ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 21 dicembre 2016
ultima lettura martedì 2 luglio 2019

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Il Signor Rossi

di AquilanteMalabestia. Letto 449 volte. Dallo scaffale Pulp

Storia qualunque di un qualunque uomo di successo con una villa non abbastanza protetta dalle intrusioni...

Il signor Rossi grondava decoro da ogni poro dilatato e unto della sua cotica porcina.
Era un banchiere/droghiere/notaio dal ventre in continua espansione sotto l'armatura smagliata del suo vestiario su misura: lo vedevi ciondolare nella Street con tracotanza indaffarata, le zampe d'aquila aggrovigliate in un fazzoletto sempre zuppo di grasso e sudore, e annusavi il lezzo del suo ideale del farsi il culo (e farlo agli altri) dalla distanza di intere città.

Una notte io e il Wampa l'andammo a trovare: parcheggiammo poco lontano dalla sua villetta isolata stile Evil Dead, con andatura insospettabile e aspetto pulito passammo davanti agli occhi elettronici puntati su di noi, suonammo, dicemmo di essere stati vittime di un incidente e di aver bisogno d'aiuto e così - chi avrebbe mai sospettato di noi? - il signor Rossi fu punito per uno slancio d'altruismo e per averci riconosciuti come i gran bravi ragazzi del negozio giù in quella città di delinquenti e disadattati. Gli impiccammo il cane, gli stuprammo e sgozzammo moglie e figlia, ce lo portammo nel nostro posto speciale e lì lo schiacciammo lentamente con un torchio.
Siccome quell'uomo era la sua casa, prima di condurlo al patibolo lo torturammo cagando e pisciando sui pavimenti e dando fuoco al suo focolare domestico telecamera-munito dalle inferriate anti-zingaro, l'allarme spaventa rumeni e la porta blindata a prova di negro, lì nel grembo della collina al di fuori del mondo mondialista buonista.
Mentre urlava disperato, il sig. Rossi sembrava proprio un bel suino. Gettammo la marmellata nel pastone dei porci del Wampa e all'incirca tre ore dopo avevamo già abbandonato il Paese.

PS: L'euforia dei nostri giochi ci aveva fatto dimenticare del giovane Rossi. Trascinammo il capofamiglia legato in giardino, ci fiondammo al piano di sopra e, davanti alla porta col logo KEEP OUT e quello degli IRON MAIDEN, sperammo che fosse in casa. Sfondammo l'uscio e rimanemmo delusi.
Il signorino Rossi giaceva seduto per terra con la schiena appoggiata al letto e il volto pietrificato in
un'espressione di orrore mistico: gli occhi fuori dalle orbite, il naso rigurgitante sangue che aveva imbrattato anche la kefia e la maglietta del Che, la bocca spalancata fino alla lussazione mascellare.
Sulle gambe, un barattolo aperto di colla per modellismo; sul comodino accanto a lui, una maschera di V.
A saperlo, sarebbe stato divertente crocifiggerlo sulla parete tappezzata di Iggy Pop, Marilyn Manson, locandine di exploitation movies, di concerti antifa con gruppi street punk oi! hardcore , di A cerchiate cinte da FIGHT WAR NOT WARS e stelle dell'EZLN; inchiodarlo con i plug dei suoi cavi per chitarra davanti alla giganto-iconografia di Bob Marley e procedere con lo strangolamento tramite corda della sua Gibson, l'evirazione, l'eviscerazione, la decapitazione e infine lo squartamento, il tutto per mezzo di quel magnifico Miracle Blade III grosso quanto un fottuto machete che avevo notato in cucina mentre cercavo qualcosa di più piccolo per seviziare le due puttane: Horatio Caine avrebbe apprezzato l'ironia arguta e colta.
Così invece non ci sarebbe stato divertimento. Mainagioia...
Però scoppiai a ridere come un coglione quando, a osservare meglio la sua faccia, mi venne in mente la maschera di Macco.
Beh, pensai, talis pater...
Prima di andarcene, gli riempimmo quella proboscide da zecca di merda con una decina di raudi e iniziammo a cospargere la casa di benzina partendo da lui. Lanciammo il fiammifero davanti agli occhi da cucciolo bastonato del papi e dopo pochi minuti BOOM GOES THE DYNAMITE!!!
Lo vedi il Parlamento Inglese che salta per aria, papà Castoro? Questo è tuo figlio ch'è morto per la libertà!!!!11
Poi il Wampa iniziò a percuoterlo con un ramo urlando come una bestia scannata e ridendo in quel suo modo stridulo. Dovetti mollargli un pugno in pieno viso per calmarlo. E' nu bravo guaglione ma le condizioni ambientali, l'ignoranza e la sua scarsa intelligenza non gli consentono di apprezzare la superiorità di un lavoro ben ponderato frutto, se non del genio di un artista, comunque di una mente dotta e razionale che non si lasci traviare o perlomeno sappia contenere la immediata bassezza degli istinti primordiali i quali, purtroppo, prendono molto facilmente il sopravvento negli individui come lui. Mentre la gabbia dorata ardeva e sfrigolava, infatti, cominciò a sfogare tutta quell'eccitazione brutale correndo a destra e a manca e gridando, con la poderosità di un vocalist black metal professionista, robe che suonavano più o meno Cthulhu R'lyeh wgah'nagl htagn! Lä! Iä! Cthulhu Fhtagn! e a ululare alla luna piena velata dall'alto fumo.
Ah, quel Wampa...

Se un giorno dovessero beccarci e chiederci (e/o se qualcuno si sta interrogando sul) perché abbiamo
compiuto una siffatta atrocità disumana, beh diciamo che non ci piace il lunedì e meno ancora Bob Geldof.







Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: