ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 7.931 ewriters e abbiamo pubblicato 70.851 lavori, che sono stati letti 44.121.696 volte e commentati 54.122 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato martedì 22 novembre 2016
ultima lettura giovedì 20 luglio 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Anime Perse - Caduta 10

di FedericoGiacon. Letto 123 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Il Colonnello respirò profondamente cercando di calmarsi in quella stanza buia. Aveva combattuto per quella chiamata, doveva mantenere il controllo o non ne avrebbe cavato un ragno dal buco.Lo schermo si accese.-Allora Colonnello, cosa doveva di...

Il Colonnello respirò profondamente cercando di calmarsi in quella stanza buia. Aveva combattuto per quella chiamata, doveva mantenere il controllo o non ne avrebbe cavato un ragno dal buco.
Lo schermo si accese.
-Allora Colonnello, cosa doveva dirmi di così urgente?-
Il Generale Abbass era visibilmente scocciato per quella telefonata.
-Devo parlarle della questione delle anime...- iniziò il Colonnello.
-Lo so; ho ricevuto il suo rapporto e i risultati sono inaccettabili!- lo interruppe il Generale.
-Mi lasci spiegare...-
-Spiegare cosa? L'incompetenza non è una cosa spiegabile! Ha sempre mantenuto un livello di efficienza impeccabile, Colonnello, ma ora un'anima ci costa cinque squadre!-
-Sono inesperti, signore! Ha sparpagliato i miei elementi migliori per tutti gli Ex Stati Uniti; siamo costretti ad impiegare reclute che, a volte, neppure hanno terminato l'addestramento.- ribatté il Colonnello.
-Questo non la giustifica! Mandi gente qualificata se le sue reclute sono così incapaci! Non è materiale che mi concerne!-
-Non ho uomini qualificati da impiegare, signore. Li ha presi tutti per combattere gli animisti. La Base è vuota, signore. Non ho più risorse.- rispose Conrad.
-E cosa dovrei fare in merito? Abbiamo una guerra da combattere, e una guerra non si combatte senza soldati.-
-Ma la nostra prima guerra non è contro la popolazione, signore, e non abbiamo uomini per combatterla.-
-Non osi farmi prediche in merito a strategia militare, Colonnello! Sono perfettamente aggiornato sullo stato delle cose e so di quanti uomini disponiamo. Abbiamo i numeri per gestire entrambe le situazioni, sta ai comandanti dei vari settori gestirli bene! E lei cosa vuole che faccia? Vuole che ritiri le squadre per dedicarle a mansioni che non è in grado di gestire con ciò che le è già stato dato?! Impossibile! Dobbiamo rispondere ad un attacco aperto e dobbiamo farlo con forza!- sbraitò il Generale.
-Mi dia tre squadre allora. Le sostituirò con i miei migliori cadetti mentre si occuperanno della minaccia delle anime.-
-Tre squadre? Lasciare tre postazioni di difesa in mano a degli inetti? Mai! Sarebbe come consegnare la zona al nemico.- Abbass sembrava sempre più fuori di sé.
-Ho perso cinquantasette uomini questo mese! Non ammetto di sacrificarne altri in maniera così idiota! Non abbiamo le forze per combattere le anime, e, se lei non mi da gli uomini necessari, sarò costretto a cessare tale attività finché non avrò reclute pronte per una missione simile!- urlò Conrad "Bravo cretino, hai perso la testa".
-È una minaccia Colonnello?- chiese gelido il Generale.
-Nossignore. È un esposizione della nostra capacità militare.- rispose il Colonnello, riprendendo il controllo di se e rimettendosi sull'attenti.
-Vuole tre squadre? Bene! Se le prenda! Ma se queste falliscono non ne avrà altre. E se questa sua operazione non va a buon fine mi aspetto un congedo capitale da lei; è chiaro?- disse Abbass con gli occhi che brillavano maligni.
-Sissignore.- rispose Conrad.
Lo schermo si spense, lasciando il Colonnello al buio.
- Quali squadre hanno avuto maggiore efficacia contro le anime da Detroit??- chiese al Maggiore alle sue spalle.
-Sono la Apple, la Berry e la Salad, signore.- rispose Weimberg.
-Allora falle tornare a casa.-

L'elicottero si faceva sempre più grande man mano che si avvicinava, e Green lo guardava, lo aspettava.
Erano ore che stava lì, ferma ad osservare l'orizzonte. Una storpia che attende in silenzio una parte di lei che torna. Le dispiaceva solo che non tornasse anche un pezzo della sua gamba; così non avrebbe più dovuto attendere.
L'elicottero si avvicinava, sentiva le pale che sferzavano l'aria, sentiva il vento che la spingeva indietro, la polvere che le entrava negli occhi; ma non voleva chiuderli; aveva paura che il velivolo scomparisse una volta che li avesse riaperti.
Atterrò, il portello si aprì e uscì Baked, le sorrise, ma venne superato da Cinnamon che venne incontro a Green piangendo. Fu un po' goffo il primo abbraccio di Cinnamon ad una persona in carrozzella, ma era più di quanto Green sognasse da molto tempo. Per un istante non fu più storpia, per un istante ci furono solo loro, di nuovo con lei. Per un istante fu di nuovo felice.
I Berry arrivarono un ora più tardi, ma nessuno ebbe il tempo di fermarsi un istante con lei, il Colonnello voleva tutte le squadre a rapporto appena arrivate.

