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lavoro pubblicato martedì 1 novembre 2016
ultima lettura lunedì 7 ottobre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'inquisizione - Capitolo 19: La squadra -

di Batckas. Letto 252 volte. Dallo scaffale Fantasia

I cinque inquisitori si erano ritrovati da subito in squadra insieme, provenivano da esperienze diverse, da mondi diversi, da sfide e vite che li avev...

I cinque inquisitori si erano ritrovati da subito in squadra insieme, provenivano da esperienze diverse, da mondi diversi, da sfide e vite che li avevano forgiati e condotti a quel momento comune. Fin da subito, però, avevano sentito di essere come una famiglia. Per Elio gli altri colmavano il suo vuoto interiore: erano i suoi figli ed era pronto a guidarli, istruirli, rimproverarli.
Quando erano arrivati da lui erano già inquisitori a tutti gli effetti, aveva potuto vederli sconfiggere i demoni con abilità che avevano appreso dai loro diretti maestri; da quel punto di vista, aveva dovuto ammettere, avrebbe potuto persino imparare qualcosa da loro.
Alvin e Liam erano andati subito d’accordo, benché il temperamento fosse l’opposto. Avevano trovato l’uno nell’altro un complice perfetto. Pronti a battibeccarsi per passare il tempo, era Alvin che, come un fratello maggiore, assecondava sempre le scelte di Liam. Quando i due si trovavano insieme erano in grado di far sorridere persino Elio che, la maggior parte del tempo, rimaneva impassibile e serio.
Niamh e Laura, invece, avevano avuto bisogno di un po’ di tempo. La colpa, però, fu di Laura, come ammise lei stessa. Una volta fatto crollare il muro che l’inquisitrice si era creata, però, Niamh era diventata come una sorella. Con lei Laura si sentiva se stessa, non aveva bisogno di nascondere le sue emozioni. Niamh, dal canto suo, ammirava Laura, la sua determinazione, le sue capacità. Aveva avuto la possibilità di conoscere numerosi inquisitori ma non avrebbe voluto essere con nessun altro se non lei.
Liam e Laura non si sopportavano scherzosamente, erano sempre in disaccordo su praticamente tutto ma si volevano bene. Quando Laura violò il voto di castità con Alvin, andò da Liam a piangere, a chiedere perdono, mentre l’amante si allontanava nella solitudine. Nel momento più difficile per l’inquisitrice, furono Niamh e Liam a sostenerla, ad essere con lei. Furono i due a parlare con Elio, a mettere a tacere le voci che giravano nell’inquisizione.
Liam e Niamh, uno l’opposto dell’altro, non avevano bisogno nemmeno di parlare per capirsi, sembravano fratelli gemelli.
Alvin ammirava Niamh, le voleva bene e si sorprendeva sempre ogni qual volta la vedeva combattere, lei che appariva gentile, disposta a perdonare persino i demoni, quando scendevano in combattimento si trasformava in una delle inquisitrici più letali.
Tra i cinque non c’era alcun segreto dopo la violazione della castità da parte di Alvin e Laura. Parlavano di tutto, si confrontavano su tutto senza peli sulla lingua. Erano consapevoli che la sincerità era la chiave per rimanere uniti.
Ridevano, scherzavano, giocavano, chiacchieravano, alzavano la voce, litigavano, si accusavano; necessitavano anche momenti in cui non volevano vedere l’altro ma, alla fine, trovavano sempre una soluzione per gli screzi, andavano oltre.
Il tempo libero lo passavano, la maggior parte delle volte, nella stessa stanza ma facendo ognuno una cosa diversa. Conoscevano dell’altro tutte le considerazioni su un determinato argomento, spesso tra loro regnava il silenzio proprio perché non c’era niente da dire, avendo raggiunto una consapevolezza dell’altro che solo la presenza bastava per sentirsi amati, protetti e voluti bene.
Si completavano.
In combattimento diventavano il terrore dei demoni.
Ognuno sapeva che il proprio paradiso era l’altro, era la certezza di poter contare sul compagno al proprio fianco.



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