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lavoro pubblicato venerdì 28 ottobre 2016
ultima lettura domenica 22 novembre 2020

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Wang e Ma: ovvero anche i (ricchi) attori cinesi piangono

di willy. Letto 324 volte. Dallo scaffale Attualita

Normal 0 14 false false false MicrosoftInternetExplorer4 Altro che Brad Pitt e Angelina Jolie: da ieri anche la Cina ha il suo scandalo nel dorato mondo del cinema. Lui si chiama Wang Baoqiang, tren...

Altro che Brad Pitt e Angelina Jolie: da ieri anche la Cina ha il suo scandalo nel dorato mondo del cinema.

Lui si chiama Wang Baoqiang, trent’anni, lei Ma Rong, trenta, ed erano la coppia d’oro del cinema dagli occhi a mandorla.

Poi è arrivata la doccia fredda, tramite il comunicato stampa di Wang in cui spiega che la moglie ha una “relazione sessuale” con il suo agente, Song e che ha deciso di separarsi dalla moglie che distrutto la sua famiglia e (ovviamente) di licenziare Song, chiedendo l’affidamento esclusivo dei figli e il mantenimento a completo carico della moglie.

Il popolo cinese, nonostante cerchi di nasconderlo sotto una patina di rigidità e fermezza, non è riuscito a resistere al richiamo del pettegolezzo(compito che di solito assolviamo bene noi qui in Occidente). E così ha inondato Weibo(il corrispettivo cinese d Twitter, le cui azioni erano in ribasso a causa di alcune censure del governo su alcuni post d carattere politico) di commenti, molto neanche a dirlo, a favore del povero marito cornuto. Addirittura, Cctv, il canale economico della tv di Stato cinese, ha dedicato all’intera faccenda un approfondimento(che è come se il Tg1 dedicasse un approfondimento proprio su Brad e Angelina. Ah no, scusate, l’ha già fatto).

Perfino il governo, di solito così ingessato(soprattutto su questioni che riguardano la pubblica morale), ha voluto sottolineare in una nota il suo disappunto(che è come se Renzi commentasse il Grande Fratello Vip) definendo il loro comportamento “immorale”. E per completare il quadro ci si è messa anche l’agenzia d’informazione Xinha , senza nominare esplicitamente Wang ha condannato “le celebrità che mettono in piazza la propria vergogna per farsi pubblicità e guadagnarci sopra; questo comportamento viola le tradizionali virtù cinesi”.

Il particolare “buffo” di tutta questa storia è che nessuno ha pensato di chiedere un parere alla stessa Ma o al povero Song.

La definizione “relazione sessuale” mi fa venire in mente qualcosa di sporco, squallido, brutto.

Chi ci dice, invece, che Ma non si sia stancata di rimanere ingabbiata in una relazione schematica, accanto a una persona e a un mondo così rigido? E chi ci dice invece che anche Wang, he fa tanto il santo non abbia le sue colpe?

Perché in fondo il governo si è dimenticato che Wang e Ma, così come il popolo, che sottomette controllandone rigidamente ogni aspetto della loro vita è un essere umano, liberi amare, sbagliare e ferirsi.

Come tutti, del resto.



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