ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.499 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 57.540.171 volte e commentati 55.650 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 


Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato mercoledì 30 novembre 2016
ultima lettura venerdì 23 ottobre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

La Mia "Lisa"

di PeppinoPeppino. Letto 1001 volte. Dallo scaffale Eros

Calda ,bollente mi godo quei piccoli istanti di assoluto piacere ,finche non comincia ad assestare piccoli sali e scendi degni di una amante caparbia ed esperta.......

Annalisa..per gli amici “Lisa”…..figlia unica e un pò viziata,ma carina, di viso somigliante ad una cinesina delicata e frizzante,con due occhi verdi ,grandi e profondi come lune in orbita.

Una boccuccia piccola ma carnosa,senza bisogno di bisturi… da dove stillavano baci ripieni di miele e all’occorrenza piccanti come il miglior peperoncino.

Una ragazza tutto pepe abituata a sconvolgere con la sua allegria e il suo sorriso,anche le situazioni più complicate con la massima naturalezza.

Per lei persi la testa veramente,pur essendo sempre con i piedi in terra.

Essendo una collega la conobbi durante una mia consegna di materiale didattico alla sua segreteria.

Quel giorno non riuscivo a togliermela dalla mente.

A lei piace vestire con eleganza,ma abbastanza provocante,con profonde scollature che mettevano in evidenza i suoi seni piccoli,ma con due capezzoli sempre pronti a bucare i vestitini, pantaloni,e spesso vestitini veramente bellini,di fantasia e all’occorrenza un poco aderenti,che davano risalto alle sue forme leggiadre e sensuali,sogno erotico di ogni maschietto...non era mai volgare.

Ebbi l’opportunità con la scusa di matite e pennarelli di conoscerla sino ad invitarla con la scusa delle consegne,a prendere un caffè insieme…

Lei 31 anni sposata da sei mesi,iniziamo a parlare mediante skype,a quei tempi era ancora libero anche in ufficio da noi…

Da lei mi attirava sempre più la sua personalità e la dolcezza di cui lei se vuole, ne è carica…

Le conversazioni vanno di sovente sulle nostre vite e rispettive mancanze dei nostri rispettivi coniugi,lei libera giovane e vogliosa di vivere,mentre il marito sempre dedito al lavoro e poco alle attenzioni della moglie tutto pepe…e piena di voglie,per’altro tutte legittime.

Un pomeriggio decidiamo di prendere un caffè insieme sulle rive di un laghetto artificiale nel cuore della vecchia Roma…

Lì quel pomeriggio emergono delle confidenze molto intime tra noi due,desideri nascosti o repressi a causa dei nostri rispettivi patner,siamo in macchina e parliamo a lungo senza accorgerci del tempo che inesorabilmente corre via …

Fino al momento di dover ripartire,lei con gli occhi appena truccati come al suo solito,ma rossi di emozione e lacrime..

C’è qualcosa di strano quel pomeriggio nei suoi atteggiamenti,parto e faccio il giro del lago,per riprendere la strada verso casa sua,fino a quel momento l’ascoltai e la guardai attentamente.

“Lisa” mi attraeva immensamente,il suo corpo mi attraeva,subivo il suo fascino e carisma…

Feci il giro del lago…e parcheggiai nuovamente d’improvviso,cogliendola di sorpresa, decisi in quel momento di rischiare il tutto per tutto.

La guardai negli occhi, mi avvicinai a lei...poggiai le mie labbra sulle sue e la baciai.

Un bacio caldo e passionale…lei sorrise,fù come se non aspettasse altro, contraccambiò quel bacio con uno immenso e ricco di calore…dopo tanti anni sentivo il mio cuore battere…nuovamente,come non ricordavo da molto.

Quel pomeriggio la riaccompagnai a casa..felice.

Il mattino dopo ci si interrogava a vicenda su ciò che era accaduto,e da li i giorni seguenti furono molto, molto caldi.

Passavo a prenderla a casa al mattino ,e dopo aver fatto colazione insieme,ci appartavamo per pomiciare e carezzarci reciprocamente..come quella volta che le offrii un cioccolatino,e mentre lo gustava la baciai volutamente ,mischiando i due saperi,il cioccolato e la sua dolcezza.

L’accompagnavo dappertutto,nei suoi mille impegni.

Volevamo per noi sempre piu tempo…nonostante avessimo le nostre famiglie..per ben due volte organizzo nei minimi particolari delle uscite per fare l’amore,desiderio tanto agoniato fino a quel momento,ma in entrambi i casi degli imprevisti veri, fecero saltare i nostri appuntamenti.

