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lavoro pubblicato martedì 25 ottobre 2016
ultima lettura mercoledì 4 marzo 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

"Annamaria"e le sue Voglie

di PeppinoPeppino. Letto 1330 volte. Dallo scaffale Eros

La scrivania faceva un rumore assordante a seconda dei tuoi movimenti...collaboravi con le tue spinte che si fecero più profonde e intense... ti andavo incontro... ingordo del piacere ... che mi procuravi.......


È classico stare in ufficio in compagnia di persone dell'altro sesso e non trovarsi a fantasticare su quel collega o quella collega..infatti non è raro conversare tra compagni di stanza e che le conversazioni finiscano per entrambi i sessi a scivolare sulle fantasie erotiche d'ufficio...

Un giorno me ne stavo seduto sulla poltrona di fronte alla mia scrivania,a fascicolare dei documenti che dovevo consegnare l'indomani.

Vi era poca luce nella stanza,fuori incombevano dei nuvoloni,ed io non sono sovente accendere la luce artificiale finche non sia strettamente necessaria.

Sapevo che doveva tornare anche Annamaria una mia collega formosa,ma piena di simpatia sulla quarantina.

Riceveva spesso più attenzioni lei da noi maschietti che non le sbarbatelle giovanissime della nostra azienda.

Non disdegno a dire che proprio a causa delle sue forme avevo fantasticato più di qualche volta su di lei,eravamo in sintonia,si scherzava e si rideva quando cercavo il suo incavo in mezzo ai suoi seni,o le osservavo quella magnificenza del suo fondoschiena,era sovente vestire elegante ma leggermente scollata .

Un giorno parlando di indumenti intimi mi presentai a lei regalandole un completino nero,di pizzo,con il desiderio le dissi di vederglielo indossare,lei divenne rossa e replico:chissà!!!forse un giorno si può fare.

Qualche tempo dopo arrivo Annamaria eeee....c'era in lei qualcosa di strano,aveva un piacevole sorriso che le solcavo il viso,la vedevo sotto una luce diversa,sembrava piu...più donna,più calda....

Ma!!! feci dentro di me.

Cominciava a farsi tardi quella sera,e intento nel mio lavoro non mi accorsi di lei,e sussultai leggermente, quando, i palmi delle sue mani si posarono sulle mie spalle,il suo profumo era inebriante e inconfondibile.

Profumava di mare, salsedine,di fresco e di donna.

La fragranza più sensuale e superba di questo mondo... iniziò senza dire nulla a massaggiarmi le spalle... facendo movimenti lenti e decisi, dettati da tanti anni di pratica e esperienza.

Hooo!!!Annamaria

Ricordo che:

Mi lasciasti una leggera scia di caldi baci vicino all'orecchio.

Mi mordesti più volte il lobo,sentivo chiaramente il tuo alito caldo e i tuoi seni poggiati sulla mia schiena e due chiodi che cercavano spazio in quel caldo contatto.

Un brivido mi percorse per tutta la schiena come fosse una scossa elettrica,mi voltai e incrociai i tuoi occhi,verde mare.. uno sguardo profondo e intenso,ci capimmo all'inisolo.

E li capii che quella sera volevi essere la mia donna, essere trattata come donna, emanavi sensualità e fascino.

Mi chiedesti se avessi finito con le scartoffie e se volevo farti compagnia li su quella scrivania.

Ti risposi negando .. e, ridendo, cercai di mandarti via, visto che dovevo lavorare.

Ti allontanasti....volevo caricare quel momento di ulteriore adrenalina e volevo caricare al massimo il tuo desiderio .

Pensai di poter finire il mio lavoro in pace ma ... dopo nemmeno una manciata di secondi, mi sentii afferrare per un braccio e trascinare sopra la scrivania piena di scartoffie.

Sorridevi ,avevi fascino,languivi desiderio come fà solo una gatta in calore.
"Non posso aspettare.. e tu non mi aiuti di certo, viste le condizioni in cui ti trovi" mi dicesti con voce roca e suadente.

