ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato domenica 6 novembre 2016
ultima lettura martedì 19 marzo 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'inquisizione - Capitolo 21: Fratelli -

di Batckas. Letto 344 volte. Dallo scaffale Fantasia

-Ho trovato qualcosa.- disse Alvin scostando un mucchio di pietre. -Sì… ricordo.- Mitzrael si assentò per un istante. I quatt...

-Ho trovato qualcosa.- disse Alvin scostando un mucchio di pietre.

-Sì… ricordo.- Mitzrael si assentò per un istante.

I quattro cominciarono a rimuovere le pietre e quando anche l’ultima fu tolta trovarono le tombe dei Berserker, tombe anonime, prive di qualsiasi segno, tutto ciò che restava, però, era la spada che, conficcata nel terreno, era all’altezza del cuore del cadavere. Alvin la estrasse dal terreno con facilità, essendo quella ridotta a metà, la esaminò con reverenza, come in presenza di una reliquia sacra, non c’era niente di speciale in quella spada, niente di apparente, almeno. I due angeli lessero la delusione sul suo volto.

-La spada è potente. Conferirà a chi la impugna parte del potere angelico dei Berserker.- disse Mitzrael.

-Non… non c’è la possibilità che con qualcuno non funzioni? Perché non sento niente di speciale dentro di me. Non è che bisogna essere degni o aver rispettato un qualche giuramento?- domandò Alvin.

-L’aver infranto il voto di castità non sarà un problema.- disse l’angelo con noncuranza. Alvin si irrigidì ma quando aveva parlato si era riferito proprio a quello. –Sono voti umani che avete infranto, non divini.- continuò.

-E quali sarebbero quelli divini?- domandò Elio per cambiare discorso.

-Non fare il male, essere felici.-

-Semplice.-

-Sì.-

Silenzio.

I due angeli, dopo che furono state raccolte tutte le spade, trasportarono i due inquisitori all’esterno, in giro non c’era anima viva.
-Perché non siamo tornati ancora al rifugio?- domandò Elio.

I due angeli, però, non gli prestarono attenzione, troppo concentrati in un punto imprecisato della piazza.

-Yeratel, portali via.- ordinò Mitzrael.

-Fai attenzione.- gli augurò l’angelo prima di scomparire.

Scott e Maddison si ritrovarono l’angelo con Alvin ed Elio davanti.

-Che cazzo è successo?- domandò Elio.

-Stanno tornando…- disse Yeratel, scuro in volto.

Caliel ed Haziel si incupirono.

-Chi sta tornando?- chiese Scott, preoccupatosi di conseguenza.

-I nostri fratelli caduti… angeli caduti…-

Nella mano destra di Mitzrael si materializzò il gladio intarsiato, sua arma da quando era nato. Davanti a lui l’etere si squarciò e ne precipitò l’essere che aveva perso la grazia e la luce tanto tempo prima. Sembianze umane proprio come l’angelo, ali appesantite e fangose, il volto deturpato dalle torture infernali, negli occhi una rabbia e una furia viscerale, il desiderio di vendicarsi sui suoi fratelli che lo avevano sconfitto, che avevano deciso di vivere in ginocchio.

-Mitzrael.- salutò l’angelo caduto, nella cui mano comparve una spada che perdeva sangue, come se fosse un organismo vivente, le cui vene attorcigliavano la lama e si gonfiavano e sgonfiavano ritmicamente come un polmone.

-Louriel…-

-Di nuovo a servire gli umani, vedo.-

-Non voglio ucciderti. Sai bene che da qui non si torna indietro…-

Uccidersi lì significava l’annichilimento totale. Per Mitzrael significava uccidere un fratello, una persona amata.
-Sempre se riuscirai ad uccidermi. Lucifero sta per scatenare una forza mai vista su papà.-

-C’è sempre tempo per la conversione, Louriel, ti prego, non costringermi a farlo.-

Non appena Mitzrael ebbe finito di parlare, suo fratello gli fu addosso con la spada viva che bramava il suo sangue, l’angelo evitò gli attacchi senza contrattaccare, entrambi si muovevano rapidi, con una grazia che, nonostante la caduta del secondo, li rendeva praticamente invisibili ad occhio umano.
Il caduto attaccava con rabbia, urlando, sbraitando, tentando di colpire ciò che un tempo lui stesso era. L’angelo evitava i suoi attacchi con difficoltà, sperando sempre che da un momento all’altro quel duello potesse finire e i due si potessero riappacificare. Dagli occhi di Louriel, però, poteva capire che quella era soltanto un sogno che non sarebbe mai divenuto reale. Gli attacchi del caduto si fecero più veloci e brutali, Mitzrael ricorse al gladio per bloccare la spada demoniaca del fratello. I due furono faccia a faccia, davanti agli occhi le armi che, eoni prima, si erano già affrontate.

-Non costringermi…- lo supplicò Mitzrael.

-Fottiti, fratello.-

Il caduto allontanò l’angelo con un calcio e gli fu addosso, provò a infilzarlo ma Mitzrael lo colpì con una testata e si liberò dalla sua morsa, fu in piedi con un salto e passò al contrattacco, deciso che se il fratello doveva morire, sarebbe morto rapidamente e indolore e, soprattutto, con onore, combattendo come l’angelo che era un tempo.

-Adesso mi piace.- commentò Louriel con cattiveria, leccandosi il sangue che gli stava colando dal labbro squarciato dopo la testata subita.

Mitzrael fece volteggiare il gladio nella mano prima di avanzare contro il nemico.

Esperienze più vecchie del mondo stesso si scontrarono con furore, i due angeli lottarono tra di loro portando dentro di sé tutte le cicatrici che quella eterna lotta aveva procurato ad entrambi. Il caduto era spinto dalla sete di vendetta per tutti i suoi fratelli che aveva visto, impauriti e disperati, inginocchiati al trono di Lucifero. L’angelo del Signore si batteva per l’umanità, per preservare il creato e tutto ciò che amava più della sua stessa vita.

Sangue angelico avrebbe bagnato la Terra quel giorno.

-Dobbiamo aiutarlo.- suggerì, preoccupata, Caliel.

-Sai che non possiamo. Siamo angeli, non demoni. Il suo nemico, benché privo di luce, era pur sempre uno di noi.- la ammonì Yeratel.

-Possiamo solo pregare per lui.- Aniel chiuse gli occhi rimanendo in piedi nel mezzo della stanza.

Maddison e Scott, a cui si era aggiunta anche Clara, non poterono fare altro che rimanere silenti, guardando di tanto in tanto gli inquisitori che, avendo capito di non poter far nulla per gli angeli, avevano cominciato a brandire le spade dei Berserker per diventarne pratici.

Gladio contro spada demoniaca.

La forza degli urti distrusse la piazza deserta, i monumenti caddero, come se si stessero inginocchiando alle due potenze.

Mitzrael, però, infine prevalse.

Bloccò un colpo della spada, pugno al volto, spostamento rapido laterale, fendente alla schiena, stoccata finale al collo. Il gladio attraversò da parte a parte Louriel che, in un respiro, morì.

Lo videro tornare, gladio in pugno.
Gli angeli si strinsero attorno al loro compagno che altro non aveva fatto se non il proprio dovere.
Gli inquisitori assistettero alla scena, i ragazzi anche, nessuno aveva parole adatte.

Il cammino dei Giusti è insidioso, doloroso, foriero di angoscia. Nella fine, però, nella fine vi è la pace senza fine.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: