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lavoro pubblicato martedì 10 gennaio 2017
ultima lettura sabato 16 dicembre 2017

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recensione - FANDANGO

di Gattopardo. Letto 246 volte. Dallo scaffale Cinema

Per una montagna di ragioni che non sto qui a scrivere, vi sono alcuni straordinari film che risultano quasi sconosciuti al grande pubblico ma che meriterebbero un posto d'onore tra i big movie. Questo è uno.....

Per una montagna di ragioni che non sto qui a scrivere, vi sono alcuni straordinari film che risultano quasi sconosciuti al grande pubblico ma che meriterebbero un posto d'onore tra i big movie.
E' il caso di Fandango, produzione USA del 1985, dove la felicissima mano di Kevin Reynolds riesce a firmare non solo una prima splendida (e mai più uguagliata) regia ma anche un soggetto una e sceneggiatura diventata poi tra le più saccheggiate di Hollywood.

Probabilmente si tratta del miglior road movie adolescenziale mai girato.

Il film si apre con la festa per il diploma di un gruppo di studenti texani dove due ragazzi hanno ricevuto la cartolina di leva obbligatoria per il Vietnam.
Sconvolti e impauriti (uno si lascia anche con la propria fidanzata) decidono di scappare con altri due compagni a bordo di una cadillac verso il Messico sia per portarsi in zona di sicurezza sia per disseppellire il vecchio Dom interrato anni prima dallo stesso gruppo (e chi sarà mai?...).
Il viaggio sarà un incredibile e rutilante susseguirsi di eventi pazzeschi, drammatici, comici, toccanti e poetici che, messi in opera dalla leggerezza di ragazzi consci di essere sul punto di diventare uomini, permette di avere sull'insieme degli eventi un occhio di assoluta benevolenza priva di alcun tipo di giudizio negativo.
Certamente per molti spettatori sarà inevitabile sentire il rimpianto per quel periodo unico e fugace della vita.

Il film si beve tutto d'un fiato, a cominciare dalla strepitosa sequenza dei titoli di testa che da sola varrebbe il prezzo di un ipotetico biglietto. Questa sequenza è diventata un cult assoluto, con il montaggio di una serie impressionate di mini scene ciascuna diventa poi abbondante materiale di ispirazione per altri.
Finale poetico... ma: stop. Nessun'anticipazione, no spoiler...
Cast perfetto ciascuno nel proprio ruolo. Spicca un'allora giovanissima promessa del cinema.

Assolutamente da vedere.
Adatto in particolare a:
tutti i trentenni quarantenni cinquantenni e sessantenni che si sentono ancora giovani dentro
quelli che vogliono godersi un bel film, divertente ma che lascia qualcosa
ai ragazzi che sono pronti a crescere per "mangiarsi" la vita...

vostro Gattopardo



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