco alla jeep. Un avvertimento di Baked.
Blue allungò la mano verso il cappuccio, gli scoprì il volto; e si trovò davanti a Word.

Quando furono raggiunti da Word e Rower era quasi l'alba, quindi si diressero verso la gola dove Blue aveva trovato le tracce degli altri fuggitivi. Erano più ottimisti sul fatto di non essere seguiti, Word aveva legato una pesante tela cerata sul retro della jeep, facendola strisciare per terra, in modo da coprire il più possibile le loro orme, in attesa che la prima folata di vento finisse il lavoro.
Si fermarono in una piccola grotta a lato del canyon.
-Non possiamo fermarci! Dobbiamo ricongiungerci con gli altri!- protestò Blue.
-Non ci fermeremo più di tre ore, il tempo per riposare e iniziare a pensare ad un piano.- rispose Word secca.
-E chi ha deciso che sei tu a comandare?- scattò la ragazza.
-Sono la persona col grado più alto tra noi. Non accetto proteste da te.- Word ora era di fronte a lei, Blue gli arrivava a mala pena alle spalle; ed era molto più esile -Problemi?- chiese l'ufficiale fulminandola con lo sguardo.
-Nossignore.- rispose, ricambiando con un occhiata egualmente feroce.
-Hei Doc; come ci avete trovato? E che diavolo ci fate con una jeep?- chiese Rasp mentre le due donne si separavano.
-Bella domanda, anche se non la più opportuna; signor Rasp.- rispose il dottore.
-Allora quale sarebbe la più opportuna?-
-Ad esempio perché nella jeep ci sono quarantasei sacchi di aringhe vuoti; ma dato che ha la capacità di osservazione di un cacatua risponderò alla sua domanda.- detto ciò Rower si sedette, cercando di mettersi il più comodo possibile.

-Buonasera, miss Word-
La donna si girò di scatto, afferrando Rower per il collo e sbattendolo a terra nell'istante successivo al saluto.
Non appena si rese conto che aveva di fronte il dottore mollò la presa, rialzandosi con una faccia di bronzo.
-Salve.- rispose al saluto, poi raccolse di nuovo la pagnotta e rincominciò ad occuparsene.
Il professore si rialzò stizzito, lanciò un occhiataccia a Word e andò a prendere una sedia, sulla quale iniziò ad attendere pazientemente.
Dopo la terza pagnotta, molta acqua e tre mele Word sbottò -Beh? Lei non dovrebbe aver evacuato dalla struttura?- mentre rosicchiava l'ultimo torsolo.
-No di certo! Desideravo rimanere solo in questo posto, attendendo che lei arrivasse per sbatacchiarmi in giro come una dannatissima bambola vodoo!!! Spero almeno che la persona che si prende le botte che mi sono preso io le sia molto cara! Così potrà biasimare so...- Word gli lanciò uno sguardo torvo che bloccò la frase nella gola del professore.
Si riprese in un attimo, ma cambiando un po' il tono.
-Beh, certamente con la Base occupata da decine di anime, calche di persone urlanti che rischiano di calpestarti a vicenda ed elicotteri che vengono abbattuti di continuo, per lei prendere uno di quei veicoli, correndo come un forsennato attraverso corridoi che crollano, deve essere sembrata l'opzione migliore! Mi spiace, ma il jogging estremo non fa per me.- disse pulendosi gli occhiali -Ho preferito decisamente trovarmi un posto sicuro fino a che tutto non diventava più tranquillo. Un cumulo di sacchi di aringhe mi è sembrato opportuno come nascondiglio-.
Word lo squadrò un attimo, poi si alzò dal ripiano della cucina su cui era seduta -Le anime?- chiese.
-Dopo la partenza dell'ultimo elicottero sono rimaste circa venti minuti. Poi non si è mosso nulla, fino a che non siete arrivata voi.-
-Bene, vado a dormire. Domani troveremo un mezzo, lo caricheremo col necessario e ci dirigeremo verso il punto di ritrovo.- detto ciò uscì dalle cucine.
Il giorno seguente perlustrarono la Base da cima a fondo, raccogliendo ciò che poteva essere utile per il viaggio; acqua, cibo liofilizzato, armi e vestiti civili. I veicoli rimasti non erano molti; ed erano stati tutti manomessi o danneggiati nello scontro.
Spesero gran parte della giornata cercando di recuperare dei ricambi per far funzionare una jeep. Quando finirono era notte inoltrata, troppo tardi per mettersi in marcia.
L'ultimo giorno della loro permanenza, passarono la maggior parte del tempo liberando l'uscita dell'hangar dai relitti di un paio di elicotteri.
Si misero in viaggio al tramonto, per sfruttare la frescura della notte. Incontrarono il relitto dell' elicottero dei Berry e seguirono le tracce, coprendole con il telo, fino a che non li trovarono.

-Una cosa però si può dire di quelle stramaledettissime anime: ce ne hanno messo di impegno per rendere praticamente inutilizzabile tutto quello che potevano!- concluse Rower.
-Va bene, ma non ci hai detto come mai Word era ancora alla Base.- disse Rasp.
-Sono rimasta bloccata nei tunnel sotto la Base.- rispose il comandante stendendosi in un angolo e dandogli le spalle.
-Ok... e i sacchi?-
-Ha insistito per portarli. La condizione era portare anche quelli o lasciarlo li. Sono stata tentata.-
-Mphf!- sbottò il dottore -Se esiste una donna senza tatto umano siete certamente voi! È una cosa che uno scienziato sa apprezzare, fintantoché non gli rendete la vita insopportabile!-.
-Si, ma a che diavolo ti servono?!- chiese irritata Blue.
-Ricerche miss. Mentre ero sotto quei sacchi un' anima mi è passata di fronte e non mi ha visto! Nonostante sia risaputo che individuano le persone anche attraverso muri di cemento, ha dato un occhiata alla stanza e non mi ha visto!-
-Quindi potresti fare una tuta mimetica anti-anima?- chiese eccitata Green.
-Lo spero, ma non credo senza la mia strumentazione.- sospirò il dottore.

Il Colonnello corse lungo i corridoi della caverna, superando feriti e soldati addormentati negli angoli. Era diretto verso l'uscita.
Da quando gli elicotteri si erano schiantati non avevano avuto tregua.
Una volta svegliati avevano passato una giornata a cercare sopravissuti tra i relitti e a raccogliere il necessario per la fuga.
Oltre a lui e a Weimberg erano sopravvissute ventisette persone. Solo undici erano in un buono stato di salute, anche se due erano sordi; gli altri avevano per la maggior parte fratture e slogature, come il Colonnello; ma due uomini presentavano un trauma cranico. Uno ritenevano non si sarebbe mai svegliato. Altri cinque soldati avevano subito lesioni interne o erano stati crivellati dai frammenti degli elicotteri.
Tre feriti erano già morti, ad un altro una frattura scomposta al braccio si stava infettando. Non avevano i mezzi per mantenerli in vita.
Fortunatamente avevano trovato questa caverna, doveva risalire alla guerra civile a giudicare dai tunnel e dalle nicchie per dormire. Era vicina ad un fiume sotterraneo ed una falda formava un limpido lago in una delle grotte interne.
-Che succede, Maggiore?- chiese Conrad appena imboccata l'uscita.
-Dei veicoli nel canyon, signore. Si dirigono in questa direzione.-
-Dove li hai visti?-
Weimberg indicò un ansa del canyon a circa due chilometri di distanza
-Abbiamo visto uno scintillio laggiù due minuti fa.-.
Conrad aguzzò lo sguardo, erano appena sopra il livello della gola, quindi non si riusciva ad avere una visione ottimale del fondo.
-Tutti gli uomini in grado di reggere un fucile prendano le armi e si piazzino alle uscite. Non devono attaccare ne farsi individuare; preghiamo che passino oltre.-

Word fermò la macchina.
-Che succede?- chiese Blue dal retro.
-Le tracce sono finite circa un chilometro fa, speravo fosse stato il vento ma non ricompaiono.- rispose la donna.
-Vuol dire che siamo vicini, torna indietro a dove sono finite.- disse Baked.
Rasp scese dal veicolo prima che si girasse; un chilometro dopo scese Blue, poi Baked. Tutti e tre iniziarono a camminare in direzione della jeep perlustrando le pareti del canyon, alla ricerca di tracce.
Blue notò una piccola spaccatura nel muro che conduceva su per un sentiero. Imboccò quella stradina, girato l'angolo si trovò puntati contro tre fucili.

-Come siete scappati?- chiese Conrad alle otto persone di fronte a lui.
-Noi della squadra Berry ed Apple con l'ultimo elicottero, signore.- rispose Rasp.
-Perché rispondi tu e non il tuo comandante, soldato?- domandò il Colonnello irritato.
-Non può sentirvi, signore. Quando l'elicottero è precipitato gli si sono rotti i timpani.-
-La caduta spiega i membri mancanti. E voi, comandante Word e dottor Rower?-
-Quando l'ultimo elicottero ha lasciato la Base mi sono rifugiata nei tunnel sotto la struttura, per poi tornare il giorno dopo e prendere un mezzo.- rispose la donna.
-Io non ho mai lasciato quel dannato inferno! E, che cavolo, mi sembra di aver preso pure una buona decisione; visto come siete ridotti qui! Il giorno dopo ho trovato la signorina qui presente e sono partito con lei.- rispose Rower mentre si mangiava le unghie con noncuranza.
Il Colonnello li squadrò per un po', poi disse -Bene, squadra Berry ed Apple siete liberi di andare, i feriti verranno assistiti al meglio delle nostre possibilità. Voi, comandante e dottore, siete sotto arresto in attesa di essere interrogati più approfonditamente.-.
-Posso chiedere perché signore?- scattò Blue.
-Perché cosa, soldato?-
-Sono nostri compagni, ci hanno aiutato a trovarvi e a superare il deserto.-
-Proprio per questo motivo. Sono tornati alla Base. L'attacco è stato troppo perfetto perché non ci fosse un aiuto interno; e ritengo veramente improbabile che Word potesse sopravvivere in mezzo a quella moltitudine di anime, o il dottore dentro ad una Base infestata.-
-Oh, se questa è la sua preoccupazione, la Base non è più occupata.- disse Rower mentre continuava a tormentarsi le dita come se non fosse successo nulla.
-Che intendete dire?- domandò il Colonnello.
-Che venti minuti dopo che vene siete andati anche le anime hanno abbandonato la Base.-
-Bene, lo vedremo. Intanto portateli in una grotta chiusa e non levategli gli occhi di dosso un secondo.- ordinò a due soldati all'ingresso.
Tutti uscirono, tranne Rasp.
-Che volete ancora?- chiese Conrad.
-Mi domandavo perché ci fossero solo soldati in questa grotta; i medici e gli altri civili della Base che fine hanno fatto?-
-Non lo so; le anime hanno attaccato solo gli elicotteri pieni di soldati, quelli civili li hanno lasciati andare, e più della metà di noi è destinata a morire perché non abbiamo medici.-
-In questo caso penso di riuscire a procurarne uno. Ad Hanksville un chirurgo ha un debito con me, signore.-
Conrad lo guardò attento un attimo.
-Ci penserò. Ora vai.- disse.



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