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lavoro pubblicato mercoledì 26 ottobre 2016
ultima lettura domenica 22 novembre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

L'aviatrice

di Ian. Letto 959 volte. Dallo scaffale Eros

. Spalanco la finestra. Ho bisogno di aria fresca. La notte invade la strada. Un silenzio innaturale promette pensieri sopiti. Ritornano alla mente le parole lette, ricolme di rosso sentire. Eppure, in quell’alfabeto d’impeto, scorgo un...

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Spalanco la finestra. Ho bisogno di aria fresca. La notte invade la strada. Un silenzio innaturale promette pensieri sopiti. Ritornano alla mente le parole lette, ricolme di rosso sentire. Eppure, in quell’alfabeto d’impeto, scorgo una decorosa malinconia. Una timida brezza mi riporta all’asfalto solitario. Ritorno al computer, a quel monitor che offre la narrazione potente, ricolma d’eccitazione. Un breve racconto intimo lasciato alle maglie della rete. L’autrice prende per mano il lettore e lo conduce nell’avventura di un amplesso. Lo fa con delicatezza, con emozione, con tocco d’aviatrice. E questa sera, il cielo che attraversa è il mio. Sento il suo abbraccio, avverto il respiro sulla pelle. Provo ad immaginare la trasvolatrice solitaria. Chiudo gli occhi.

La sua bellezza è diamante maturo. I gesti attraversano l’aria con docile regalità. Forse, è dinanzi al suo computer, nella sua notte, nei suoi pensieri. Porta le dita al collo, lo accarezza. La mano scivola di poco sotto la camicia di lino. Solo quella sulla pelle. Le sue gambe si accavallano, i muscoli si tendono, le caviglie raccontano un andare fiero. Gli occhi si donano alla penombra soffusa. Difficile definire il colore. Le labbra disegnano un respiro, più denso degli altri, e il seno s’innalza come onda pacifica. Immagino il profumo della pelle, sa d’accoglienza.

Lo sguardo ritorna alle parole. Pervadono la mente, rimbalzano nel petto, s’impadroniscono del corpo. Ho bisogno di camminare, quasi a voler spezzare l’incantesimo della scrittrice sconosciuta. Nel buio, attraverso piano il corridoio. Entro in camera da letto. La grande vetrata offre le mille luci della costa. Sfilo la camicia, tolgo i pantaloni. Anche i boxer volano sulla poltrona. La pelle calda desidera il fresco delle lenzuola. Mi distendo. Il racconto e la mia mano scivolano piano lungo il petto, galleggiano sul pube, riprendono il viaggio, sfiorano il sesso turgido.

Ti sogno addormentata accanto a me, il volto sereno, il respiro arrendevole. La veste arricciata sulle cosce. Contemplo la visione. Lo sguardo sfiora le tue forme. Ho voglia di donare un dolce risveglio, di volare con te. Insinuo il viso tra le gambe semiaperte. Respiro il tuo ventre, godo il profumo. Le mie labbra partoriscono un bacio soffice all’ingresso dell’antro di miele. Ad occhi chiusi, mi doni un piccolo gemito e ti apri generosamente. La lingua esplora il desiderio. Una stilla d’umore viene catturata. Sapore di cielo. Il volto mio ondeggia piano, assapora e rinasce. La tua bocca pronuncia fonemi d’annata. I fianchi diventano altalena dell’anima.

Apro gli occhi. Il sogno s’infrange nell’oscurità della stanza. Le mani stringono il sesso imperioso. Il miraggio ritorna. Ti alzi silenziosa, lanciando nel buio un soddisfatto sorriso. A piedi nudi, scivoli lungo il corridoio, fino in cucina. Ti trovo di spalle, sorseggi dell’acqua. Mi avvicino e sfioro con le labbra il tuo collo ambrato. Le mani accolgono i seni. Intrecci le dita alle mie, rete di pescatore: catturiamo albeggianti capezzoli. Avverti il mio ventre che pulsa. Ti volti. Occhi negli occhi, sfiori il membro. Sussurri: «Prendimi qui». La tua voce è zucchero e cannella. Indietreggi, spalle al muro. Alzi la veste fino al pube. Mi avvicino. Porti la coscia sinistra lungo il mio fianco. La punta del sesso si fa strada. All’ingresso, trattengo il respiro. Godo dei muscoli tuoi, del tuo rintanarti e poi dischiuderti. Proseguo. Mordi le mie labbra. Quando la mielosa rugiada penetra nella mia anima, apri la bocca e doni la lingua. Il profumo del desiderio si spande nell’aria della notte incantata. I corpi si muovo senza sosta, d’urgenza ammalati, dalla vita guariti. Questa notte, l’abbraccio è benefica morsa che incatena al cielo. E tra le nuvole, ad attenderci, il forte singulto che dona l’orgasmo. Nel buio, l’esplosione dei sensi e del seme ribelle.

Il respiro si calma, plana leggero nel sogno di lei.



Commenti

pubblicato il mercoledì 26 ottobre 2016
Liberalibellula, ha scritto: Mi hai lasciato senza parole. L'erotismo delicato delle tue parole,la passione sussurrata, i soavi respiri che prendono l'anima e la fanno sognare.... Sei unico.
pubblicato il mercoledì 26 ottobre 2016
Ian, ha scritto: Le tue parole m'abbracciano in questa notte. Grazie, Liberalibellula. Grazie di cuore.

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