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lavoro pubblicato lunedì 7 novembre 2016
ultima lettura domenica 15 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'inquisizione - Capitolo 25: Cilecca -

di Batckas. Letto 501 volte. Dallo scaffale Fantasia

Haziel vide la testa di un demone rotolargli vicino ai piedi, la calciò lontana. Alle sue spalle comparvero Aniel e Mitzrael. Lossern e A...

Haziel vide la testa di un demone rotolargli vicino ai piedi, la calciò lontana.

Alle sue spalle comparvero Aniel e Mitzrael.

Lossern e Alalei ringhiarono. Le loro truppe erano state decimate dagli angeli. Dovevano trovare al più presto un modo per aprire un nuovo portale e fare arrivare i rinforzi dall’Inferno, altrimenti la loro sarebbe stata una spedizione molto breve.

Si voltarono verso i seguaci della Luce Perduta lì riuniti.

-Trovatemi la Sindone.- abbaiò Lossern.

Elio indicò un punto sulla mappa. Era l’ufficio dell’avvocato che avevano individuato. Gli inquisitori gli erano attorno.

-Non possiamo fare irruzione come se niente fosse.- commentò Liam. –In pieno centro, avremo l’esercito francese alle calcagna nel giro di pochi secondi. Deve essere un lavoro dall’interno.-

-Alvin già sta sorvegliando il posto. Nell’ultimo rapporto ha parlato di luce perduta e demoni. Sono già lì, difendono i loro protetti.- spiegò Laura.

-Sanno che se ne muoiono troppi la fede nel diavolo diminuisce e addio conquista del mondo.- Liam mimò le parole con le mani.

-Dentro e fuori. Uccidiamo l’avvocato, torniamo nel covo.- disse Niamh.

-Che proponi?- chiese Elio che aveva capito l’intuizione della donna dai suoi occhi.

-Un diversivo. Io e Liam attiriamo i demoni allo scoperto, se anche l’esercito francese si farà vedere sparerà sicuramente contro mostri infernali e non noi umani; mentre noi resistiamo, tu e Alvin entrate e uccidete l’avvocato. Laura arriverà soltanto a operazione conclusa per venirci a prendere.-

-E se qualcosa andasse storto?- domandò Liam.

-Io e te scappiamo. Elio e Alvin si devono far catturare dai francesi, Laura non si avvicina nemmeno. Tutti e cinque vivi, un problema in meno, l’evasione sarà poi un nuovo problema. Abbiamo ancora vescovi nascosti chissà dove. L’inquisizione non è ancora completamente morta.- sentenziò Niamh.
-Ma non sappiamo quanti dell’inquisizione siano in realtà della Luce Perduta.- Alvin incrociò le braccia al petto.

-Allora?- Elio voleva sapere il parere degli altri.

-Io devo solo guidare: la cosa mi rompe e Niamh, non sei nelle condizioni di combattere. Dovresti stare con me nel mezzo, Liam può cavarsela da solo, o può richiedere l’aiuto di Aniel.- obiettò Laura.
Gli angeli, in quel momento, comparvero in mezzo a loro.

-Dove sono i ragazzi?- domandò Yeratel. I cinque li avevano cercati prima.

Gli inquisitori si guardarono e si alzarono, Mitzrael provò ad obiettare.

-No. Ci pensiamo noi.- Elio parlò per gli altri.

-Io rimango qui.- disse Caliel. –Aiuterò l’inquisizione.-
-Voi angeli andate all’edificio dell’avvocato e annientate la resistenza demoniaca, così quando torniamo ci toccherà soltanto prenderci cura di quegli stronzi della luce perduta.- Elio parlò veloce.
Gli angeli annuirono e scomparvero.

Vedevano da dietro i finestrini del taxi quella che era casa loro. Era pomeriggio. Luci accese da oltre le finestre. Maddison scoppiò in lacrime. Non vedevano le loro famiglie da appena un paio di settimane ma, con tutto quello che c’era stato in ballo, sembravano trascorsi mesi.

-Sei pronta?- domandò con l’emozione nella voce Scott a Maddison.

-Mi sembra di aver tradito gli inquisitori. Ci hanno protetti, non ci hanno fatto niente di male.-
Clara, con loro, rimaneva in silenzio.

-Non li puoi trovare subito e teletrasportarti da loro?- domandò Alvin a Caliel.

-No. Non posso sapere dove sono, soltanto quando siamo in cielo abbiamo accesso a una visione completa, e adesso il cielo non è un posto sicuro… dovrebbero pregarmi… allora capirei dove sono e potrei subito raggiungerli.- spiegò l’angelo.

