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lavoro pubblicato venerdì 30 dicembre 2016
ultima lettura sabato 17 ottobre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

le mani della pianista

di bertorelax. Letto 978 volte. Dallo scaffale Eros

dita da pianista sanno ipnotizzare non solo suonando, una vedova nera che con la sua musica attira le proprie prede

due mani sublimi, perfette, scolpite! dita lunghe e affusolate che terminano con unghie sempre impeccabili, la pianista o meglio Oriana una quarantina di anni ben portati, una passione per le aste ma non quelle di antiquariato, sissignore una donna di classe come lei amava quelle di carne maschile, ovvero senza tanti giri di parole cazzi belli dritti e depilati.


le sue mani adorano accarezzare a lungo i peni duri come nerbi, anche per ore, aspettandone la loro supplica per conceder un lunghissimo e agognato orgasmo, vederne i fiotti rigogliosi di sperma le ha sempre donato un senso di estremo appagamento, a volte questo nettare lentamente maturato veniva poi con grazia posato sulla labbra del donante come premio per la sua pazienza.


cosa di meglio poteva aspirare la bella contessa che avere dei maschi a sua disposizione, li attendeva dopo avergli fatto fare una bella sauna e un massaggio rilassante dalla sua collaboratrice, un estetista che doveva curarne il corpo rendendolo completamente glabro tranne che il pene, di quello se ne sarebbe occupata Oriana di persona; la sua pinzetta guidata dalla sadica mano con lentezza esasperante avrebbe fatto patire assieme all’eccitazione le pene dell’inferno a quel maschio pronto al dono.


l’invitato solitamente arrivava nelle sue mani il tardo pomeriggio pronto al più bell’orgasmo della sua vita, inconsapevole di quanto potesse finire dominato da lei, molto raramente si accontentava di far eiaculare una volta sola il partner, le sue mani avevano un’abilità davvero inconsueta nel “maneggiare” il cazzo ed a volte le lunghe dita osavano molto di più, ad alcuni si insidiavano spesso nell’ano portando ancor più piacere, entravano lente, prima uno bene fino in fondo, poi seguiva il secondo, se per caso il giovanotto gradiva poco, allora, era d’obbligo anche il terzo dito, spinto volutamente con forza per allargare lo stretto foro facendo ben sentire che la padrona tutto può! solitamente l’entrata del terzo corrispondeva alla copiosa fuoriuscita di seme, lei ben lo sapeva ed aspettava il momento più opportuno e supplicato per farlo.


nessun uomo l’ha mai portata nel suo letto ne penetrata, l’eccitazione che le saliva dentro mentre maneggiava cazzi veniva poi placata dalla sua estetista in un rapporto saffico consumato subito dopo l’ultima sborrata del malcapitato, lei le si stendeva a fianco e attendeva la giovane bocca della collaboratrice, abili e ben assestati colpi di lingua sul suo clitoride la scuotevano come scariche elettriche e in un attimo l’esplosione da femme fontaine.


Commenti

pubblicato il martedì 3 gennaio 2017
Emanuelle, ha scritto: Erotismo con venature di sofisticata perversione. Mi è inevitabile sentirmi chiamata in causa... emanuelle
pubblicato il lunedì 9 gennaio 2017
bertorelax, ha scritto: spero ti sia piaciuto berto

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