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lavoro pubblicato domenica 23 ottobre 2016
ultima lettura sabato 18 maggio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Epiloghi felici per cinquantenni tristi

di DIGamma. Letto 213 volte. Dallo scaffale Generico

Le luci del locale erano soffuse e la musica troppo alta, sgradevole, di quelle che ti perforano la testa come un trapano, che ti risuonano nei timpani come il rumore sordo del metallo che cozza contro il metallo. Ero al bar perché ballare non &.....

Le luci del locale erano soffuse e la musica troppo alta, sgradevole, di quelle che ti perforano la testa come un trapano, che ti risuonano nei timpani come il rumore sordo del metallo che cozza contro il metallo. Ero al bar perché ballare non è mai stato il mio forte, conosco due passi a stento e ripeterli per tre o quattro pezzi di fila diventa monotono. Ordino qualcosa da bere, tanto per distogliere il cervello dallo stupro che le mie povere orecchie stavano subendo, quando noto che proprio accanto a me c'è un cinquantenne che balla con due ragazze di poco più giovani di me. Normalmente non avrei dato alla cosa tanto peso, ad oggi se ne vedono molti, in crisi di mezza età, che cercano di allontanare il pensiero della loro imminente decadenza fisica e mentale rimorchiando ventenni. Tuttavia, non so perché, quella scena catturo' la mia attenzione: lui - camicia azzurra completamente zuppa di sudore - che dimenava il bacino contro i culi di quelle - capelli lunghi e bruni, fisici statuari e sorriso mozzafiato - nel goffo tentativo di emulare un ancor più goffo amplesso. La cosa ad un certo punto deve aver sfiancato il povero cinquantenne, che si stacca dalle ragazze e viene al bancone, proprio accanto a me. Evidentemente deve essersi accorto del mio interesse nei loro confronti, tanto da strizzarmi l'occhio in segno di intesa. La sua sosta dura il tempo di mandar giù uno shot, poi si ributta in pista, tra le ragazze. Li seguo con lo sguardo quei tre, e quando sposto l'attenzione al bancone, la cameriera mi sta guardando e mi sorride. Quello sgaurdo e quel sorriso volevano dirmi: "Non prendertela, c'ha i soldi!". Da buon pessimista dico a me stesso che il mondo cade a pezzi, poi vuoto il bicchiere cercando di non pensare all'ovvio epilogo verso il quale quei tre si avviavano.



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