ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 6 novembre 2016
ultima lettura domenica 10 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'inquisizione - Capitolo 22: Inferno al Paradiso -

di Batckas. Letto 403 volte. Dallo scaffale Fantasia

Uriel indicò ai suoi angeli i nemici che avanzavano e li scagliò contro di loro con ferocia, guidava lui stesso la carica, uccidendo i d...

Uriel indicò ai suoi angeli i nemici che avanzavano e li scagliò contro di loro con ferocia, guidava lui stesso la carica, uccidendo i demoni in dieci alla volta, sbaragliandoli con la sua spada fiammeggiante. Da sempre difensore del Paradiso, non lo avrebbe fatto cadere in quella giornata. Le truppe demoniache, però, come animate di una nuova forza, non si arresero e continuarono, ininterrottamente, a caricare le armate angeliche che resistevano.
Uriel guardò verso l’Inferno e scorse Lucifero che, con un sorriso sul volto, ricambiava la sua attenzione, il Diavolo chinò il capo in cenno di saluto. L’arcangelo urlò, accendendo un fuoco sacro che impedì ai demoni di avanzare oltre. Lucifero, dal suo trono, osservava la guerra con interesse distaccato, come se non gli importasse di come andasse a finire. Uriel indietreggiò ordinando ai suoi angeli di non cedere il passo e di ricordarsi sempre per cosa combattevano. Arrivò alla porta della città di Dio, fece aprire le porte e domandò udienza agli altri arcangeli e, soprattutto, chiese di Michele.

Tutti gli angeli e gli arcangeli erano fratelli ma tra Lucifero e Michele c’era un rapporto privilegiato, essendo state le prime creature di Dio, avendo vissuto insieme con Dio per eoni prima che gli altri loro fratelli e sorelle fossero creati.

Mitzrael si voltò verso gli inquisitori.

-La Luce Perduta si sta riorganizzando.- disse con tono deciso, benché si potesse leggere nei suoi occhi la tristezza. –Voi pensate ai vostri fratelli umani, noi penseremo ai demoni e vi daremo il tempo di agire.-

-Cerchiamo l’obiettivo.- confermò Elio.

Angeli caduti camminarono la Terra.

Lossern il conquistatore ricevette l’ordine di lasciar perdere il Paradiso per concentrarsi sulla Terra. Abbandonò le sue truppe in stallo con gli angeli e si dedicò alla distruzione del Creato.

La Luce Perduta, avendo propri agenti in ogni livello delle diverse chiese e istituzioni, fu in grado di convogliare i pensieri della gente alla devozione di Satana. I fedeli, durante le celebrazioni, che furono completamente stravolte, pregavano per il ritorno di Lucifero, ignari di farlo. Ogni gesto che compivano, dettato dal sacerdote agente della luce perduta, li rendeva compartecipi del sempre più imminente ritorno del Maligno. Pensavano di pregare Dio ma pregavano il suo portatore di luce. Furono cambiati riti in nome della religione, furono varate leggi, proposte, norme e il mondo crollò nell’oscurità senza nemmeno saperlo. Mentre Inferno e Paradiso si contendevano il controllo, gli inquisitori si ritrovarono a combattere una guerra, affiancati agli angeli, in cui tagliare la testa del serpente significava decapitare cardinali, sacerdoti, imam, tutti agenti della luce perduta che, sfruttando la forza più forte di tutte, quella delle fede, stavano preparando il ritorno del loro signore, portatore di distruzione. L’inferno, pian piano, si stava avvicinando alla Terra e all’umanità che, ingenuamente, continuava a tirare la corda per averlo sempre più vicino.
Una normale messa era una messa nera. Una normale preghiera, un invito ai demoni di possedere il proprio corpo. In questo fu facile per Lossern dividere le sue truppe e inviarle sulla Terra, possedendo corpi che poi abbandonava per mostrare i propri demoni nella loro vera e potente natura.

Sempre più, ovunque nel mondo, si ebbero avvistamenti di creature mostruose. L’opinione pubblica, però, era manipolata da altri agenti della luce perduta per cui si manteneva, nelle grandi città, la pace e l’ordine, nonostante una profonda paura. Molti piccoli centri, invece, diventarono deserti, la gente cominciò a chiudersi in casa in attesa della fine di tutto. Per molti era l’Apocalisse.

Uriel ebbe udienza con Michele.

-Cosa ti turba?- domandò il capo dell’esercito celeste.

-Michele…-

I due si guardarono.

-Abbiamo bisogno di Lui.-

-Il gregge sta scegliendo, Uriel, e Lui non può.-

L’arcangelo della spada fiammeggiante ebbe uno scatto d’ira.

-Sono le creature predilette di nostro Padre ma sono così stupide!-

-Dobbiamo sperare che capiscano. E dobbiamo avere fede nella missione affidata agli umani e ai nostri fratelli con loro.- continuò Michele.
-Se l’umanità tornerà ad avere fede e vorrà essere salvata…-
-Avrà ciò che desidera.-



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: