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lavoro pubblicato martedì 20 dicembre 2016
ultima lettura venerdì 13 gennaio 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

reVampire (quinta parte:David Alessio ama la notte)

di dariop. Letto 85 volte. Dallo scaffale Fantasia

Il vampiro e la bambina.Anthony ed Elisa.David Alessio ed un misterioso figuro. Destini che s'intrecciano...

Grandi occhi tristi.
La coperta di nubi,sotto la quale ogni vampiro può seguire la propria natura,si sta aprendo.
Lui cammina lentamente.Immagina i suoi simili cercare un riparo dal sole e pensa che sia una cosa normale,ma per lui non lo è:lui è un solitario.Appena la luce solare sfiorerà i suoi occhi,lui chiuderà le palpebre e le terrà tali per il tempo necessario.Il tempo non è un problema.
Non cerchi un rifugio?
La bambina gli stringe forte la mano.
Il sole non mi fa paura.
Come a dimostrazione di quanto detto,alza lo sguardo al cielo.La luce lo trafigge impietosa scaricando sulle sue pupille una terribile fitta di dolore.
La bambina vede il vampiro raggomitolarsi su se stesso simile ad una chiocciola.Pensa che sia il suo modo di sfidare il sole.Ricorda una favola nella quale chi sfidava il sole faceva una fine sgradevole.
Vattene,piccola.Ora non hai nulla da temere.La luce è degli esseri umani così come l'oscurità è dei vampiri.Torna al tuo villaggio.
Silenzio.Una bambina di forse dieci anni accanto ad un vampiro che nasconde il volto tra le braccia,gli occhi chiusi quasi avesse incollato le palpebre.
Il corpo del vampiro trema violentemente e gocce perlate di sudore nascono e muoiono sulla sua pelle pallida.La bambina sa che la creatura che ha accanto è l'assassino di sua madre,ma in quel momento non ha dove andare.
Non ho alcun villaggio in cui poter ritornare.Sono una cittadina.
Una piccola pausa.
Ero.
Lui,pur intento in una disperata lotta contro il sole,non può fare a meno di sorridere.
Perfetto!Capisco perchè il sangue di tua madre era tanto squisito.Sarà meglio che tu faccia ritorno alla tua città prima che decida di assaggiare anche il tuo.
Non posso.
Fai come vuoi,piccola,ma allontanati.Stare con uno come me non è consigliabile.
Non posso.
Poi solo con il pensiero.Perchè sono debole.

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Anthony Dulac venne svegliato da delle carezze gentili.Non era affatto male essere svegliati in quel modo.Elisa Crespi se ne stava seduta ai margini del divano.
Anthony sentiva le mani di lei sfiorargli il corpo.Il collo,le guance,poi su fino a passare le dita affusolate tra i capelli candidi.
<Stavo pensando che in fondo non sarà necessario tingerli.Il bianco va più che bene>,gli sussurrò sfiorandogli la chioma per l'ennesima volta.
<Cosa sta succedendo?>,le chiese.
Elisa si alzò in piedi.Indossava un abito rosso che le fasciava il piccolo corpo,piccolo ma splendido.
Gli fece cenno di alzarsi a sua volta.
<Ogni volta che provo ad alzarmi mi sento come un bambino che prova a camminare per la prima volta>,si scusò lui.In realtà più che un bambino sembrava un vegliardo che tentava di mettersi in posizione eretta.<La verdura che continuate a darmi non mi è certo d'aiuto!>.
<Nelle serre che si trovano nelle tre città si coltiva solo quella roba>,lo informò Elisa.<Niente carne,mi dispiace.Comunque è tutta roba opportunamente trattata,in grado di nutrire il tuo corpo più che a sufficienza>.
<Il mio corpo da essere umano>,ribattè lui.
<Già>.
Riuscito faticosamente a mettersi seduto,Anthony Dulac osservava quella femmina incantevole.
<Quanto vorrei della carne!>,disse,il volto segnato da un'espressione delusa.
La femmina gli posò una mano sulla guancia.Pur in piedi,non era molto più alta di lui.
<Ci sono cose che si possono avere e altre no>.Elisa Crespi pareva accarezzarlo anche con la voce suadente,oltre che con le mani.
Ad Anthony sembrava di sentire i battiti del cuore direttamente nei timpani.
Bum Bum Bum
Dapprima piano,poi sempre più veloci.
<Ci sono cose che si possono avere>,ripetè Elisa.Con dei movimenti sicuri si liberò dall'abito che aveva celato la sua femminilità.
Eccoli,uno di fronte all'altra.Un maschio che non riusciva a capire a che mondo appartenesse e una femmina che ne desiderava uno che non avrebbe dovuto desiderare.
<Cosa sta succedendo?>,richiese Anthony,ma la voce tradiva la sua eccitazione.
Elisa Crespi sorrise,avvicinò le labbra ad un orecchio dell'uomo e disse:<Un giorno tutto ti sarà chiaro>.La voce non più alta di un fruscio,pareva stesse svelando un segreto.<Quando quel giorno arriverà ripagherai il tuo debito>.
Anthony Dulac lasciò che i suoi istinti prendessero il sopravvento.

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La luna dipingeva d'una luce spettrale la strada che conduceva alla città A.David Alessio amava camminarci di notte,amava ascoltare i rumori sotto di lui,lo facevano sentire vivo.
Arrivato alla grande porta che delimitava i confini della città sede del governo,si limitò a darle un'occhiata distratta;era costretto ad attraversarla spesso per via del lavoro,ma questo succedeva alla luce del sole.A poca distanza da quella,ce n'era una seconda,molto più piccola,ma non meno massiccia e accanto,nascosto dalle ombre,sedeva un uomo a gambe incrociate.
<Non so che vai a fare nella città C e non m'interessa>,attaccò l'uomo misterioso.
<Bene!>,concordò Alessio.
Il tono di voce del suo interlocutore parve spazientito.<Bene finchè avrai informazioni da darmi!>.
<Ho grosse novità>,gli disse Alessio gongolando.<Pochi giorni fa Numero uno ha dato fuori di matto>.
<Perchè dovrebbe interessarmi?>.
<Ha sollevato un baule di centocinquanta chili come fosse una piuma!Nessun essere umano riuscirebbe a farlo>.
<Stai giocando ad un gioco pericoloso,Alessio>,lo avvisò l'uomo nell'ombra.
<Lo stiamo facendo entrambi>.
<Qualcuno ti ha seguito?>,domandò l'uomo.
David Alessio rise.<Forse un vampiro con le ali>.
La battuta gli parve divertente ,ma non venne recepita.
Alessio sentì un tintinnare di chiavi e,pur non vedendolo,capì che l'uomo nell'ombra stava aprendo il passaggio che conduceva alla città C.S'apprestò ad attraversarlo.Stava infrangendo una legge e non sarebbe stata la sola.
L'uomo misterioso,mentre Alessio attraversava la porta,mormorò tra sè:<Ci rivedremo al prossimo plenilunio!Riuscirai forse a spiegarmi perchè il governo intende ritramutare tutti i vampiri in esseri umani?>.
Un voce debole gli rispose da oltre il passaggio.<Forse perchè al governo ci sono brave persone!>.
<Sappiamo entrambi quanto siano peggiori della merda in una giornata afosa>.
Giunse l'eco di una risata,per poi spegnersi.
L'uomo nell'ombra chiuse la porta.



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