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lavoro pubblicato sabato 29 ottobre 2016
ultima lettura giovedì 28 maggio 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

L'inquisizione - Capitolo 13: Confiteor -

di Batckas. Letto 417 volte. Dallo scaffale Fantasia

-Hai violato il voto.- lo ammonì Elio. Alvin si stava sciacquando la faccia nel bagno. Lo guardò attraverso lo specchio. -Non ce l&rsquo...

-Hai violato il voto.- lo ammonì Elio. Alvin si stava sciacquando la faccia nel bagno. Lo guardò attraverso lo specchio.
-Non ce l’ho fatta.- rispose, sapendo di aver sbagliato, sentendosi colpevole.
-Siamo più deboli che mai… non possiamo dimenticarci ciò che abbiamo giurato.-
Alvin si voltò di scatto.
-Io ho giurato di combattere i demoni e lo farò fino a quando non mi rimarrà più un alito di vita in corpo. Ma il giuramento di non amare… quello mi è stato fatto fare. Sei consapevole che non ne sono mai stato convinto.-
-Ti ha aiutato a concentrarti sulla missione. Ora come mai prima d’ora non possiamo permetterci distrazioni.-
Il tono di Elio era pacato, quello di Alvin no.
-Allora dovreste uccidervi tutti, Elio, perché siete voi la mia distrazione. Siete la mia famiglia, farei di tutto per voi, mi metterei in pericolo mille volte, mille volte morirei per voi e mi sottoporrei volentieri alle pene dell’Inferno. Ciò che provo per Laura non mi ha mai indebolito.-
Elio annuì.
-Allora? Adesso che farai?- domandò Alvin. Avevano già avuto una discussione del genere in passato.
-C’era un Berserker che diventò un rinnegato: amò.- Elio guardava oltre Alvin. –C’era un uomo, prima di diventare inquisitore, che amava. Non ti negherò mai questo privilegio. Fanne tesoro, Alvin, ogni giorno, ogni fottutissimo giorno ricordati di quanto tu sia fortunato. Stringila, baciala, amala ora che puoi, così che non ti pentirai di nulla. Mi spiace solo non poterti concedere con lei una vita felice.-
-Non la voglio, Elio: io voglio combattere!-
-E così sia.-
Alvin fece un mezzo sorriso, Elio rimase imperturbabile, uscì dal bagno con una morsa allo stomaco. Aveva già visto gli occhi di Alvin.
Nel suo riflesso allo specchio tanti anni prima.

-Cosa pensi sia successo?- domandò Niamh. Lei e Liam erano seduti sul divano.
-Non ti saprei rispondere. Abbiamo perso i sensi eppure è stato tutto così… così calmo, sereno… non ti so dire, veramente.-
-Pensi agli angeli?-
-Lo spero davvero, significherebbe che non siamo soli in questo merdaio.- Liam bevve un sorso di succo sul tavolino davanti a lui.
-Devi avere fede.-
-In questo sei sempre più stata brava tu.- lui le sorrise.
-Lo so. Siamo in guerra, Liam.- il tono di Niamh diventò grave, consapevole. –Non è una missione, un caso o una caccia come le altre. Stiamo rivivendo un assedio, proprio come quando gli angeli dovettero tenere i demoni lontani dal Paradiso, noi li dobbiamo tenere lontani dalla Terra e dagli umani.-
-Siamo pochi.-
-Per questo spero proprio che gli angeli vi abbiano salvati.-
-I Berserker avevano meno risorse.- ricordò Liam.
-I Berserker hanno compiuto l’impossibile… ora tocca a noi.-
-Che Dio ci aiuti.-
-Già… che Dio ci aiuti proprio…-

-Non sapevo che tu e Alvin aveste una storia.-
Laura alzò gli occhi dalla mappa.
-Quanti anni hai?-
-Ventuno, perché?-
-Sei troppo giovane.-
-Cosa?- Maddison la fissò stupefatta. –La realtà è che non ne vuoi parlare.-
-Non capiresti.-
-Sai cosa? Forse se si tratta di demoni, mostri, Inferno, Paradiso e Inquisizione posso anche non capire. Ma qui stiamo parlando di amore…-
Laura interruppe lo studio delle strade, la guardò con empatia, nei suoi occhi si leggeva il bisogno di parlarne con qualcuno.
-Ci siamo piaciuti da quando ci siamo conosciuti, io avevo diciotto anni, lui venti, appena entrati nell’Inquisizione. Si diventa inquisitori senza volerlo, come se fossimo scelti da Dio, è una vocazione, come quella sacerdotale, nei libri si legge che ogni inquisitore abbia avuto, prima di consacrarsi, visioni dell’Inferno.-
-Tu ne hai avute?-
-Sì.-
-Diamine…-
-Comunque, sapevamo che non potevamo stare insieme. Gli inquisitori fanno voto di castità, in onore anche dei Berserker, i guerrieri umani posseduti dagli angeli che, anzitutto, erano sacerdoti e suore. Io e Alvin, però, ci siamo sempre amati. Dopo alcuni anni e di ritorno da una missione in cui abbiamo rischiato di morire…- Laura divenne rossa in viso, Maddison fu divertita dall’imbarazzo della donna. In quell’imbarazzo, però, c’era anche la vergogna di chi sapeva di aver tradito qualcosa in cui credeva. –Ci siamo consolati a vicenda, ci hanno scoperti, Elio ci ha difesi e fatto restare nell’inquisizione ma ci ha vietato qualsiasi tipo di rapporto. Abbiamo provato a comportarci come fratello e sorella, ci siamo anche riusciti ma non si era rotto niente tra noi. Liam e Niamh sono fratello e sorella, Alvin e Niamh… ma io e lui… io e lui siamo amanti.- gli occhi di Laura si rilassarono, liberata da un fardello che portava dentro.
Maddison rimase pensierosa.
-Che succederà adesso?-
-Non ne ho idea. Abbiamo cose più urgenti a cui pensare. Dobbiamo fare in modo che la morte dei nostri compagni non sia vana.-
-Secondo me tu e Alvin avete fatto la scelta giusta, comunque, di amarvi nonostante tutto.-
-Sono cose a cui non puoi comandare.- Laura sorrise alla ragazza con benevolenza. –Vedo che ami Scott e, devo dirtelo, non c’è niente di più bello. Mi aiutate a ricordare per cosa combattiamo, per cosa abbiamo deciso di votare le nostre vite.-
-Io lo amo.- sospirò Maddison abbassando lo sguardo.
-Dovresti dirglielo, allora.-
La ragazza annuì.



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