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lavoro pubblicato martedì 22 novembre 2016
ultima lettura sabato 25 marzo 2017

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La mistica Luce del suono. Dialogo con l'Artista Paolo Del Prete.

di radio77. Letto 110 volte. Dallo scaffale Musica

Il dialogo che segue a breve è un ulteriore testimonianza della ricerca artistico-musicale e filosofico-s...

Il dialogo che segue a breve è un ulteriore testimonianza della ricerca artistico-musicale e filosofico-spirituale di Paolo Del Prete, musicista polistrumentista, compositore e cantautore. L'artista, laureato al Dams, all'indirizzo di Musicologia, è anche scrittore, ed attualmente, sta riscontrando successo già con la pubblicazione di alcune anteprime del suo nuovo lavoro, "The Mantra Album".
La nuova raccolta di brani si ispira ad intensi studi ed esperienze personali ricche di senso vissute da Paolo Del Prete, che ha continuato ulteriormente la propria evoluzione, facendo riferimento ad alcune delle migliori esperienze mistiche fiorite nel corso della storia umana. La nuova intervista analizza quindi ancora di più i motivi ispiratori dell'opera di Paolo Del Prete, anche in occasione, appunto, della grande attenzione ricevuta dalle anticipazioni già diffuse, e della prossima pubblicazione integrale di "The Mantra Album".


Ricciardi: "Il tuo nuovo album, «The Mantra Album», è ancora in lavorazione, pur avendo ottenuto già numerose prenotazioni, a causa, del successo riscontrato per la pubblicazione di alcune anticipazioni del suo contenuto, che verte, appunto, sui mantra: si tratta, cioè, di formule di preghiera mistica, per svuotare la mente da contenuti negativi, ed aprirle ad altro, di più elevato: puoi spiegare di più in cosa consistano e quali contenuti trasmettano tali mantra nel tuo album? In questo tuo lavoro, infatti, la fusione tra elementi artistico-musicali e filosofico-spirituali è particolarmente intensificata..."

Del Prete: "Innanzitutto ci tengo a complimentarmi con te per l'enorme riscontro ottenuto dalla nostra precedente intervista, di entità ancora maggiore se prendiamo in considerazione il contenuto dell'intervista stessa, sicuramente molto particolare. Merito delle tue domande, veri e propri "assist", per usare un termine calcistico. Per ciò che riguarda l'album, in effetti il grande interesse destato ad uscita ufficiale non ancora avvenuta è stato semplicemente sorprendente. Nel frattempo abbiamo continuato il nostro percorso creativo aggiungendo nuovi mantra a quelli già realizzati. In particolare da tempo avevo in mente di aggiungere e suoni ed immagini al Sutra del Loto "Nam Myoho Renge Kyo" . Ho pensato quindi di rivolgermi a Simona Balducci, mia carissima amica,nota ed abile P.R. della Roma by Night, cantante e responsabile del settore scenografie a Cinecittà che da anni pratica il Buddismo del Sutra del Loto. Nonostante fosse impegnatissima con il remake di Ben Hur ha interpretato tutte le parti vocali con il suo stile inconfondibile,
Roberto Albini ed io abbiamo pensato al resto. Era da tanto tempo che con Simona avevamo in progetto varie collaborazioni, sono felicissimo che sia stata proprio questa la situazione giusta! Allo staff si è poi aggiunto anche Sandro Tommasi, noto storico DJ della Capitale e professionista impeccabile che si è dedicato anche lui al concepimento di una sua versione "doc"del brano. Contemporaneamente, e sempre molto spontaneamente, sono nati dei progetti paralleli con Roberto Albini e BlueIce Dj (DJ Producer di origine belga da tempo affermatissimo a livello internazionale il primo, talentuoso DJ Producer tra i migliori in assoluto tra i professionisti più giovani il secondo, entrambi colonne fondamentali del progetto), che seguiranno percorsi molto diversi, spesso... "opposti" per ciò che riguarda suoni ed ambito musicale, ma avranno sempre alla base lo stesso Spirito e la stessa attitudine: espressione artistica pura, senza restrizioni né condizionamenti di nessun tipo, al di là di obiettivi commerciali e/o materiali, solo puro feeling, solo anima, solo suono che fluisce da dentro a fuori, filtrato esclusivamente dalle diverse e rispettive personalità artistiche. Sono poi nate ulteriori collaborazioni con nuove vocals e DJane, ma di questo parleremo più approfonditamente ad uscita avvenuta. Diverse le persone, identica la Fonte, diverse le "forme", identico lo spirito. E' anche questo uno degli obiettivi della pratica dei mantra, raggiungere uno stato di libertà interiore, purificata da pensieri e condizionamenti propri del mondo materiale, pura spontaneità espressiva in perfetta armonia con le leggi universali. Anche se non tutti gli amici citati praticano in questo senso, abbiamo comunque raggiunto tale condizione nello svolgimento del progetto. Ed in ogni caso è questo che resta, ben oltre la caducità della condizione terrena."

Ricciardi: "Particolarmente curato, in questa tua raccolta musicale, è l'aspetto cromatico e riguardante la "psicologia del colore", in grado di influenzare ed ispirare stati d'animo: tutto ciò è anche in buona parte ispirato alla tua esperienza sovrasensibile, nel senso che sei convinto di esserti affacciato temporaneamente sull'Aldilà, in conseguenza di una situazione di coma: fino a che punto pensi di essere riuscito a riprodurre, in "The Mantra Album", la sfumature di colori molto più vivi che percepisti in tale stato modificato ed "allargato" di coscienza? Il tuo interesse per i contesti luminosi psichedelici, infatti, ha origine soprattutto da tale esperienza "di confine"..."

Del Prete: "Logicamente, per quanto ci si possa impegnare in questo senso e nonostante gli attuali avanzati mezzi tecnologici, i risultati saranno sempre di gran lunga distanti da una anche sbiadita rappresentazione della fonte. Ma credo che ciò sia più che sufficiente nel contribuire allo sviluppo di un tipo di percezione molto vicina a quella essenziale, originaria. E questo perché certi "colori" li abbiamo tutti, dentro. Anche se spesso sono velati da un' impercettibile coltre grigia, sono dentro di noi, nel profondo della nostra Anima. Le grafiche di Serena Lanzoni e dello staff Seregrafando rendono perfettamente questa idea, richiamandone il lato ancestrale a livello sensibile, penetrandone pienamente il concetto, sublimandolo e spesso addirittura trascendendolo."


Ricciardi: "Conosci approfonditamente il Bushido, ed, in generale, le arti marziali e lo Yoga: tutte discipline orientali, pur di diversa origine, volte al controllo ed all'armonia psico-fisica: hanno influenzato anche questo tuo lavoro? Se sì, in sintesi, puoi esprirmerlo con alcuni esempi?"

Del Prete: "La naturalezza, la lealtà e l'onestà nei rapporti sociali, l'armonia esteriore ma soprattutto interiore, la limpida e pura spontaneità nell' azione, lo spirito creativo ed unificante condiviso con i "compagni di viaggio" del momento, l'atto realizzato senza secondi fini o interessi personali, una visuale più ampia ed una prospettiva priva di limiti spazio-temporali scaturiscono automaticamente dalla pratica assidua di tali discipline. Anche il solo avvicinarsi a questo "stato" si riflette automaticamente in ogni cosa. La genesi e lo sviluppo del progetto ne sono un esempio palese, ma potrei citarne innumerevoli..... sai, come insegna lo zen (ma non solo) una volta pulito lo specchio si può riuscire a vedere con chiarezza ogni cosa, così come la superficie calma del lago riflette la luna in tutto il suo splendore. Anche durante una violenta tempesta scossa da enormi flutti ed onde altissime, se si scende in profondità, verso il cuore dell' Oceano, si trova una grande, potente, serena, immensa calma. Raggiungere la pienezza di questa condizione non è facile, richiede molto impegno. Eppure è proprio questa la condizione originaria, "normale", di ognuno di noi. Vari tipi di condizionamenti, più o meno"organizzati", ci hanno allontanato da questo stato. Ma anche il solo avvicinarsi di un passo a tale condizione contribuisce ad illuminare il cammino... e tutto ciò che c'è intorno."


Ricciardi: "La tua musica trova ispirazione intensa anche in libri che sono classici della tradizione mistica cristiana cattolica, ma guardi con attenzione pure a quanto di valido ed importante possa provenire pure da altre opere mistiche, originarie di altre tradizioni religiose: puoi accennare ad alcuni esempi di concetti espressi da tali maestri spirituali che ti abbiano particolarmente ispirato per la composizione dei tuoi brani?"

Del Prete: "Al di là dei titoli molto.... "espliciti" di molte delle mie canzoni ("Blind Faith", "I Believe", "Dissolved in the Divine Flow", "Tao" , "The One", "Pantarei", "My Soul") tali concetti influiscono sui miei sounds quanto sulla mia vita in generale. Identità nella diversità, unicità nella molteplicità, armonia con le leggi universali e purezza di intenti sono alla base degli insegnamenti di questi grandi Maestri, e nello stesso tempo ne sono conseguenza attiva ed automatica. Le parole dei mistici cristiani (S.Teresa d'Avila, S.Alberto Magno, S.Giovanni della Croce, Meister Eckart, Taulero, Suso, i Padri del deserto) sono tuttora parole "Vive", quanto lo sono quelle che sgorgano dalle pagine del Tao Te Ching, della Bagahvad Gita, del Dhammaphada, dal Bushido e dall' Hagakure, fino a quelle dei Maestri più moderni (Osho, Yogananda, il Dalai Lama). Parole che resistono al tempo, che superano limiti di spazio e discriminazione, in un messaggio identico: nonostante le apparenze tutto scorre in armonia, dietro il velo della materia esiste un unico Spirito Eterno ed Immortale. La sintonia con questo Spirito ci riporta alla nostra condizione originaria, il cui raggiungimento e', secondo praticamente tutte le Vie Spirituali, lo scopo ultimo di ogni essere umano. Diversi i "metodi", identica l'essenza. La Verità di questi concetti si evidenzia nelle manifestazioni conseguenti alla loro applicazione, quindi l'unico modo per verificarne la validità è la pratica, che può essere attivata in ogni settore della vita. Ribadendo ancora una volta che quando affronto tali tematiche mi riferisco esclusivamente a mie esperienze personali e molto, molto soggettive e che quindi non faccio riferimento a nessun percorso specifico, ho rilevato che una volta che ci si dirige in questa direzione tutto poi diventa più facile: tutto sorge spontaneo, tutto arriva da sé, tutto(ma proprio TUTTO, anche ciò che non si sapeva che ci spettasse, né che si pensava di desiderare), tutto ciò che ci può essere di meglio si presenta spontaneamente, come se fosse già pronto da tempo in attesa, nella NOSTRA attesa. E "farsi trovare" non è solo il "minimo" che si possa fare, ma è anche un' immensa, indescrivibile gioia... tutto il resto è Eternità!"


Antonella Ricciardi



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