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lavoro pubblicato martedì 27 dicembre 2016
ultima lettura giovedì 19 gennaio 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

TERZINE SQUINTERNATE

di jenagamuna. Letto 90 volte. Dallo scaffale Musica

575 La noia lo avvolgeva in una frangia, lo spleen lo divorava morso a morso. La notte sprofondava nella ganja.   576 Lo colse come un fulmine il rimorso, comprese che per lui non c’era scampo: l’avrebbe d’ora in poi semp...

575

La noia lo avvolgeva in una frangia,

lo spleen lo divorava morso a morso.

La notte sprofondava nella ganja.

576

Lo colse come un fulmine il rimorso,

comprese che per lui non c’era scampo:

l’avrebbe d’ora in poi sempre rincorso.

577

Nel petto ormai sentiva forte un crampo

di fronte al mondo dei diseredati.

Di norma lo curava con lo shampoo.

578

Era un diamante di molti carati,

valeva certamente una fortuna.

Poteva dar l’idea d’essere amati?

579

Perché sei tanto pallida mia Luna,

perché par che ti struggi e ti consumi?

Forse perché d’amore sei digiuna?

580

Non siamo più nel secolo dei Lumi

e i mostri vengon fuori senza sonno

essendo la ragione ormai in barlumi.

581

n tutta la vicenda di Saronno

un dubbio quanto meno vien spontaneo:

può stare un ospedale in preda al sonno?

582

Niente d’umano mi reputo estraneo

ma non mi riesce no di digerire

il dilagar dell’arazzo cutaneo.

583

Quando hai sonno non c’è cpme dormire,

quando hai fame non c’è come mangiare,

quand’è l’ora non c’è come morire.

584

Sempre le donne gli furono care

perché insisteva nonostante tutto

a voler le mignotte frequentare.



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