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lavoro pubblicato martedì 3 gennaio 2017
ultima lettura sabato 22 aprile 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

CENERENTOLA A MEZZANOTTE

di Matthew91. Letto 101 volte. Dallo scaffale Horror

Cosa spinge una madre ad abbandonare suo figlio, a compromettere la vita di costui? La sindrome di Münchhausen per procura, forse? Perché un uomo uccide un altro uomo? I miei racconti, seppur scabrosi, intendono illustrare e spiegare tali dinamiche.

Lisey è una bella ragazza.
È una bella ragazza, Lisey.
Che ora si guarda allo specchio della sua stanza da letto.
Così grande quello specchio.
Tanto grande da far sembrare Lisey più larga.
Straformata.
No. Non straformata.
Distorta, forse?
Neanche.
Pazza testa, testa pazza.
Elabora. Pensa. Funziona.
Esprimi qualcosa di comprensibile.
Diciamo… Mmh. Obesa?
Si. Ecco il termine giusto.
Adatto.
L'adatto termine.
Lisey ha un'immagine traslata di sé.
Capovolta.
Il bianco diventa nero
Il nero diventa bianco.
Un gatto diventa un cane.
Un cane, un gatto.
La morta diventa vita.
La vita… Beh. Che domande.
Morte. Giusto?
Giusto, Lisey?
Pazza Lisey, Lisey pazza.
Che schifo che prova. Uno schifo che si sente addosso. Impermeabile. Attaccato alla pelle. Aderente. Stretto. Claustrofobico. Che schifo, il suo corpo. Con quel grasso di troppo. Quell'orribile culone. Deretano deforme. E quel lardo che pende dalle braccia. Come mozzeralla. Come budino.
Buono il budino.
Ti piace il budino, Lisey?
Lisey, ti piace il budino?
Ti piace, certo. Lo mangi. Lo ingoi. Ma non lo digerisci.
Come mai non digerisci il budino, Lisey?
In gola. Le dite.
Cazzo, Lisey!
Quelle cazzo di dita in quella cazzo di gola.
Vomiti il budino. Lo rigetti. Di notte. Mentre i tuoi genitori dormono o si scopano.
Via il budino, via i sensi di colpa!
Via la vergogna. Via l'insicurezza.
Via la vita, Lisey.
Via i sogni.
Cosa provi quando suoni il piano, Lisey?
Un senso di libertà.
Quel momento diventa il tuo momento.
Un cantuccio segreto. In cui ti nascondi.
In cui racchiudi i tuoi dubbi, le tue paure dentro un barattolo e lo accantoni in un angolo.
Quando suoni il piano, ridi.
Ridi, Lisey.
Sei bella quando ridi.
Ma la sinfonia finisce. Le note anche. La battuta si arresta. La chiave di violino apre il Barattolo della Paura. Così ritorni diananzi a quello specchio stregato. Che ti trasforma in un essere orrendo.
Come Cenerentola a mezzanotte.
Tempo scaduto, bella mia.
Addio principe.
Addio abito da sposa.
Addio felicità.
Chi ti ridarà la scarpetta perduta, piccola Lisey?
Nessuno.
Nessun baldo cavaliere cavalcherà sul suo bianco destriero alla ricerca della sua principessa.
Quella scarpetta di cristallo è andata in frantumi. Rotta. Irrecuperabile.
E sei stata tu a romperla, Lisey.
Lisey, sei stata tu a romperla.
Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più triste del reame?
Sei triste, Lisey?
Oh, certo che lo sei.
Una tristezza che brucia. Lacera. Dilania.
Come quella lametta, Lisey.
Lisey, quella lametta.
Quella cazzo di lametta, Lisey!
Scrotichi la tua carne. Ti dissangui. Lembi di derma cicatrizzati. Coperti con un ridicolo polsino.
Perché ti vergogni. Non è così, Lisey?
Hai vergogna di quello che fai!
Sai che è sbagliato!
Sai che dovresti smettere!
Cazzo, Lisey!
Allora perche CAZZO lo fai, Lisey?
Perché sei brutta.
Questa è la tua risposta.
Sei grassa.
Una grassa vacca.
Una vacca grassa.
Hai le allucinazioni, Lisey?
Non vedi cosa sei diventata?
Un cadavere freddo e morto e gelido come la neve.
E vuto.
Quante costole ha un essere umano?
È facile, sai?
Tu più di tutti dovresti saperlo.
Dato che la tua pelle si è rinsecchita su di esse.
Vedo anche rotule pungenti.
Tibia e femore.
La spina dorsale.
Il tuo volto, Lisey.
Il tuo volto scarno.
Pazza Lisey, Lisey pazza.
Così sola. Senza amici.
Ti hanno abbandonata.
O ti senti abbondanta?
Ti strappi i capelli per la rabbia.
E poi piangi. Con la testa sotto il cuscino.
O magari abbracciato ad esso.
Per sentirti a qualcuno vicino.
Magari il tuo ragazzo?
No, è un gran coglione lui.
Ti ha scaricata perché ha capito che stai male con il cervello.
E il Gran Coglione non ha tempo da perdere con le anoressiche.
Forse tuo padre? Così distante.
Così alcolizzato.
E tua madre?
Si piscia nel letto, tua madre.
Tutta colpa del crack che si fuma.
Oh, ma scopano lo stesso.
Li senti gemere quei luridi porci.
E tu? Tu cosa fai quando senti gemere di piacere i tuoi genitori?
Ancora e ancora quella stramaledettissima cazzo di lametta nelle tue carni.
Lisey!
Salvati, Lisey.
Lisey, salvati.
Troppo sangue hai versato.
Troppe lacrime sono scese sulle ossa del tuo viso.
Suona il piano, piccola mia.
No?
Non vuoi?
Perché hai squarciato i tendini.
Non riesci più a muovere le dita.
Ma non hai danneggiato solo quelli, ragazzina.
Hai tagliato troppo in fondo.
Sei andata oltre.
Hai superato te stessa, piccola mia.
Ti sei rescisa le vene, Lisey?
Ma… Non hai più la tua Lametta Scacciapensieri.
Ah! Le forbici.
Furba la ragazza!
Così adesso crolli in ginocchio.
La vista si annebbia.
Il sangue scorre a ogni battito di cuore.
Tum. Tum. Tum.
Linea piatta, Lisey.
Piatta linea.
Game Cover.
È scattata la mezzanotte.
Le lancette di fermano.
E tu ora cosa fai?
Cazzo, Lisey?
Stai sorridendo?
Tu ADESSO sorridi?
Sorridi, allora.
Ne hai tutto il diritto.
Tutti noi abbiamo il dovere di sorridere.
E tu quindi fallo, cazzo.
Peccato, che ora quel sorriso stia per svanire.
Dormi, ora.
Dormi, Lisey.
Suonerò il piano per te.
Chiuderò il Barattolo delle Paure e lo distruggerò.
Adesso è davvero tardi.
Credo che tu mi stia saluntando.
Vorrei tanto fare qualcosa per te.
Ti vedo, lì.
Così fragile.
Mi dispiace.

Un bacio.
Un bacio, piccola mia.
Piccola mia, un bacio.

Lisey era una bella ragazza.
Era una bella ragazza, Lisey.

"Abbiamo sbagliato tutto,
non abbiamo imparato niente.
Complimenti veramente,
per noi l'applauso è giusto.

Che speriamo?
Che vogliamo?
Sorpresi dalla sorte
come Cenerentola a Mezzanotte".



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