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lavoro pubblicato mercoledì 12 ottobre 2016
ultima lettura domenica 18 ottobre 2020

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Il Risveglio... Poi dimenticato

di NoiSiamo. Letto 1056 volte. Dallo scaffale Eros

...ci siamo addormentati abbracciati, lei, si mise con il viso poggiato sulla mia pancia e con l'uccello a sfiorare le labbra. Come una volta, sapeva bene quanto mi piaceva.


Quando qualche mese fa, ho scritto e pubblicato su ewriters una storia autobiografica “leggi.. La coppia che scoppia” in cui ho narrato quali e come erano rapporti fra me e mia moglie, lei non ne era al corrente. Avevo deciso di dirglielo in un secondo tempo.
Ora, dopo tanto ho finalmente deciso che era arrivato il momento buono per parlargliene
< Gianna siediti vicino a me, vorrei parlare con te di un paio di cose
...Mi guardò con sospetto e si sedette
> Ti sarai certamente resa conto che ormai da tanto tempo i nostri rapporti si stanno mano mano deteriorando sempre di più, sei cambiata, pensi a tutti, al tuo lavoro e ai figli, per me non hai niente, ti sei completamente dimenticata che esisto anche io, mi cerchi e ti rivolgi a me soltanto per chiedermi qualcosa, fra noi non esiste più dialogo, non esiste più intimità e tantomeno il sesso
...lei che non si aspettava questo mio sfogo, rimase ad ascoltare in silenzio mentre io proseguivo a parlare senza sosta
> credo che non è più possibile andare avanti in questo modo, sei fredda e scontrosa, viviamo nella stessa casa come due estranei, quindi bisogna trovare una soluzione, se sono io che non ti vado più bene vorrei che me lo dicessi, magari non ora, ma dopo che avrai riflettuto. Comunque volevo anche informarti che per colmare la mia solitudine, mi diverto a leggere e a scrivere su un sito in cui tutti possono scrivere liberamente di qualsiasi argomento, lì ho scritto anche le nostre vicissitudini di coppia, se ti interessa puoi accedere a ewriters e leggere tutto quello che io ho scritto con il mio pseudonimo noisiamo
...detto questo, lei si è alzata e allontanata e senza proferir parola
...dopo alcuni giorni di apparente calma piatta, mentre ero al computer, è entrata nella stanza come una furia, inveendo contro di me
> Giulio ho letto le tue porcate pornografiche, come ti permetti di mettere in piazza le nostre cose private? Mi hai sputtanata agli occhi di tutti, e non ho più il coraggio di uscire di casa, mi sento osservata e additata come fossi una non so cosa.
...così dicendo è scoppiata a piangere ed è fuggita in camera da letto. Ho lasciato che si calmasse per qualche minuto e sono andato da lei
> credo che tu abbia male interpretato la funzione di ewriters, la storia su di noi, e comunque tutto ciò che viene scritto o letto, è anonimo, nessuno sa chi sei tu, nessuno sa chi sono io, quello che ho scritto è senza nomi e senza riferimenti, la storia è vera e tu lo sai, ma i personaggi sono anonimi o con altri nomi, comunque vorrei precisare che quello che scrivo io, non sono storie pornografiche ma racconti in cui inserisco dell'erotismo
...non ho avuto risposta, ma ero certo di essere stato ascoltato con molta attenzione, ho chiuso la porta e sono tornato sul mio computer.

I giorni successivi sono trascorsi come di consueto, stessa indifferenza stessa musica, poi inaspettatamente mentre stava mettendo in ordine la casa, ho notato che indossava soltanto un piccolissimo perizoma, è vero che faceva molto caldo, come è vero che quando eravamo soli era consuetudine girare nudi per la casa, ma il perizoma non ha mai voluto indossarlo nonostante io, per stimolarle un po' la fantasia, glielo avessi regalato tanto tempo prima. Ho fatto finta di niente e ho seguitato leggere il giornale senza fare nessuna osservazione. Questa storia del perizoma, è andata avanti anche nei giorni successivi, con la stessa noncuranza, sia da parte mia sia da parte sua, con la novità che, oltre ad indossare quello che io le avevo regalato, ne aveva comperati degli altri.

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Una notte, mentre dormivo, ho avuto la sensazione di qualcosa che mi solleticava, forse era il lenzuolo, non mi sono svegliato, dopo qualche secondo quella sensazione è diventata più forte, qualcosa stava carezzando il mio pisello lisciandolo pian piano, sono rimasto immobile, stavo facendo un sogno che mi piaceva e volevo che non finisse svegliandomi, ho immaginato che anche Gianna stesse sognando e che nel suo sogno stava carezzando chi sa cosa, poi, mi ha scostato di dosso il lenzuolo e delicatamente si è chinata sul mio uccello ormai diventato grosso avvolgendo il glande con le labbra, la sua lingua vibrava sulla punta della cappella pigiando e leccando il forellino da dove uscivano le goccioline del mio piacere, poi, fece scivolare le sue labbra sempre di più verso il basso fino a far sparire completamente l'uccello nella sua bocca calda ed accogliente, è una goduria, mentre con una mano massaggia le palle, con la bocca percorre l'asta in tutta la sua lunghezza leccandolo e succhiandolo dalla base alla punta, le piace, mi piace, è stupendo, però, purtroppo oramai sono al capolinea, la avverto, “sto per venire” lei, anziché togliersi, aumenta l'intensità e la passione senza mollare la presa, quando poi inizio a spruzzare il mio seme, lei tiene ben ferma la cappella fra le labbra e seguita a succhiare fino a quando non esce più neanche una goccia. Mi sveglio del tutto e lei non si è fermata, con molta lentezza e passione sta ancora leccando e succhiando il glande lucido che pian piano si stava impiccolendo, mi guarda, vede che sono sveglio e mi sussurra
> ti è piaciuto?
> moltissimo, credevo fosse un sogno, non avevi mai fatto un pompino così bello e così completo fino alla fine,
> non sapevo che mi sarebbe piaciuto così tanto, sei salato ma buono, la prossima volta farò di meglio e … sono venuta anche io,
...ci siamo addormentati abbracciati, lei, si mise con il viso poggiato sulla mia pancia e con l'uccello a sfiorare le labbra. Come una volta, sapeva bene quanto mi piaceva.

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...L'indomani quando mi sono svegliato lei era già alzata a fare delle faccende, quando mi ha portato la colazione, mi ha dato il buongiorno con un bacio e finalmente ho visto in lei un'altra espressione, era sorridente e allegra. Più tardi, mi ha chiamato per chiedermi di darle una mano, doveva mettere a posto delle cose in un armadio troppo alto per lei, sono andato, sono salito su uno sgabello e mentre lei mi passava gli oggetti io li sistemavo, ad un tratto mentre ero teso a posare una cosa, mi son sentito agguantare il pisello. Vista la mia posizione, in alto sullo sgabello, ogni volta che lei si voltava per passarmi qualcosa, si trovava faccia a faccia con il mio arnese che sventolava a destra e sinistra esattamente all'altezza del suo viso, così che, non ha resistito per farne un goloso boccone succhiandolo come aveva già fatto la sera precedente, dopo alcuni colpi di lingua le ho chiesto di fermarsi un momento, “aspetta, fammi scendere dallo sgabello” mentre scendevo qualcosa è caduta in terra, lei, di istinto si è chinata per raccogliere ma, si è resa subito conto che, se prima sullo sgabello il mio cazzo era a portata di bocca, ora così chinata lei aveva il culo a portata di cazzo, io onestamente non avevo notato la cosa, mentre lei, ha subito focalizzato di trovarsi in una posizione ottimale per approfittarne, senza muoversi da quella posizione chinata, mi ha guardato con una espressione birichina e sorridendo mi dice:
> Tante volte hai detto di aver voglia di incularmi, ora sono io a volerlo... Proviamo?
...non ho risposto, non mi aspettavo questa sua richiesta, avevo un gran timore di farle male o che non le piacesse, però, visto che neanche io lo avevo mai fatto, avevo letto nei vari blog quali precauzioni prendere, e che se ben fatto diventa un gioco molto bello che va a completare la vita sessuale di una coppia. In fondo, a parte i pregiudizi, la prima volta si tratta di perdere la verginità anale allo stesso modo di quella vaginale, considerando che, così come entra davanti, così entra anche di dietro.
Mi sono avvicinato ed ho lubrificato il suo buchino con abbondante saliva mentre lei mi ha inumidito per bene il pene, poi si è chinata appoggiandosi al tavolo ed ho provato ad entrare, era evidentemente molto contratta, le ho di nuovo insalivato e massaggiato a lungo con le dita il fiorellino anale, quando ho percepito che si era rilassato e non opponeva resistenza abbiamo provato di nuovo in modo diverso. Mentre io le tenevo le natiche aperte, Gianna ha preso il pisello con una mano pigiandoselo all'ingresso dell'ano, ha fatto un grosso respiro e... con un flop la cappella è riuscita ad infilarsi dentro, siamo stati fermi per un momento ed ho detto a Gianna dai, ora quando ti senti pronta prova tu a spingere, ha fatto tutto lei, con pochi colpetti ha spinto fino in fondo, quando ha sentito di averlo tutto dentro, a detto: “finalmente, mi sento piena e felice” ora che la parte più complicata era stata superata abbiamo iniziato insieme a fare un movimento rotatorio che coincideva con un lento lentissimo andamento su e giù, su e giù, è una cosa bellissima, bellissima anche per lei, che con i suoi mugolii dava segni di gran piacere. È durata poco, ho iniettato un fiume di sperma nella profondità del suo culetto, ed anche lei, sentendosi inondata da quel liquido caldo ha urlato il suo orgasmo. Siamo rimasti così avvinghiati per un secolo, le piaceva sentirselo ancora dentro.

In questi primi due giorni e durante le due settimane successive abbiamo fatto sesso in modo per noi inedito o per meglio dire in modo finalmente completo e totale come non lo avevamo mai fatto, in questo breve periodo il nostro legame ormai a rischio ha avuto modo di rafforzarsi dando nuova linfa alla nostra unione cancellando con un colpo di spugna tutti gli attriti createsi da tante piccole incomprensioni reciproche. Inoltre abbiamo anche fatto la solenne promessa di non ricadere più nel grave errore della noia sopratutto sessuale per mantenere sempre vivo il nostro … RISVEGLIO giornaliero.

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p.s. Terminate le vacanze, Giulia ha dimenticato la promessa fatta, dimenticando pure la passione e l'ardore con cui aveva vissuto i nuovi e i vecchi piaceri che ci eravamo dati in quei pochi giorni di vacanza e di fuoco erotico, di cui lei, con la sua lussuria aveva mostrato e dichiarato che non ne avrebbe mai più potuto ne voluto fare a meno.

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Commenti

pubblicato il mercoledì 12 ottobre 2016
PeppinoPeppino, ha scritto: che dire,uno scorcio di vita vissuta,fà bene quindi mettere nero su bianco le nostre vicissitudini...brava ,hai saputo rianimare un rapporto logoro comune a molte coppie...brava
pubblicato il venerdì 14 ottobre 2016
NoiSiamo, ha scritto: caro PeppinoPeppino, è vero, è stato uno scorcio di vita vissuta, ma purtroppo il fuoco è durato poco, e mia moglie è tornata nella sua apatia, anche questo è comune a molte coppie.

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