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lavoro pubblicato martedì 10 gennaio 2017
ultima lettura mercoledì 24 maggio 2017

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

IL LAGO DEI CORPI SMEMBRATI (parte 1/2)

di Hermes. Letto 8163 volte. Dallo scaffale Horror

In questa terra bagnata dal lago di sangue, le anime perdute vengono dimenticate, per far spazio all'astratto pensiero che nega la malvagità dell'uomo...........

Ho sentito parecchie storie sul mostro del lago.

Ultimamente in questo piccolo e merdoso paese del cazzo non si parla d’altro.

Sono sempre più convinto di essere nato nel posto sbagliato, in questo piccolo buco di culo che qualcuno, a quanto pare, si vergogna a mostrare sulle cartine geografiche.

Tra vecchi decrepiti impegnati a fare gossip su altri vecchi decrepiti, stupidi ragazzini, lavori in corso lasciati incompiuti e misere casupole, l’unica cosa con un minimo di fascino che abbiamo in questo buco di culo è un altro buco di culo ripieno d’acqua, spesso putrida e schifosa.

Dio solo sa perché c’è gente che si ostina ancora a non pulire periodicamente questo lurido cesso. Schifosi scansafatiche.

Sono forse un po’ troppo esplicito e volgare, curioso lettore dei miei pensieri? Perdonami, cercherò di darmi una regolata d’ora in avanti, ma non chiedermi troppo.

Comunque, sono nato anche nel periodo sbagliato. Fossi nato dieci o addirittura vent’anni prima, sono convinto che la gente a quei tempi non sarebbe mai stata così ritardata. Solo un completo ritardato potrebbe mettere in giro una stronzata del genere.

Sembra la brutta copia di Loch Ness, solo con quel tocco di macabro che rende tutto molto più interessante. Scusa Nessie, ma probabilmente la tua storia non aveva abbastanza morti e sangue.

Il bello è che questi fessi ci credono.

Cominciò tutto con una donna sulla quarantina, trovata morta e smembrata. I pezzi del suo corpo marcivano e galleggiavano di qua e di là in tutto il lago, sparsi nella sua superficie vasta sotto gli occhi degli sciacalli con cui sono costretto a convivere e che osano respirare la mia stessa aria.

Sicuramente non un bello spettacolo per le papere e i pesci.

Ora che ci penso, come hanno trovato tutti i pezzettini di quella merda? E se non ci fossero riusciti? Se un braccio o una gamba fossero ancora presenti in queste acque? Bello schifo. Come se l’acqua non fosse già abbastanza sporca, ma sorvoliamo.

Ad ogni modo, la cosa fece notizia e la gente cominciò a rumoreggiare in quello strano mix di paura e curiosità.

Ovviamente, come in ogni racconto dell’orrore che si rispetti, non fu l’unico caso. OVVIO.

La settimana dopo fu ritrovata una ragazzina di soli dodici anni nelle stesse identiche condizioni, dieci giorni dopo un'altra ragazzina, qualche giorno dopo ancora un'altra donna e poi ancora... Tutte fatte a pezzi in quell’inquietante piscina di sangue.

Sei morti in totale nell’arco di un anno, da quando questa storia è iniziata. Le prime cinque vittime, furono tutte fatte fuori nel primo mese.

Inizialmente ci fu il panico generale, avevano tutti paura. Nessuno usciva più di casa per passeggiare e, chi aveva il coraggio di farlo, doveva sempre guardarsi le spalle. Successe tutto il primo mese, dopodiché il nulla.

Le morti cessarono e, non appena in giro si venne a sapere della presenza di un mostro acquatico assassino, le persone, da spaventate, divennero affascinate.

Pettegolezzi e speculazioni, articoli di giornale, perfino due servizi in tv in due di quei programmi pseudo-scientifici che trattano fantasmi, ufo ed altre stronzate. Turisti che ancora oggi accorrono in massa, miseri parassiti che scattano i loro patetici selfie sorridenti, davanti ad un lago dove delle persone hanno perso la vita. Bello, vero?

Fate scorrere il sangue e state certi che, prima o poi, gli squali arriveranno.

A quanto pare anche i bambini trovano divertente tutto ciò, e i genitori trovano divertente portarli insieme a loro. Che bella gita di famiglia, istruttiva e costruttiva.

“Mamma, papà… Posso venire anch’io a vedere il lago dove c’è il mostro che uccide e fa a pezzi le persone?” Più o meno così la immagino la scena.

Che situazione grottesca... Perché farle a pezzi e non mangiarle?

Il completo ritardato che ha ben pensato di mettere in giro la storia del mostro, è il mio vicino di casa. Uno dei tanti vecchi decrepiti.

Si dice che abbia visto l’animale con i suoi stessi occhi, pochi giorni prima dell’uccisione della quinta vittima. Si dice sia grosso, molto grosso. Esatto, si dice. Si dicono tante cose.

Non so di preciso come abbiano fatto molte persone a crederci, fatto sta che il misterioso stato in cui venivano ritrovati i corpi (o quel che ne restava), lo strano scenario e la mancata scoperta di un reale serial killer, contribuirono ad aumentare la veridicità di quella che, ormai, era diventata a tutti gli effetti una leggenda metropolitana di cui parlare con gli amici la notte di Halloween.

Già, si dicono tante cose.

Si dice esista un mostro nel lago, si dice sia affamato ma che non uccida da mesi.

Eppure ha ucciso di nuovo. Eppure, a quanto pare, la sua sesta vittima è la mia ragazza.

Altro sangue, altri squali.



Commenti

pubblicato il domenica 29 gennaio 2017
khepri65, ha scritto: Mi è piaciuto molto. Interessante, originale, scorrevole e con finale a sorpresa, che spero sia una finale di pura fantasia.
pubblicato il lunedì 30 gennaio 2017
Hermes, ha scritto: Ti ringrazio! Beh, il finale va molto a interpretazione personale ;)
pubblicato il martedì 7 febbraio 2017
YURIKO, ha scritto: Ho letto i tuoi due racconti e devo dire che sei uno degli Autori più promettenti di questo sito. Ottimo italiano, prosa scorrevole ed efficace. Credo che questi due racconti possano rappresentare il "dispositivo drammatico" di un vero romanzo. Una volta che li hai sviluppati, ti suggerisco di proporli a un vero sito di Letteratura, quale, ad esempio, Nazione Indiana, che è una delle porte di accesso alla Repubblica delle Lettere. Sayonara! :)
pubblicato il giovedì 9 febbraio 2017
Hermes, ha scritto: Grazie di cuore, troppo gentile!

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