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lavoro pubblicato domenica 23 ottobre 2016
ultima lettura martedì 12 novembre 2019

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Elezioni Usa: la sconfitta della democrazia

di FRiccio14. Letto 437 volte. Dallo scaffale Attualita

I due candidati per la Casa Bianca sono l'esempio perfetto dello scarso spessore culturale in ambito politico del popolo americano. ..

Donald Trump e Hillary Clinton sono l'incarnazione della scarsa politica. Gli americani avevano l'opportunità di scegliere come candidato il senatore per lo Stato del Vermont Bernie Sanders, un uomo che sicuramente poteva offirire qualcosa in più dei due attuali concorrenti, l'unico che poteva attuare un vero cambiamento poichè libero da altri interessi. Tuttavia, un uomo considerato troppo radicale dalla gran parte dei cittadini statunitensi, ancora legata a conservare quello che resta della propria società in decadenza. Dunque, la scelta è virata sugli attuali sfidanti e qualunque sarà la scelta del popolo americano, ci saranno delle conseguenze negative. Già dai toni usati in campagna elettorali si dovrebbe percepire la qualità dei due aspiranti presidenti. Sia Donald Trump che Hillary Clinton, infatti, sono un pericolo per il futuro degli Stati Uniti e dunque del mondo intero.

Da un lato avremo un'aspirante dittatore, che promette di chiudere le frontiere, eliminare diritti civili, soprattutto per la popolazione afroamericana, o limitare l'uso di Internet.
Oltre ad essere inesperto,Trump, è un uomo senza una cultura politica che supporti le sue idee. La sua ideologia, infatti, non esiste. Non ha un vero programma elettorale, quest'ultimo cambia a seconda di ciò che i suoi sostenitori vogliono sentire. Ha raccolto in sè quella parte di paese pronta a votare chiunque possa restituirle il sogno americano.
Si definisce antiestablishment, abusando di una parola di cui probabilmente non ne conosce il significato, sintomo di quanto quest'uomo non abbia alcun spessore intellettuale. È incredibile come predichi la ribellione verso il sistema che lui stesso per anni ha rappresentato. Al contrario di quanto dice, Trump è il ritratto perfetto dell'uomo del potere americano, che si consolida non nella politica, come lui vuole far credere, ma nella finanza.

Ma nel caso più probabile, dall'altro lato avremo Hillary Clinton, e non è affatto detto che la situazione sia migliore. Sicuramente non avremo politiche di repressione come quelle che adotterebbe il suo sfidante. La Clinton rappresenta semplicemente la continuità del sistema politico statunitense, che fonda le sue radici nella centralità del mercato, visto da lei e dai suoi precedenti come un fulcro inviolabile.
Tuttavia, potremmo assistere ad un ricorso senza precedenti della violenza, intesa come intervento militare, proprio per promuovere ed esportare la dottrina capitalista fondata sul mercato, sulla concorrenza e sulla continua competizione, anche negli ultimi paesi che provano a resistere a tale politica colonizzatrice.
Con Hillary Clinton c'è la probabilità che assisteremo ad un notevole aumento della politica imperialista che da decenni gli Stati Uniti stanno adottando nei confronti del resto del mondo. Tuttavia, Hillary dovrà mettere in conto il fatto che con una Russia sempre più influente nel contesto geopolitico globale, avviare politiche aggressive verso altri stati, rischia di distruggere il sempre più instabile equilibrio con il paese di Putin.

In una situazione del genere, ovviamente, scegliere di affidare il pianeta a persone poco affidabili non è affatto semplice. Tuttavia, essi incarnano lo spirito attuale degli americani. Probabilmente a questo popolo serve una vera e propria revisione culturale che li porti a valutare bene i propri rappresentanti sin dall'inizio delle campagne elettorali. Imputare la responsabilità della carente preparazione ai due candidati è alquanto immaturo, dal momento che essi sono stati delegati proprio dal popolo americano.
Ancora non sappiamo chi vincerà, ma possiamo sapere chi uscirà sconfitta da queste elezioni: la democrazia.


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