ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato sabato 3 dicembre 2016
ultima lettura domenica 8 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Buongiorno

di Ian. Letto 794 volte. Dallo scaffale Eros

A pancia in giù, dormi serena. Sogni nuovi voglie da forgiare. O ti perdi dietro giornate al sapore d’incastro, tra poche richieste e tanti rifiuti. Ora, sei qui, con il tuo profilo sul cuscino, con braccia e mani in alto, in una trionfa...

A pancia in giù, dormi serena. Sogni nuovi voglie da forgiare. O ti perdi dietro giornate al sapore d’incastro, tra poche richieste e tanti rifiuti. Ora, sei qui, con il tuo profilo sul cuscino, con braccia e mani in alto, in una trionfante resa, con le cosce semiaperte. Un audace raggio di sole penetra nella stanza, plana sul tuo corpo nudo, s’annida sui fianchi. Solo la caviglia destra è avvolta dal lenzuolo candido. Ti guardo. Riempi gli occhi. La tua pelle calda offre l’alfabeto delle emozioni. Dalla A alla Z, respiro storie, ferite, rinascite, sguardi tersi e passo svelto. Ora, sei qui. Tra l’eco di gemiti notturni, anime intrise d’umori vitali, di morsi e labbra intrecciate. Sulla nuca, l’orma delle dita mie mostrano l’ultimo amplesso, l’ondeggiare furioso nel ventre tuo, i capezzoli smarriti nella bocca, l’acquoso fragore della passione. Gli occhi scalano le gambe orgogliose, fino alle natiche dorate. Il magnetico incastro si mostra, senza pudore, senza espedienti. Sfrontato, dona alla vista la turgida essenza, la rossa inquietudine. È magico richiamo. Tormento i miei pensieri: proteggere il tuo assopimento o imporre l’impertinente buongiorno? Le labbra non resistono. Spoglio la pudica caviglia e stampo labbra leggere. Comincio la risalita. Baci e sussurri di voglia avanzano lungo la carne tua. Sosto nell’incavo del ginocchio. È lì, che la lingua ribelle raccoglie il sapore cercato, il gusto d’istintiva femmina, di palpitante volo, di fuga, di rimpatrio. Ancora più su, mi ritrovo sulla statuaria coscia. Lambisco i muscoli arresi, l’impasto morbido e profumato, la mescolanza di antiche carezze, di singhiozzanti corse e seducenti soste, di serali accavalli e pensieri al galoppo, di dischiusa voglia e serrato gocciolio. Un tenue movimento del corpo mi desta dall’incanto. Proseguo. La bocca rosicchia il culo regale. La lingua s’insinua nell’incavo osceno. Lecco e rilecco con morbido tratto. Il gemito tuo non tarda a venire. Riscendo nella pesca succosa. Trovo il rivolo antico, di seme e rugiada. Lo custodisci nelle pieghe vermiglie. Ti bevo lungo l’orlo ammirato. Tremore t’agguanta. Dal sonno al piacere. Perdona il mio ardire, fermarmi è impossibile. Mi spingo e ritraggo, una, dieci, cento volte. Le mani rapiscono i fianchi. Ascolto il respiro ormai denso che doni al cuscino. Il sussulto del ventre è alba gioiosa.
Buongiorno emozione. Che l’intera giornata conservi il tuo sapore.



Commenti

pubblicato il domenica 4 dicembre 2016
Liberalibellula, ha scritto: Sempre emozione le tue parole...
pubblicato il lunedì 5 dicembre 2016
Ian, ha scritto: ...sempre grazie per le tue emozioni, Libera...

Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: