ewriters

scrivere per essere letti
Siamo 8.522 ewriters e abbiamo pubblicato 74.968 lavori, che sono stati letti 49.897.012 volte e commentati 55.651 volte. Online dal 3 Gennaio 2000.
 
 



Seguici


Scaffali


lavoro pubblicato venerdì 4 novembre 2016
ultima lettura sabato 14 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Il condominio

di FrancescoCirillo. Letto 436 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Normal 0 14 false false false IT X-NONE X-NONE ...


Non ne potevo più di quella vita. Mi sentivo un numero, ero un numero l’1-9-5-0-3-1, non ricordo nemmeno perché avessi quel numero, Venne fuori, mi pare, da un vecchio database ancora in possesso a quelli del terzo piano. Quelli del terzo piano erano maledetti da tutti. Bastardi fino all’osso non se ne fregavano di niente di noi e degli altri. Se scoprivano dove stavi, ti mandavano subito tramite posta bollette di pagamento di ogni genere. Per il tostapane, per il gatto della casa, per l’immondizia che buttavamo nei tritatutto, installati fuori da ogni abitazione da almeno dieci anni. Prima dissero che era un servizio gratuito e poi ce lo fecero pagare. Con la nostra immondizia tritata loro fanno il mangime per gli allevamenti di bovini. Il residuo tritato viene lavato in speciali vasche chimiche che eliminano tutto ciò che non è commestibile e lasciano solo ciò che può essere mangiato dai bovini. Bovini enormi che pesano quintali e che producono carne per tutti. Noi quella schifezza non la mangiamo. Preferiamo la pasta, le pizze che ci facciamo in un vecchio forno che abbiamo sul terrazzo, le lattughe ed i pomodori che crescono nelle nostre vasche sui terrazzi, il pane che facciamo con una farina che andiamo a comprare da una donna del secondo piano. Al secondo piano è un casino andarci. Lì c’è di tutto. Ricordate i quartieri di periferia di una volta ? Quelli che vediamo in documentari a colori ? Ebbene quei quartieri non esistono più, esistono solo palazzi enormi divisi per piani. E quelli di quei quartieri si sono trasferiti nei secondi piani. Non lo so chi ce li abbia messi. Ma stanno lì. Stipati come topi, senza essere topi. Al secondo piano è una guerra continua. Nei corridoi trovi i barboni, divenuti tali e scacciati dagli altri piani. Si mettono proprio in mezzo e a volte li devi scavalcare se vuoi passare. Teresa la donna che ci vende la farina, una ex prostituta che ora fa questo lavoro, una volta se ne trovò uno addormentato sui cartoni, davanti la sua porta e non voleva spostarsi per farla passare. Chiamò l’INTERVENTO, al quarto piano, ma questi non arrivarono, ed allora dovette rivolgersi ad un suo ex cliente fisso, Abdul, un ambulante senegalese, che vende ferramenta lungo le scale, alto due metri, che lo prese di peso e lo scaraventò sul pianerottolo delle scale. Il povero barbone mancò fiatò e se ne rimase lì. Non ne posso più di questo posto, ma dove potrei andarmene neanche lo immagino. La mia famiglia è tutta qui, in questi 60 metri quadri. La mia compagna, Svetlana o 7-4-4-11, mi accudisce come un bambino e non fa mancare niente a nessuno, mia suocera poi è davvero straordinaria nel come ha fatto crescere i nostri bambini, tenendoli puliti e soprattutto dandogli da mangiare per farli crescere sereni. Non era facile per i bambini crescere nei nostri condomini. Non c’e aria, né giochi, né quello che una volta si chiamava verde. Qui di verde ci sono solo le porte che dividono i nostri appartamenti. Ed affacciarsi dai terrazzi non conviene proprio, specie quando l’aria diventa rossa di polveri provenienti chissà da dove. Ma sono proprio i bambini, ad animare tutto, specie la mattina quando tutti si spostano al terzo piano, vicino agli impiegati per frequentare la scuola. C’è una scala solo per loro, che non li fa passare dal secondo piano. Lì se li venderebbero queste anime innocenti. Al terzo piano, esiste una classe unica che insegna a tutti solo a saper leggere e scrivere. Il resto lo facciamo noi nelle nostre case attraverso, il GRANDE SCHERMO, da dove apprendiamo la nostra storia e la nostra civiltà oramai radicalmente cambiata. Nello spazio di ore fra l’apertura e l’uscita delle scuole, ci sono solo le urla provenienti dal secondo piano, dove ancora continua la vita precedente. Solo una volta sono andato al secondo piano e solo una volta sono andato al quarto ed all’ultimo piano. All’ultimo piano per battezzare i miei figli, al quarto all’INTERVENTO, per denunciare un furto. Cose inutili giusto per far vedere che si partecipa agli eventi della società. Ora sono stanco di tutto questo. La luce tremula della lavanderia al piano sotterraneo mi rende tutto più difficile. Ho accumulato cento chili di tritolo e sono tutti in questa lavatrice rotta da anni. E’ l’unica non funzionante e nessun tecnico negli anni si è sognato di ripararla. Era un rifugio di topi, che io ho ripulito. Non è stato facile trovare il tritolo, ma ci sono riuscito, negli anni, acquistando come se fossero piccoli lingotti d’oro, ogni mese, un candelotto. Mai dalla stessa persona, ma nello stesso appartamento, mai nello stesso mese. Al secondo piano non ti fanno domande. Ci si va per le prostitute francesi, le uniche sul mercato, per acquistare droghe varie ancora in circolazione provenienti dai detersivi, ci si va per tutti i vizi dell’umanità mai davvero finiti. Ci si va al secondo piano per tutti i traffici loschi, che tutti ancora riescono a tenere in piedi, nonostante le continue incursioni da parte dell’INTERVENTO del quarto piano. Ora sono davanti la miccia e sto per accenderla. Quando riceverete questa lettera nel condominio di fronte, noi non esisteremo più.



Commenti

Non ci sono commenti disponibili al momento.


Lascia un commento a questo lavoro:

per lasciare un commento devi effettuare il login: