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lavoro pubblicato venerdì 2 dicembre 2016
ultima lettura domenica 21 maggio 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Film In Pillole #03 - "Grandi Aspettative e Dove Trovarle"

di Pieros99. Letto 174 volte. Dallo scaffale Cinema

Torna la non richiesta rubrica dei "Film In Pillole"! Questa volta, come potete evincere dal titolo, si parla di "Animali Fantastici e dove trovarli"...

Diverso film, stessa storia. In attesa dell’uscita di una nuova ambitissima pellicola, lo spettatore medio – io – nutre enormi aspettative che, puntualmente, vengono deluse. “Animali Fantastici” non fa eccezione e si colloca in una fittissima schiera di delusioni cinematografiche ben lungi dall’esaurirsi nel tempo, una fila in crescita continua e direttamente proporzionale al tempo che passa.

Ma veniamo a noi. Rompo il ghiaccio: “Animali Fantastici” è un film godibile. Troppo. Riprendere le fila di un discorso interrotto con l’ottavo capitolo della saga filmica di Harry Potter, infatti, per J.K. Rowling appare un’impresa difficile ma non impossibile: la trama è piuttosto semplice e anzi gioca con una certa efficacia sul contrasto tra magia e realtà, propone nuovi adorabili personaggi e altrettanto adorabili spunti per futuri merchandising ispirati alla saga. Come non farsi conquistare dallo Snaso e da tutte le bizzarre creature che Newt Scamander nasconde nella sua logora valigia? Ed è forse questo uno dei punti di forza dell’intero film: la magia prende compiutamente forma, respira, vive. Quella stessa magia, però, cozza in maniera piuttosto grossolana con il mondo umano, quasi ironicamente, ponendosi tra il serio ed il faceto, attraverso espedienti narrativi che molto alla lontana ricordano una versione grezza di “Men In Black”. Anzi, ritengo Men In Black molto più vicino ad Animali Fantastici di quanto lo sia la saga filmica di Harry Potter: dall’Oblivion che tanto ricorda gli “sparaflash” ai tentativi malriusciti di occultare il mondo magico proprio come avveniva con gli alieni.

“Animali Fantastici”, quindi, è un film senza troppe pretese, sicuramente molte meno rispetto a quelle che sembrava voler soddisfare; di queste pretese però una su tutte sembra veramente assurda: “Animali Fantastici”, infatti, è solo il primo di una feconda e prosperosa saga di cinque film che, sostanzialmente, trova il suo fondamento nel nulla cosmico. Il film è infatti interamente autoconclusivo e, tutto sommato, un “pilota” – usando un gergo proprio dei serial – abbastanza fiacco: non scava nel passato, se non in maniera molto indiretta, e neppure nel futuro, la storia è una linea chiusa che inizia e finisce costruendo nulla o poco. Una menzione speciale certamente merita la colonna sonora: guardando il film provate a indovinare il compositore: dalla prima all’ultima scena, a cavallo tra soffuse melodie jazz e motivi ripresi dagli otto film di Harry Potter, l’impronta sembra proprio quella di John Williams, quello di James Howard è un lavoro meticoloso, svolto nel pieno rispetto del Maestro e che si pone quasi “alla stessa altezza”. In definitiva, che siate, come me, o meno cresciuti nel mondo della magia, andate al cinema a cuor leggero, anzi, sfruttate questa recensione per fare economia delle vostre pretese perché, si sa, Hollywood sa bene come metterle sotto i piedi.



Commenti

pubblicato il lunedì 9 gennaio 2017
Gattopardo, ha scritto: Bravo, bella recensione, equilibrata, non inginocchiata, attenta ai dettagli.

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