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lavoro pubblicato lunedì 2 gennaio 2017
ultima lettura domenica 15 ottobre 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Dialogo tra Me e Me sull'odio

di Samuele. Letto 1206 volte. Dallo scaffale Filosofia

Me: È interessante osservare le persone che si distruggono con l'odio, interessante però finchè quest'odio non tocca pure te. Noti che una persona è priva di amore quando le stai accanto: è come una voraggine che atti...

Me: È interessante osservare le persone che si distruggono con l'odio, interessante però finchè quest'odio non tocca pure te. Noti che una persona è priva di amore quando le stai accanto: è come una voraggine che attira e inghiotte ogni tua emozione o pensiero felice provocandti un vuoto, che è congruente allo stesso odio del tuo vicino.

Me: Quindi l'odio provoca odio?

Me: Esattamente, come se fosse un morbo estremamente contagioso.

Me: Ma come posso contrastarlo senza perdere la mia felicità?

Me: Naturalmente l'opzione più intelligente sarebbe evitarlo, ma, se questo non fosse possibile, allora è necessario risolvere il problema attraverso un'altra via.

Me: Quale sarebbe?

Me: Escludendo ogni forma di buonismo (secondo cui bisognerebbe essere sempre buoni e pacifici con il prossimo), ritenute da me molto morali, ma poco efficienti nella vita reale, è necessario che si stia al gioco dell'avversario e non mostrando lo stesso odio, ma fingendo di farlo.

Me: Fingere? Per quale motivo dovrei far finta di odiare?

Me: Perchè il tuo odio, in quanto tu hai coscienza della sua falsità, potrai controllarlo con estrema facilità, e in caso di disputa avrai sempre la meglio, poichè chi invece nell'odio ci è sommerso non è in grado di ragionare, e quindi di prevalere nel confronto.

Me: Però è difficile esprimere una emozione che non si prova realmente, come potrei renderla credibile?

Me: Devi sapere, caro Me, che ogni bugia, per essere creduta, deve avere dentro sè un tocco di verità, e la stessa cosa vale per le emozioni: il disagio che nasce in te, provocato dall'odio del tuo presunto vicino, va sfruttato al massimo, in quanto è la base veritiera per la tua finta rabbia.

Me: Quindi se filtro il mio disagio attraverso la consapevolezza di dover fingere di arrabbiarmi, alla fine avrò buone giustificazioni per rendere veritiero il mio odio?

Me: Proprio così, per questo alla fine riuscirai quasi sempre a prendere le redini della conversazione.
Questo, Me, è un ottimo esempio per spiegarti come molti filosofi abbiano sbagliato nel studiare le emozioni e la ragione separatamente, spesso privilegiandone una rispetto all'altra. Il motivo del loro errore è quello di aver diviso due facoltà che hanno la necessità di lavorare assieme, in quanto essenziali per la nostra vita (come molte altre proprietà umane). È impossibile pensare un uomo senza emozioni, come ogni stoico puro vorrebbe essere, o un uomo completamente senza ragione, a meno che non sia un folle: come i sentimenti sono provocati dalla ragione, la ragione lavora attraverso i sentimenti, e se in noi vi è una prevalenza tra una delle due proprietà, allora tutte le nostre capacità calano in efficienza. Quindi non prendere questa finzione che ti ho appena spiegato come un atto di furbizia o di scherno, ma come un gesto ragionevole e sensibile, mirato a preservare la propria persona e il prossimo.


Commenti

pubblicato il lunedì 2 gennaio 2017
abisciott1, ha scritto: Complicato per me, ahimé! Ma ho visto qualcosa di antico e interessante. Dovresti fare altri dialoghi così, magari tra più persone. Che ne pensi delle virtù e dei vizi?
pubblicato il lunedì 2 gennaio 2017
Samuele, ha scritto: abisciott1 grazie per l'interesse! Molto interessante l'argomento che hai proposto, vedo subito se riesco ad abbozzare qualcosa di carino. Il motivo per cui abbia messo solo il Me come protagonista, nonostante possa sembrare lecitamente al quanto strano, può essere interpretato come un messaggio affine allo stesso dialogo: questo è un ragionamento in cui l'unicità del soggetto rappresenta di fatto un mio pensiero, una mia idea, completamente priva di opinioni contrastanti e perciò aperta alle critiche. Comunque prenderò in considerazione il fatto di scrivere con più soggetti, grazie mille del consiglio ;) .
pubblicato il lunedì 2 gennaio 2017
michelino, ha scritto: E' Vero; molti filosofi sono andati fuori strada separando nettamente ragione ed emozione ma credo che sono fuori strada anche quelli che separano nettamente (come fai tu) finzione e realtà, odio e amore...ragionare in termini di separazioni è un guaio che ci trasciniamo dietro grazie a Cartesio e al cristianesimo.
pubblicato il lunedì 2 gennaio 2017
Samuele, ha scritto: michelino veramente grazie per l'interesse. Volevo solo precisare che pure per me nulla è separabile: in primis l'amore e l'odio, in quanto coesistono in ogni uomo e si alternano e fondono vicendevolmente nel tempo, è inutile separarli (infatti può anche esistere colui che ama l'odio o colui che odia l'amore), ma, come per la ragione e l'emozione, una netta prevalenza di uno dei due sull'altro può essere dannoso per l'uomo: solo amore provoca inconsapevolezza del male nel mondo, solo odio reca danno a se stessi e a chi ci sta vicino. Riguardo alla realtà e alla finzione invece è impossibile separarle perchè, come si vede anche nel dialogo, la finzione appartiene alla realtà, essendo frutto del nostro pensiero e potendo essere utilizzata anche per fatti concreti. Comunque grazie ancora per l'osservazione, se qualcosa non è chiaro sono sempre disposto a precisare :) .
pubblicato il lunedì 2 gennaio 2017
Samuele, ha scritto: Ps: michelino, capisci che la finzione e la realtà sono per me molto legati nel passo in cui scrivo "... ogni bugia, per essere creduta, deve avere dentro di sè un tocco di verità..."
pubblicato il martedì 28 febbraio 2017
jade14, ha scritto: Hai un modo di vedere, pensare, ragionare con te stesso e di temi come l'odio molto interessante e se devo dire molto attraente. Mi è piaciuto e spero di leggerne altri
pubblicato il martedì 28 febbraio 2017
Samuele, ha scritto: jade14 grazie mille, mi fa piacere che ti piacciano le cose che scrivo, come regalo proverò a soddisfare il tuo desiderio! :)

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