Li cominciai a capire che la vita voleva farmi capire qualcosa….

Un pomeriggio la mia piccola Lisa,disse alla madre e al marito che sarebbe andata al cinema con delle colleghe,invece ce ne andiamo al mare,sul litorale romano,lontano da occhi indiscreti.

Dopo una bella passeggiata…mano nella mano e piccoli baci sulla riva,con il rumore delle onde che ci facevano da cornice,tornammo in macchina essendo novembre inoltrato,e cominciamo immancabilmente a pomiciare.

Lei era calda quel pomeriggio…troppo calda,non c’era modo di resisterle.

Cavolo mi ero innamorato di lei veramente,ma non solo del suo corpo giovane e fresco,ma soprattutto del suo carisma.

La faccio sedere sulle mie ginocchia e immancabilmente la mia mano scende verso le sue cosce avvolte in quei pantaloni appena attillati,Lisa non ferma la mia mano,e di lì il passo fu breve con la discesa verso il suo inguine,dove comincio ad accarezzarla da prima sopra i pantaloni.

In quel momento decido di osare,prendo dal sedile di dietro la sua giacca e le copro il bacino,le slaccio la cinta e le sbottono i pantaloni e la mia mano va sul suo slip per poi entrare a contatto della sua peluria rada e curata nonché a contatto con la sua fichetta.

Era zuppa ,fradicia,le mie dita corrono veloci su quelle labbra,che si aprono immancabilmente al mio tocco,e lei che emette i suoi primi sospiri,la masturbo alla grande ,fin quando lei non poggia la sua testa sul mio petto in preda a degli orgasmi favolosi.

La penetro con le dita più e più volte, avrei dovuto fare il ginecologo,con queste mani grandi e affusolate,quel clitoride piccolo ma duro mi indica che lei è pronta,arrivo anche a infilarle il dito medio nel suo sedere,favoloso,le sue contrazioni me lo bloccano dentro al suo sfintere..bollente….lei mi accarezza il mio sesso da sopra i pantaloni,ero in tiro,duro e marmoreo.

Me lo tira fuori velocemente,e lo accarezza sinuosamente scoprendone una cappella violacea e un membro di tutto rispetto che la fece stupire.

Passa la sua manina sopra il mio prepulzio così velocemente che mi fese sobbalzare tanta l’eccitazione che c’era.

Ci guardiamo negli occhi,la prendo di peso e la posiziono a cavallo del mio sesso,si impala da sola,scivolo in lei come una lama calda in un panetto di burro.

In quel momento il paradiso è lì con noi .

Calda ,bollente mi godo quei piccoli istanti di assoluto piacere ,finche non comincia ad assestare piccoli sali e scendi degni di una amante caparbia ed esperta.

Èra troppo anche per me,desideravo quel momento da troppo tempo,la bacio e ci sciogliamo in un orgasmo madornale,bastano pochi colpi che c’è ne veniamo insieme in un impeto di contrazioni e fiotti di sperma che le inondano l’utero.

Non c'era bisogno di tanto altro,solo di calore in quel momento.

Finiamo li per quella sera e la riaccompagno a casa.

Nei giorni successivi Lisa è una gattina in calore,si struscia a destra e a manca.

Mi confessa che vuole un figlio…e sono al settimo cielo.

Ma da lì a poco la scena cambia.

La madre Signora importante e molto attenta percepisce un cambiamento troppo radicale nella vita della figlia,e accade qualcosa tra le due che non mi è mai stato modo di capire…e sapere…ne li ne mai.

Da li a pochi giorni Lisa cambia totalmente nei miei confronti,essendo sempre stata molto legata alla madre,anche essendo sempre molto affettuosa,ma qualcosa di strano c’è…

Infatti non tarda ad arrivare …in macchina,quella mattina dopo avermi confessato che aspettava un bambino,dal marito,suo desiderio da sempre…tra un pianto a dirotto mi dice che da quella mattina…tra noi sarebbe finito tutto…

Non riusciva a smettere di piangere e singhiozzare,e lì ci fù un bacio passionale come non mai….quello fu l’ultimo nostro bacio.

Stetti malissimo nelle settimane successive,rimanemmo molto amici,e tuttora ci incontriamo di tanto in tanto,ma solo per un caffè…lo amata veramente la mia Lisa…mi chiamava…mio capitano…era bellissimo ve lo assicuro……cari lettori.

A distanza di anni …ne sono ancora innamorato,da perdere la testa.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: