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lavoro pubblicato sabato 7 gennaio 2017
ultima lettura giovedì 23 febbraio 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Memoria

di Melrose. Letto 184 volte. Dallo scaffale Storia

(C)Colmi i vagoni di un treno merci arrestati milioni di stellee tra la puzza di urina, il dissetarsi con la neve e la fameoltre il filo spinato port...

(C)

Colmi i vagoni di un treno merci

arrestati milioni di stelle

e tra la puzza di urina,

il dissetarsi con la neve e la fame

oltre il filo spinato portati.

Una strana polvere nell'aria

e quell'odore pungente

dalle ciminiere,di corpi bruciati,

dietro quel filo dell'orrore.

In fila sotto il gelo ad aspettare

chi doveva selezionare:

l'idoneo lavorava

e l'altro moriva

e invece d'acqua,il corpo avvolto dal gas

che penetrava dentro e soffocava.

Divise tutte uguali per quella gente

che per loro era il niente

e pronti per la marchiatura,

quel numero che era una tortura.

Tutti ai lavori forzati

accompagnati da bastonate

anche solo per delle risate.

La tortura della fame

litigi per un pezzo di pane

e c'era solo brodaglia

e si dormiva su bancali

ricoperti di paglia.

Nessuno gridava, il silenzio regnava

taceva anche la morte

nella cenere dispersa nel vento.

E tra torture ed esperimenti,

guardando oltre quel filo spinato

da bestie sorvegliato

ancora una briciola di speranza,

il giorno della liberazione.

R.P.



Commenti

pubblicato il mercoledì 11 gennaio 2017
Gattopardo, ha scritto: Bella questa tua Melrose, grande sensibilità. P.S. Mi colpì molto, anni fa, ascoltare una sopravvissuta ai campi di sterminio dire che nei campi non vi era nessuna speranza e nessun lieto fine. Nessuno aspettava niente e nulla se non la fine.
pubblicato il mercoledì 11 gennaio 2017
Melrose, ha scritto: Grazie mille Gattopardo...Sicuramente quella condizione distruggeva qualunque speranza di salvezza ma mi piace pensare che nonostante ciò ci fosse ancora qualcuno che sperasse di poter essere, un giorno, di nuovo un uomo libero... :)

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