-Non penso che vogliano essere trovati. Sono scappati. Li abbiamo relegati nel rifugio, non gli abbiamo permesso di uscire, di aiutarci, di fare qualsiasi cosa. Non sappiamo nemmeno se sono ancora in pericolo.- Alvin camminava per il rifugio, nervoso, responsabile.

-Calmati. Li troveremo.- gli disse Laura.

-E una volta fatto? Li costringiamo a venire con noi?- l’inquisitore si girò con ostilità.

-Se significa tenerli al sicuro: sì.- rispose Elio.

-I demoni vogliono ancora ucciderli, inoltre Clara è la loro vergine per eccellenza, sperano ancor di poterla convincere a votarsi a Lucifero.- disse Caliel.

-Perché vogliono ucciderli ancora non mi è chiaro. Sono solo due ragazzi qualunque che si sono trovati al momento sbagliato nel posto sbagliato.- intervenne Niamh.

-Calala.- Caliel si portò alla finestra. –Calala non è mai stato un demone molto potente ma significava molto per l’Inferno… è stato il primo demone ad essersi opposto a Gesù, all’Inferno era venerato come una sorta di braccio destro di Lucifero: un demone che si è opposto al figlio di Dio. Certo, ha perso, ma fece capire al Paradiso che la guerra non era ancora finita e che i demoni non temevano il giusto di Dio.- raccontò l’angelo.

-Perché fu necessario Gesù?- domandò Liam.

-Proprio come adesso. Il Paradiso era minacciato da schiere demoniache che volevano conquistare la città Santa, in parallelo, Lucifero desiderava tornare sulla Terra per compiere la sua volontà. Gesù fu il primo umano ad avere il potere di combattere i demoni, prima questo dono era soltanto proprio degli angeli e degli arcangeli. Gesù fu in grado di annientare i demoni sulla Terra e, morendo sulla croce, siglò nuovamente la sconfitta di Satana e il trionfo del bene. La fede degli umani nella Luce vacillava e si accresceva la forza dell’Inferno. Non parlo di credere in Dio, parlo di credere nel bene delle persone. Il creato è interconnesso. Ogni azione che accade a uno di voi ha ripercussioni su tutto ciò che lo circonda. Dio vi ha lasciato il libero arbitrio, non ha bisogno che voi crediate in Lui, desidera che voi stessi crediate gli uni negli altri, che vi vediate per quello che siete: figli di una stessa Natura. Fare il bene, non fare il male, questo desidera per voi… ma sembra che l’uomo sia sempre spinto all’autodistruzione, all’annientamento del prossimo per prevaricare. Spesso dal cielo non vi riusciamo a capire. Avete a portata di mano la felicità terrena eppure vi trascinate in continuazione nell’oblio della sofferenza. Basterebbe ascoltare il vostro prossimo, essere consapevoli di poter cambiare le cose se soltanto lo volete veramente…-

Gli inquisitori si guardarono gli uni e gli altri, percepirono un brivido lungo la schiena.

-Noi angeli siamo incompleti. Come vi ho già detto: non siamo succubi di istinti e sono poche le emozioni che ci contraddistinguono perché meno variopinta di voi è la nostra esistenza. Vi siete mai domandati perché il figlio di Dio fu uomo e non angelo?-

Bussò alla porta con il cuore in gola.

Le aprì la madre.

Maddison scoppiò in lacrime, la madre a ridere, pensando alla bravata della figlia. La donna non capiva perché la figlia la stesse stringendo forte come se avesse temuto di perderla. Maddison singhiozzava. Le avrebbe voluto raccontare tutto ma temeva di metterla in pericolo. La storia che aveva vissuto sarebbe dovuta restare celata.

-Entra, scemo.- disse a Scott il fratello. –Trombato parecchio, eh?-

Scott sorrise abbracciandolo.

Clara rimaneva all’esterno, nel quartiere, si guardava attorno: non era mai stata in America, vide Maddison che le faceva cenno di avvicinarsi.

-Calala… sarai vendicato.-

-Prendete viva la vergine!- ordinò Lossern. I demoni si mossero.

Sopraggiunse la notte.

Gli inquisitori non avevano idea di dove Scott e Maddison vivessero. Quelle informazioni si erano perse dopo la distruzione del monastero. Avevano studiato i loro profili, non le loro abitudini. Elio si stava maledicendo per la poca attenzione riposta nei dettagli.

Caliel, a un tratto, sgranò gli occhi come se avesse all’improvviso ricordato qualcosa.

-Lossern. Andiamo!- disse agli inquisitori che si riunirono vicino a lei.

-Avete preso le armi?- domandò Liam.

-Liam ha ragione: ve ne serviranno parecchie.- commentò Caliel prima di scomparire.

Maddison aveva sentito dentro di lei che non poteva essere una buona idea, che non era giusto, che qualcosa sarebbe andato storto, che i demoni non si sarebbero dimenticati di lei e avrebbero bussato alla sua porta di casa. Lei e Scott si guardarono: la colpa ricadeva sulle loro mani.
Lossern schiaffeggiò la madre di Maddison.

Erano nel mezzo del quartiere.

Tutte le altre famiglie erano state sterminate, il sangue ricopriva i giardinetti, le auto appena lavate. I genitori avevano tra le braccia i figli fatti a pezzi, le mogli i mariti. I demoni si beavano del massacro appena perpetuato.

Tutto quel sangue era sulle mani dei ragazzi che, inermi, dovevano assistere all’esecuzione della loro famiglia, quella stessa famiglia per la quale erano scappati e con la quale, prima della fine, avevano potuto passare appena un paio d’ore.

-Clara, mia cara Clara.- disse il demone conquistatore. Nella pelle aveva conficcate delle spade, monito per i suoi nemici che altri più potenti avevano provato a farlo fuori e non c’erano riusciti. Sul capo indossava un elmo che gli andava troppo piccolo, era quello di un angelo che aveva ucciso, dal corpo gli sporgevano pezzi d’osso sanguinolenti.

Maddison e Scott avevano gli occhi fissi sulla famiglia prigioniera, viva ancora per poco.

-E voi due… pensavate davvero che ci saremmo dimenticati di Calala e di quello che gli avete fatto!- Lossern si avvicinò ai due ragazzi, gli prese la testa tra le mani come per esaminarla. Si leccò le labbra. –Starete bene sul mio culo, come trofei.- disse sornione. I demoni attorno a loro risero.

Clara, fin da quando era stata legata, aveva provato a liberarsi, aveva trovato uno spuntone e lentamente, per non allertare i demoni, aveva cominciato a tagliare la corda. Non appena sentì il laccio venire mancare puntò direttamente a un pezzo di vetro appuntito.

La vergine fu più veloce dei demoni che, quando rivolsero la sua attenzione a lei, aveva già il pezzo di vetro appoggiato alle vene.

-Fategli del male e giuro che mi ammazzo.- disse Clara, decisa, lacrime agli occhi, tremante.

Lossern, però, ebbe paura di quella minaccia. Nelle loro ricerche non avevano trovato nessuno più qualificata di Clara per il sacrificio finale per il ritorno di Lucifero.

-Lasciateli andare e verrò con voi.- continuò poi la ragazza, ingoiando un boccone amaro.

-No!- gridò Scott, bruciante per il senso di colpa.

Lossern allungò delicatamente una mano verso Clara per invitarla a non fare sciocchezze.

-Lo faremo. Ma prima, devi dire che ti prostri a Lucifero.-

-Non pensarci nemmeno, demone!- gridò la ragazza, isterica. Lossern si zittì. –Prima li liberate…-

Il demone conquistatore fece un cenno con la mano e i demoni liberarono le famiglie di Scott e Maddison che abbracciarono i loro figli e fratelli.

Clara si guardò alle spalle, alcuni demoni le si stavano avvicinando in silenzio.

-Fermi!- gridò e quelli si arrestarono.

-Hai fatto un patto, ragazza.- le ricordò Lossern, rabbioso.

Una luce.

Le teste dei demoni cominciarono a esplodere.

Lossern si voltò, aprì la bocca per dare l’ordine di uccidere tutti gli umani presenti ma, guardandosi al petto, vide una spada bastarda che lo attraversava da parte a parte. Alle sue spalle l’angelo.

-Caliel…- disse, in un grugnito, il demone.

-Lossern il conquistatore. Penso che il tuo tempo sia finito…-
Il demone camminò in avanti fino a quando la spada di Caliel non fu fuori dal suo petto.

-Non sei il primo angelo che uccido!- gridò.

-Sarò l’ultima.-

Caliel tenne la spada parallela alla gamba destra rimanendo diritta e fissando il suo nemico.

-Portate in salvo i civili!- gridò Elio pompando una nuova cartuccia nel fucile e facendo subito dopo fuoco squarciando un demone giunto troppo vicino.

-Venite con me!- gridò Laura alla madre di Maddison che, però, non si staccava dalla figlia.

-Fai come dice, mamma! Vai! Starò bene.- le urlò la figlia.

Altre saette scarlatte riempirono il cielo, altri demoni si riversarono nella zona.