Mi squadrasti velocemente ... apristi la tua camicetta e indossavi quel completo intimo che ti regalai pochi giorni prima.. nero ... in pizzo.. con bottoncini verdi come smeraldi... a ricordarmi i tuoi occhi.

Poi mi baciasti ... veloce.. famelica e passionale .. non mi desti tregua in quel bacio e infilasti il tuo bacino tra le mie gambe leggermente divaricate ... iniziasti a spogliarti lentamente di quei due indumenti striminziti

Che fascino che desiderio che saliva in me,i pantaloni mi stavano stretti di cavallo sentivo ormai la mia eccitazione farsi possente e chiedeva di vedere la luce..

Feci altrettanto... e ...in pochi attimi, tra baci ... piccoli morsi ... i tuoi graffi sulla mia schiena ...ci ritrovammo nudi e attorcigliati sulla scrivania.

Le tue labbra erano sul mio collo, le tue mani sul mio petto... il tuo bacino era fuso col mio ... ci strusciavamo l'un l'altro in cerca di refrigerio... le mie mani ,invece, erano sui tuoi seni ,forti,sodi fantastici,che inevitabilmente cercai e baciai,succhiavo quei capezzoli con passione e avidità,desideravo farti felice,inarcavi la schiena e gettavi indietro la testa mentre i tuoi sensi erano completamente in mia balia ,emanavi piccoli gemiti di piacere assoluto...


In poco tempo la tua mano scese sul mio petto... scese ancora verso il ventre... scese ancora... e arrivò al capolinea trovando un ostacolo di piacere che pulsava di vita propria... iniziasti a stuzzicarmi ulteriormente ... poi le tue dita incominciarono ad entrare nei miei pantaloni...ne seguirono numerosi e dolci affondi ... con la tua piccola e sottile mano, mettesti a nudo il mio membro fiero di essersi manifestato a te in tutta la sua possanza.

Ora la tua mano si dilettava in un movimento veloce e regolare...dalla base fino alla punta..
Trascorsero minuti.. sembravano ore ... sapevamo entrambi che il nostro culmine sarebbe arrivato di li a poco..... troppo poco.

Ti presi per i fianchi e dopo averti fatto sedere sulla scrivania ,mi abbassai a dialogare con la tua intimità di donna.

Ci comprendemmo subito,assaggiavo i tuoi umori che iniziavano a scolarmi in bocca segno del tuo immenso piacere,ora ecco era arrivato il momento.massaggiavo abilmente con la mia lingua quei dolci petali sino ad arrivare a quel bottoncino desideroso di farsi carezzare e mordicchiare esploravo e solcavo che era un piacere,tu dal canto tuo mi tenevi la testa tra le tue mani e assecondavi i miei movimenti,espellendo aria dai tuoi polmoni in senso di compiacimento.

Mi alzai ,ti afferrai le gambe e sollevandole leggermente,feci scorrere il mio alfiere tra le tue calde labbra ormai succulente e fradice di rugiada,posizionando l'ariete lentamente entrai in te ...mmmmmmm un caldo gemito echeggiò nella stanza incuranti ormai del mondo esterno,

Ti aggrappasti alle mie braccia forti ... le mie spinte erano intense ... rapide... potenti ... decise... proprio come tu desideravi,

Volevi esser donna??? E donna eri,da donna ti trattavo

La scrivania faceva un rumore assordante a seconda dei tuoi movimenti...collaboravi con le tue spinte che si fecero più profonde e intense... ti andavo incontro... ingordo del piacere ...
Bastarono pochi attimi eravamo troppo desiderosi di vivere quel momento e poi... finalmente ....mentre un bacio scioglieva le nostre eterne paure ,venimmo insieme verso quella liberazione da noi tanto agognata.

Ristabiliti i nostri tremori e i nostri timori,mi guardasti negli occhi e mi dicesti:grazie per il completino..



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