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lavoro pubblicato venerdì 2 dicembre 2016
ultima lettura sabato 23 giugno 2018

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Hunter (n°1 - Una sera d'inverno )

di Paolainthewood. Letto 245 volte. Dallo scaffale Fantasia

Era un salotto non molto accogliente. Nonostante a me piaccia molto lo stile neoclassico, tutto aveva un nonsochè di superbo e un aria lievemente bizzarra, di ostentazione. Come se l'architetto e l'arredatore fossero nemici di vecchia data. Lese.........

Era un salotto non molto accogliente. Nonostante a me piaccia molto lo stile neoclassico, tutto aveva un nonsochè di superbo e un aria lievemente bizzarra, di ostentazione. Come se l'architetto e l'arredatore fossero nemici di vecchia data. Lesene neoclassiche e quel divano in pelle marrone in stile moderno. L'unica cosa che attirava la mia attenzione era il pianoforte in legno, sicuramente datato ma tenuto incredibilmente bene. E poi la solita sensazione, un'atmosfera cupa e pesante, ma non era niente di nuovo.

"Allora?? Riesce a sentire qualcosa? A me è sembrato di avere sentito un rumore qualche secondo fa. Magari da dintro la credenza..."

"Signora...per caso le sembro una lampadina? Io non funziono con un interruttore. Mi serve concentrazione...e silenzio! Per cortesia, mi lasci fare il mio lavoro. E poi...io non ho sentito un bel niente!" . Insomma, anche io sarei stata uno spettro incazzato con una moglie così petulante e quell'orribile e costosissimo divano marrone in mezzo alla sala.

Ah si, le pubbliche relazioni a lavoro non sono la mia passione. Di certo non vengo pagata per la mia simpatia.

Ecco qui. Angoscia e un peso sul petto. Si dice che in seguito emozioni forti il nostro cuore perda un battito. Le energie nella stanza stanno aumentando e la presenza sembra quasi un rimbombo, che posso sentire solo io, sia chiaro.

C'è qualcuno qui che non ha nessuna intenzione di andare via. Ne' tanto meno di mostrarsi in questo momento. "Va bene, se succede qualcosa di strano e dico strano...mi chiami immediatamente, d'accordo?"

"Ma come?! Ha già finito?" "Si. Non si preoccupi, nessuno le verrà a fare visita oggi o stanotte" "Ma non mi può dire niente? Ha sentito qualcosa? Mio marito le ha parlato?" "Signora, ha letto il contratto, sono una persona estremamente professionale sotto questo punto di vista. Chiami solo se sente voci, o vede oggetti che si spostano. E se non succede niente, farò ritorno la prossima settimana". Se c'è una cosa che odio dei miei clienti, è che pensano sia un centralino con l'aldilà. Mi diressi verso la porta e la signora Carlson mi accompagnò, rassegnata.

Mi piace tornare a casa a quest'ora. La metro non è affollata.

"Sono cinque volte! Sono cinque volte! Mi sentite??"

Oddio santo. Dov'è il mio ipod? Lui mi ricorda di un film che vidi qualche anno fa a casa di una mia amica. E non lo voglio di certo rivedere. Mi misi le cuffie e ascoltai una canzone dei Depeche Mode nell'ipod, ignorando tutto ciò che avevo attorno. Sicuramente era morto da più di due anni, periodo in cui affittai il mio carinissimo monolocale. E infestava le due fermate. Non sa muovere gli oggetti e non riesce a farsi ascoltare, neanche dopo due anni. L'invisibilità dev'essere frustrante. Se solo sapesse che c'è qualcuno a cui fa venire il mal di testa ogni volta che lo incontra! Ma non sono la protettrice dei fantasmi irrequieti. E meno fantasmi si accorgono che li puoi percepire, meno verrai perseguitata dai loro stupidi problemi.

L'ultima volta che un fantasma mi ha perseguitata mi ha fatto perdere 48 ore di sonno e tre pasti, e non credo di essere mai stata così furiosa in tutta la mia vita. Quando ti liberi (e liberi questa dimensione) da fantasmi importanti, hai la possibilità di diventare un personaggio noto nei meandri dell'oscurità. Mi capitò di essere riconosciuta una volta da un fantasma che mi chiedeva aiuto, e quando risposi "Scusa, potresti non disturbarmi? Ho appena finito di lavorare e sto ascoltando John Lennon" lui mi disse "Chi?!" . Quello spettro conosceva me e non John Lennon! Pensavo fosse una cosa pazzesca e fuori dal comune, ma poi scesi dalle nuvole e mi ricordai che stavo chiacchierando con un fantasma.



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