-Perimetro difensivo attorno ai civili!- ordinò Elio, gli inquisitori si disposero attorno alle famiglie e ai ragazzi sparando contro qualsiasi cosa si avvicinasse, da terra o da cielo.

Frattanto Caliel e Lossern stavano lottando. Il demone era in difficoltà.

Clara corse e si nascose sotto un’auto distrutta. Due demoni la stavano rincorrendo e provarono a prenderla, fecero volare via l’auto come se fosse fatta di cartapesta, ringhiarono non appena la videro. La ragazza minacciò di uccidersi e i demoni, memori degli ordini, ebbero un attimo di esitazione, si guardarono come per decidere il da farsi.

-Ehi!- si voltarono insieme.

Clara li vide morire sotto i colpi di Liam che le sorrise e le porse la mano.

-Dobbiamo aiutare gli altri.- disse Clara che li scorse, circondati da demoni e cadaveri.

-Lo faremo. Seguimi.-

L’inquisitore si portò sul tetto di una casa.

-Se un demone si avvicina alle nostra spalle, portati questa pistola alla testa.- Liam la guardò grave. –E ordinagli di fermarsi… poi ci penserò io.- le spiegò. –I proiettili non hanno acqua santa, quindi sarebbero inutili contro di loro.-

-Dammi la spada dei Berserker, allora.- obiettò lei.

-Non posso, ne ho bisogno.-

Liam montò il fucile da cecchino, appoggiò il bipede al cornicione del tetto, poggiò l’occhio al mirino, stabilizzò il respiro e il battito del cuore.

Sparò.

Alvin vide, con la coda dell’occhio, il lampo di fuoco di Liam.

-Ricarico!- urlò Laura, Alvin si occupò dei suoi bersagli.

Scott rubò la pistola di scorta di Niamh prendendogliela dalla fondina posteriore, si distese e cominciò a sparare contro tutti i demoni che vedeva, quando finì i colpi, vide un caricatore cadergli davanti, sollevò lo sguardo per scorgere l’inquisitrice che aveva staccato la sua bandoliera con le munizioni per l’arma da fianco.

-I tuoi soldatini presto moriranno!- gridò Lossern a Caliel che lo respinse con un calcio al volto.

-La fine è per i tuoi demoni, non per gli umani.-

-L’arrivo di Lucifero è inevitabile. Ancora adesso in tutto il mondo si stanno tenendo celebrazioni e riti in suo onore. Anche senza la vergine, prima o poi saremo in grado di far tornare il nostro signore.-

-Cadrà, di nuovo.- Caliel caricò Lossern, quello la evitò e colpì l’angelo con uno schiaffo, Caliel rotolò, si riprese subito, aveva perso la presa sulla spada dopo l’attacco. Lossern le saltò contro e schiantò i suoi pugni sull’asfalto che esplose. Caliel gli diede un calcio dietro la schiena da terra, il demone barcollò, l’angelo si riapproprio della sua spada scomparendo, tornò alle spalle di Lossern, da sopra, e lo aggredì con una tallonata alla base del collo, scomparve di nuovo.
Il demone conquistatore cadde sulla spada dell’angelo che lo trafisse per tutta la sua lunghezza. Il corpo del demone arrivò all’elsa. Era ancora vivo e tossiva.

-Non vincerete.-

-Forse no… ma almeno avremo portato il caos nel vostro tanto amato creato.- rispose quello sputando sangue. Caliel guardò il quartiere. Gli inquisitori combattevano ancora.

L’angelo afferrò la sua spada, la sollevò portandosi dietro anche il corpo gigante del demone, estrasse la lama dal cadavere del conquistatore degli inferi.

-Demoni!- gridò Clara.

Le creature infernali colpirono Liam facendolo cadere dal tetto e si avventarono su Clara che si portò la pistola alla testa.

-Fermi!- gridò la vergine.

-Troia!-

Clara si guardò alle spalle. Di Liam nessuna traccia, doveva farlo per proteggere il mondo. Vide Maddison che si stringeva alla sorella e alla madre mentre il padre guardava esterrefatto la scena. Scott provava a difendere ciò che amava sparando all’impazzata, il fratello lo fissava con orgoglio mentre il padre nascondeva la testa della moglie sotto di sé. Lei aveva sempre voluto aiutare il prossimo, lo avrebbe potuto fare solo morendo.

Fece pressione sul grilletto.

L’inquisitore era sopravvissuto allo schianto soltanto grazie alla spada del Berserker che portava dietro la schiena.
-Clara…-

Caliel superò il corpo di Lossern. Percepì uno squarto dimensionale alle sue spalle, si voltò in tempo per vedere Alalei che portava via il conquistatore con aria preoccupata. L’angelo fu tentata di seguirli, gli spari e le urla demoniache nel quartiere non cessavano. Li avrebbe uccisi un’altra volta.

Elio aveva finito le cartucce per il fucile a pompa, per la pistola gli restavano soltanto due caricatori. Impugnò la spada del Berserker e la tenne sotto la pistola mentre dispensava morte una pallottola alla volta. I demoni non si arrestavano, gridavano il nome di “Calala” e si gettavano contro di loro tentando di raggiungere i ragazzi a cui stavano facendo da scudo.

Alvin lanciò la sua pistola di riserva a Laura che, una pistola per mano, difese Maddison, alle sue spalle, piangente e supplicante.

Scott finì le munizioni. Scivolò fino ai genitori e il fratello.

-Perdonatemi. Perdonatemi.- continuava a ripetere. La madre gli baciò la fronte.

-Va tutto bene…-

Clara aprì gli occhi.

Sul tetto, nel quartiere, in America, i demoni davanti a lei. Provò a sparare di nuovo. Cilecca. L’arma era scarica. La lanciò contro i demoni che si avventarono su di lei.

Morirono ancora prima di poterla toccare. Liam l’aveva raggiunta di nuovo.

-La pistola era scarica!- lo accusò Clara.

-Ma davvero?- rispose, sarcastico, l’inquisitore mentre la prendeva per mano. –So che vuol dire volersi sacrificare, tesoro, e non permetterò che tu lo faccia.- le sorrise mentre inseriva un nuovo caricatore nel fucile d’assalto.

-E ora?-

Liam sollevò l’indice, Clara seguì la direzione che indicava: Caliel.

I demoni si voltarono. Troppa la potenza che avevano percepito dietro di loro. Caliel non era più sola, con lei c’erano anche gli altri angeli che, devastata e liberata dai demoni il palazzo dell’avvocato a Parigi, erano tornati.

-E andiamo!- gridò Scott con le lacrime di gioia alla vista degli angeli.

-Chi sono?- gli domandò il fratello.

-Angeli.-

-Cosa?-

-Angeli! Brutto scemo! Angeli!- gridò, euforico, prendendogli il volto tra le mani e poggiando la sua fronte su quella del fratello.

Le creature infernali non diedero più adito agli inquisitori. Si avventarono contro le creature del Paradiso.

Fintanto che un angelo avrà vita, il suo unico scopo sarà quello di annientare ogni demone sul suo cammino. Fintanto che un angelo avrà spirito di vita dentro di lui, sentirà il bisogno di lasciarsi alle spalle un universo che non abbia più bisogno di lui.

La Luce Perduta vide i suoi uomini cadere uno dopo l’altro. Non era bastato l’attacco precedente da parte di tre uomini e una donna che avevano annientato le loro difese demoniache. Avevano annientato le creature infernali come se niente fosse lottando come cani rabbiosi. Ora anche gli umani subivano lo stesso destino, con la stessa ferocia ma con maggior metodo.

Alvin e Liam guidavano Elio per i corridoi. Percorsero trenta metri, svoltarono a sinistra, la sala delle conferenze, cinque ostili, libero, andarono avanti, ventidue metri, tre porte, quindici ostili e due civili in totale, libero, andarono avanti.

-All’ultimo piano! Più veloci!-

Aumentarono il passo.

Demoni, rinforzi dagli Inferi per i loro amici umani.

Alvin alzò l’arma.

Sala delle riunioni, corridoio di venti metri, stanze laterali. Ogni angolo dell’edificio fu epurato dall’inquisizione fino a quando non furono all’ultimo piano, davanti la porta automatica dell’avvocato, Antoine Sevrie che, dall’altra parte, con un fucile a canne mozze in mano, si preparava all’ingresso dei suoi nemici.

Due ombre si calarono dal tetto dell’edificio.

Laura e Niamh si guardarono dopo aver piazzato, indisturbate, l’esplosivo sulle finestre.

L’esplosione.

L’avvocato, in confusione per la prima deflagrazione, non ebbe tempo di riprendersi che anche dalla porta principale tre lupi gli si stavano avventando contro.
Niamh e Laura entrarono dalle finestre.

I cinque puntarono le loro armi contro il seguace della Luce Perduta.

-Ora che non hanno Clara, come intendono far tornare Lucifero?- domandò Alvin.

-Non parlerò…- disse quello fra i denti.

-Lo speravo.- lo colpì con il calcio del fucile facendolo svenire.

Mitzrael comparve alle loro spalle e li condusse lontani, in un rifugio in Germania.



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