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lavoro pubblicato mercoledì 28 dicembre 2016
ultima lettura domenica 25 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Ah, che fatica.

di paradossopragmatico. Letto 306 volte. Dallo scaffale Pensieri

Anche se voler scindere pensiero razionale ed emozioni, dando ascolto solamente al primo, è da pazzi...

È bello se c'è dell'affetto aldilà della carnalità che può stare dietro alla volontà di frequentarsi fra due persone. Senza nulla togliere a quest'ultima: sto solo dicendo che, io, personalmente, essendo una sognatrice mi spingo sempre alla deriva del "volere altro".
Mi rendo conto di conoscere praticamente un solo schema nelle relazioni che includono anche il sesso, e questo è il momento per dare un significato e un significante (nonché un peso) differente a ciò.
Mi farebbe piacere sapere se mi pensi, ma al contempo se non succede lo comprendo ed il fatto mi scivola addosso. Mi spaventa però il fatto che lasci un piccolo segno nello scivolarmi addosso. Non fraintendiamo, sono pensieri piuttosto lucidi, senza la volontà di addossare respondabilità a chi non ne vuole avere. Solo mi trovo in una situazione in cui forse mi sono già trovata, con un'età ed una consapevolezza differente, o forse non mi ci son trovata mai. So che vorrei imparare a non essere succube delle situazioni e a lanciarmi, accettando un'eventuale caduta a faccia avanti. Se ho deciso di voler ballare da sola, è perché considero di essere in grado di farlo. Devo superare l'ostacolo dei sogni, senza smettere di farne. Conquistare una certa lucidità di pensiero per trasformarla in azione altrettanto lucida è il mio obiettivo.
Mi piace fermarmi da te a dormire, mi piace se mi metti la mano sulla coscia mentre guidi, mi piace che sia tu a cercare me, mi piace farti ridere. Non voglio illudermi e soprattutto non voglio mettere in atto uno schema solo perché è l'unico che conosco o il piú facile da attuare. Mi chiedo anche se, facendo cosí fatica ad uscire dai contorni, io sia effettivamente 'tablata' per farlo.. Un pesce non può stare fuori dall'acqua, no?
È vero anche che il pensiero di non dover avere una 'passione' per una sola persona alla volta è una situazione eccitante e mi incuriosisce. Prerogativa di ciò, però, è avere la forza di non dare peso a piccolezze cui di norma ne darei. È la volontà di uscire dagli schemi della gelosia e della possessività a spingermi a buttarmi in tutto ció. Senza auto distruzione, magari, otterei dei risultati assolutamente ottimali. Senza diventare una stronza di ghiaccio, anche. Significherebbe per me, avere piena volontà e consapevolezza nelle scelte che faccio. Anche se voler scindere pensiero razionale ed emozioni, dando ascolto solamente al primo, è da pazzi. Ah, che fatica.



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