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lavoro pubblicato martedì 25 ottobre 2016
ultima lettura giovedì 14 marzo 2019

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L'inquisizione - Capitolo 4: Maddison -

di Batckas. Letto 244 volte. Dallo scaffale Fantasia

Maddison aveva ventuno anni, capelli marroni, corti, occhi chiari, formosa; quando aveva visto quel ragazzo più grande giungere nel suo quartiere aveva subito sognato, come era solita fare, che potesse nascere qualcosa tra loro come nelle pi&ugr...

Maddison aveva ventuno anni, capelli marroni, corti, occhi chiari, formosa; quando aveva visto quel ragazzo più grande giungere nel suo quartiere aveva subito sognato, come era solita fare, che potesse nascere qualcosa tra loro come nelle più sdolcinate storie d’amore che adorava da bambina.
Sensibile, capace, empatica, attenta agli altri, brillante, era nata e cresciuta nella stessa città con i genitori e la sorella minore. Sempre ottimi voti nelle scuole, non si era iscritta al college perché aveva ricevuto una proposta d’impiego in un’importante testata giornalistica che aveva apprezzato i suoi articoli, inerenti gli eventi scolastici, che aveva pubblicato sul sito della scuola.
Il padre di Maddison si trovava sempre a dover lottare contro la squadra “delle sue donne” composta da moglie e figlie che si trovavano sempre d’accordo su tutto e che, quando litigavano, finivano sempre per abbracciarsi alla sera e piangere, per poi proporsi qualche film da vedere, tutto tornava sempre alla normalità come se niente fosse accaduto e al padre toccava sorbirsi, una volta ogni tanto, un film che toccava i temi dell’amicizia, della famiglia e di tutto ciò che Maddison potava nel cuore. Lei e il padre erano molto simili, benché lui non apprezzasse pienamente il fatto che sua figlia non si fosse iscritta a un college.
Educata, gentile, forte, caparbia, tenace, timida. Il diario personale che aveva tenuto fino all’età di diciotto anni conteneva parole molto poco gentili per le sue compagne coetanee che facevano le galline con i maschi solo per attirare la loro attenzione, per questo era subito stata attratta da Scott, lui non dava retta alle “oche”, non le trattava con i guanti, era se stesso con chiunque. Maddison amava la sincerità e la semplicità, il non doversi nascondere dietro a delle maschere, Scott era il suo uomo ideale e, quelle poche volte in cui fantasticava sul futuro, lei che voleva concentrarsi solo sul presente, si immaginava sua moglie.
Simpatica e sarcastica, era in grado di tenere testa alle battute stupide di cui era stata spesso vittima. Non aveva molte amicizie, non trovandosi con il modo di pensare della maggior parte delle coetanee; le amiche della sorella, invece, argute e sagaci, le andavano molto a genio.
Adorava leggere, scrivere, vedere serie tv e documentarsi su ciò che accadeva nel mondo. Aveva fatto del motto di Bacone “sapere è potere” un motto di vita.
Credeva nella giustizia e nella bontà degli uomini, sognava un’utopia in cui tutti potessero vivere felici e le rodeva lo stomaco ogni qual volta leggeva o vedeva del male perpetuato dall’uomo al suo prossimo.
Era geniale per i docenti.
Una figlia di cui fidarsi per i genitori.
La migliore amica per la sorella.
La compagna di una vita per Scott.


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