I Berry erano gli ultimi arrivati nella sala riunioni.
Rasp corse ad abbracciare Crab.
-Come stai?- chiese Rasp.
-Meglio che mai ora che abbiamo mollato quell'inferno! Non potevo più regg...-
-Ehm ehm!- fu interrotto dal Colonnello che si schiariva la voce alle sue spalle.
Tutti scattarono sull'attenti.
Nella sala, oltre alla Berry e all'Apple, c'era anche la squadra Salad; composta da Corn, Greek, Iceberg e Word.
-So che avete da fare, quindi sarò breve.- disse Conrad -Voi siete qui perché siete l'élite dell'élite, il meglio del meglio; quindi da voi esigo un lavoro migliore di quanto abbiate mai fatto. D'ora in poi sarete reperibili ventiquattro ore al giorno. Io chiamo, voi correte. La precedenza d'azione viene scandita con turni di otto ore che saranno assegnati ad ogni squadra. La squadra di turno sarà la prima ad entrare in azione, se necessario verrà supportata da quella col turno successivo e poi da quella dopo. Tutto chiaro fino ad ora?-
-Signore.- disse Rasp per attirare l'attenzione del Colonnello.
-Si soldato?-
-Protesto per il rientro operativo di Straw, signore. Le sue azioni sono inqualificabili e...-
-E ne sono conscio.- lo fermò Conrad -Ma sono anche conscio di non avere neppure un sostituto per lui. Quindi mi vedo costretto a sorvolare momentaneamente sulla sua condotta per cause di forza maggiore. Non appena potrò sostituirlo non esiterò a farlo, ma fino a quel momento devi sopportarlo. Sono stato chiaro?-.
-Sissignore- rispose Rasp a denti stretti.
-Bene. Ora voi siete le nostre uniche squadre operative contro le anime. Non ci saranno membri sostituiti in caso di fallimento; non ci saranno squadre che prenderanno il vostro posto, quindi vedete di continuare ad essere, o la mia testa rotolerà; e nessuno si occuperà più delle anime. Consegnerò ai comandanti la tabella dei turni, potete andare.- concluse il Colonnello.

Il sole era quasi scomparso dietro al canyon quando Rasp entrò con gli altri nella mensa. Green li aspettava al tavolo.
-Ciao Green!- esclamò Rasp lanciandosi verso di lei per abbracciarla più forte che poteva, sollevandola assieme alla sedia a rotelle.
-Ciao Rasp.- rispose lei con un soffio, mentre cercava di aggrapparsi a lui per non cadere.
Impacciato la rimise a terra assieme alla carrozzella.
-Come stai?- le chiese.
-Bene! In un paio di settimane dovrei finire sulle stampelle, da lì in poi è tutta in discesa!- rispose Green -Com'era il campo?-.
Rasp si rabbuiò -Non avrei mai voluto partire, è una cosa orribile... è...-.
-Hei Green!- salutò Blue alle spalle di Rasp; poi arrivarono gli Apple e i comandanti, che la salutarono e le fecero festa per un po'.
Quando entrarono i Salad ci fu un attimo di silenzio nella sala.
-È davvero quella Word?- chiese Green con un filo di voce.
-Si: l'ultima rimasta della serie zero.- rispose Black.
-Cos'è la serie zero?- chiese Red, che era rimasta in disparte durante i saluti.
-Sono i soldati Laici usciti dall'Accademia tra il quaranta e il quarantatre. Non ci sono sempre stati gli stessi innesti, quelli di seconda generazione esistono da soli quattro anni. I primi anni di guerra non ne esistevano di alcun tipo.-
-Ma come fa allora?!- chiese sbigottita Red.
-Usano un'armatura, e parte di essa è installata su di loro. Mani, tricipiti, spina dorsale, polpacci e piedi sono praticamente solo metallo. Si inseriscono in un esoscheletro che rende il Laico più forte e resistente di qualsiasi essere umano.- disse Rasp.
-Ma perché non hanno continuato con gli esoscheletri se sono così efficaci?-
-Perché il settanta per cento delle persone smetteva di essere durante l'installazione delle parti metalliche, e la maggior parte dei sopravvissuti seguiva la stessa strada a causa di crisi di rigetto delle protesi, intossicazione da farmaci per evitarlo o avvelenamento da metalli pesanti nel sangue. Solo il cinque per cento delle persone continuava ad essere oltre l'anno, poi andavano a morire sul campo.- disse Black terreo.
-E da quanto ha le installazioni lei?- chiese Rasp.
-Diciotto anni- rispose Black.
-E quante crisi di rigetto ha avuto?-
-Neanche una.-
Rasp si voltò verso Red -Ha dissipato trecentottantadue anime. Ora capisci perché è una leggenda?-



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: