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lavoro pubblicato lunedì 10 ottobre 2016
ultima lettura martedì 24 novembre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Una storia fantastica 2

di Legend. Letto 563 volte. Dallo scaffale Amore

Storia fantastica 2Quando uscì dal sonno la stanza era silenziosa e soltanto il riverbero delle fiamme nel camino davano vita alle ombre riflesse sul soffitto. Poggiando un gomito sul cuscino si sollevò ascoltando i suoni della notte che ...

Storia fantastica 2

Quando uscì dal sonno la stanza era silenziosa e soltanto il riverbero delle fiamme nel camino davano vita alle ombre riflesse sul soffitto.
Poggiando un gomito sul cuscino si sollevò ascoltando i suoni della notte che giungevano attraverso la finestra aperta.
– Fred, – Sussurrò mentre lui si volse a guardarla – dobbiamo fare qualcosa
– Stai giù, non affaticarti – Mormorò lui raggiungendo il letto
– Ho da dirti una cosa
– Puoi farlo stando distesa
– Non ho più dubbi, quello che ho visto l’ho già veduto
– Va bene, ne parleremo domani… Ora distenditi e riposa – Mormorò lui ricoprendola con le coperte
– Ascoltami, – Insisté lei – ciò che ho visto è il Potere Oscuro
Appena pronunciate quelle parole le fiamme cessarono di schioccare e l’aria parve farsi di ghiaccio.
– Cos’è il Potere Oscuro? – Chiese lui sedendo sul letto
– È quanto di più brutto possa esistere e sta attirando sulla Terra tutto ciò che c’è di cattivo nell’universo
– Cosa vuole da noi?
– Da te nulla, lui vuole me. – Continuò lei – Ed io sciocca che non avevo capito… Tutte queste guerre, questo immenso dolore che sconvolge la Terra
– Tu devi avere la febbre
– Ti prego Fred, non scherzare
– Va bene, ma ora calmati. Quando ti sarai ripresa mi parlerai del Potere Oscuro
– No, devi sapere subito… Ho sbagliato a non parlatene prima… Lui è la cosa più atroce che esista in questo universo
– Può farci del male?
– Lo ha già fatto, ed ora sta guidando le sue legioni sulla Terra
Fred la trattenne impedendole di sollevarsi – Va bene, alla Terra penseremo domani, ora quella che mi interessa sei tu
– Non puoi neppure immaginare quanto sia avanti nella sua opera. Tra poco più di un anno il presidente di questa nazione compirà un gesto inaudito
– Roosevelt è una persona con le testa sulle spalle
– Non sarà lui l’uomo che userà la forza dell’atomo per annientare migliaia di vite umane
– Se ti riferisci al progetto Manhattan puoi stare tranquilla, uno degli scienziati è mio amico e al momento quell’arma è inutilizzabile. Perché hai detto che non sarà Roosevelt?
– Non sarà lui l’uomo che utilizzerà quella messa a punto dal Potere Oscuro
– Intendi dire che c’è un altro ordigno a fissione nucleare?
– In Germania ci sono due cellule al plasma
– Cos’è il plasma?
– È l’elemento base di questo universo e lui è in grado d’innescare la mutazione molecolare e ridurre questo pianeta in una pallina più piccola di una mela
– Non dire fesserie. Sarebbe uno scherzo di cattivo gusto… e si può evitare?
– Il plasma non è presente sulla Terra e non può essere ancora riprodotto in questa parte di universo, ma lui può trasportarlo fin qui
– Si può evitare?
– Forse, ma quegli ordigni possono essere usati anche come armi a fissione nucleare… E se non vorrete scoprire l’essenza vera del male dovrete intervenire su chi guida il progetto. Dovrete riuscire a fermarli o sarà difficile tornare indietro
– Conosci le regole, ad un essere normale non è permesso intervenire
– Potrei elencare un bel numero di volte in cui lo avete fatto
– Beh… ma non abbiamo mutato il corso degli eventi
– Bugiardo! Non fu un uomo normale a guidare la mano di Bruto?
– Sarebbe accaduto comunque
– Non lo nego, ma anticipaste i tempi
– Fu per salvare migliaia di vite
– E nel Luglio del 1863 non foste voi uomini normali a rovesciare le sorti della battaglia di Gettysburg?
– Fu per lo stesso motivo
– E chi è l’uomo che renderà libero lo stato indiano?
– Quelle ingerenze hanno risparmiato molti lutti. In quanto a Gandhi egli...
– Ssst, no, non devi darmi alcuna spiegazione
– Ad ogni modo, seppure riuscissero ad utilizzare quelle armi, non potrebbero distruggere l’intero pianeta
– Anche se si trattasse di un solo uomo io ne soffrirei
– Cosa centri tu?
– Il Potere Oscuro è qui per me
– E allora?
– Dio mio Fred, ma cosa ti accade? Non capisci che questo è l’inizio? È così che lui ha distrutto moltissimi altri pianeti
– Non riuscirà a distruggere la Terra
– È già accaduto prima che altri come me scendessero su questo pianeta. Fosti tu a raccontarmi la leggenda di Terra e Amore? Ricordi?
– È soltanto una leggenda
– Può darsi, ma somiglia tremendamente ad una storia vera
– È la verità? – Chiese lui divenendo serio
– Tu mi domandi troppo spesso se quello che dico è la verità. Eppure mi conosci, dovresti sapere che a te non mentirei mai
– Può essere fermato?
– Già una volta sono riuscita a scacciarlo, ma non a salvare dalla distruzione Eras… un mondo meraviglioso
– Puoi batterlo?
– Prima di scendere sulla Terra ero in grado di farlo, ma ora non ne sono più sicura. Oltre a me lui è l’unico essere che può competere con l’infinito. Con lui abbiamo dominato, è stata l'arma migliore che la mia razza abbia saputo costruire
– Foste voi a crearlo?
– Lo creò la nostra tecnologia su un modello proposto da chi allora era in grado di contattare l’entità guida
– Cos’è l’entità guida?
– Non posso darti una risposta, non l’accetteresti
– Tu provaci
– Alcuni degli abitanti del nostro mondo erano in grado di entrare in contatto con un’entità al di la di ogni comprensione umana
– Che genere di entità?
– Puoi chiamala Dio o con qualsiasi altro nome vuoi. Io posso soltanto dirti che ora quell’entità è sulla tua Terra
Per alcuni istanti tra loro vi fu un profondo silenzio, poi lui sembrò voler spezzare quello stato di quiete
– Cos’era quell’arma e quali compiti gli furono assegnati? – Chiese
– Lui fu creato a somiglianza dell’entità che permeava l'infinito e fu dotato di poteri che lo resero simile ad un Dio. Inizialmente il suo compito fu di difendere il mio popolo dalle invasioni, ma quando comprendemmo di quali poteri disponeva fu riprogrammato e impiegato a svolgere altri servizi.
– Quali?
– Posso dirti che la migliore delle doti di cui fu fornito fu quella di dare la morte. Con quell’arma riconquistammo quanto ci era stato tolto, ma quando tornammo a dominare l’intero sistema egli ci sfuggì divenendo il nostro più inflessibile nemico
– Per quale ragione?
– Suppongo a causa della nostra stupidità. Eravamo così presi della nostra grandezza che non ci rendemmo conto che nel frattempo non soltanto aveva acquistato una sua identità, ma intuì chiaramente che stavamo per renderlo mortale
– E non provaste a rintracciarlo?
– Fu tentato l’impossibile, ma ormai le sue capacità erano al di la di ogni nostra possibilità
– Anche della vostra entità guida?
– L’avevamo persa Fred, non era più con noi
– Ma tu...
– Io sono giunta miliardi di secoli più tardi
– Puoi dirmi cos’è per te quel contatto?
– Certo che posso, ma tu devi promettermi che non penserai a me come ad un mostro… Quel contatto è luce, è calore, è bene
– Cos’è che ti fa credere che lui voglia te?
– Quando sfuggì al nostro controllo fummo costretti a trasformare la nostra condizione fisica in uno stato di vita energetica. Ma la cura fu ancora peggiore della malattia, poiché quella condizione ci precluse la capacità di procreare
– Eppure un giorno tu sarai madre
– Quando mi fu imposto questo corpo non ne fui felice, ma poi tu mi hai insegnato ad amarlo e a rispettarlo, ed io ora vorrei non doverlo più abbandonare
– Nessuno ti obbliga
– E invece si… E tu lo sai benissimo

Lui annuì in silenzio.
– Perché debbo essere io ad affrontarlo… Io voglio vivere
– Un giorno troverai quella risposta
– Certo, ma quel giorno perderò te
– Credi che lui ti abbia riconosciuta? – Chiese Fred provando ad interrompere l’argomento
– Forse. Una delle sue regole è quella d’iniziare il possesso utilizzando la paura. Quella è la porta attraverso cui inizia il possesso di un essere dotato d’intelligenza
– Tu hai avuto paura?
– No e questo mi preoccupa, non avrebbe dovuto colpirmi
– Ad ogni modo ne sei uscita fuori
– Il tuo ricordo è stato più forte della mia morte. Tu mi hai preso per mano forzando la mia volontà
– Ho soltanto trasportato il tuo corpo in casa
– Un giorno mi sarà dato sapere quanto ti devo e allora temo che dovrai sopportare in eterno la mia gratitudine
– Beh… se ti interessa saperlo non sarà un sacrificio – Disse lui tentando una battuta di spirito – e per dimostrarmelo comincia ad essere più cauta… non vorrai farmi prendere un colpo, vero?
– Hai ragione, sono stata imprevidente. Mi ha colta nel momento in cui avevo l’animo colmo di dolcezze. Oh Fred! La tua Terra è così bella

Fred sorrise scuotendo il capo
– Hai già pensato a cosa fare?
– No, ma dovrò farlo, non posso rischiare che questa guerra che da anni divide gli uomini distrugga il pianeta
– Non è cosa che ti riguarda
– Mi riguarda e come. Hai mai pensato se qualcuno dei tuoi amici abbia già perso la vita a causa di tutto questo odio?
Il volto di Fred assunse un pallore mortale e lei, notandolo, saltò sul letto abbracciandolo
– Oh mio Dio scusami! Tu non hai alcuna responsabilità, non volevo rattristarti. Ti prego, perdonami, non volevo che tutto ciò coinvolgesse la tua gente, ma ti prometto che farò di tutto per farla cessare, dovesse costarmi la vita.

Nell’aria della stanza si percepiva l’incombenza d’una minaccia, Fred si staccò dal suo abbraccio avviandosi alla finestra.
Sollevò appena la tenda guardando fuori e dopo pochi istanti, quando i suoi occhi si furono assuefatti al chiarore della luna, gli parve di vedere un ombra muoversi tra gli alberi e il piccolo cancello di legno aprirsi e chiudersi senza il minimo rumore.

A conferma di non aver sognato da basso giunse il rumore attutito di cavalli condotti furtivamente per il viale
– Fred! – Sussurrò Sara
Lui si volse e con un dito sulle labbra le impose il silenzio.

Intuendo cosa stesse accadendo Sara assunse il controllo della mente di Fred, creando nei suoi ricordi l’abituale scena di una notte qualsiasi. Quindi, dopo aver distorto lo spettro ciclico del tempo, operò l’aggancio con le tre figure a cavallo che lentamente si avvicinavano alla veranda.
Una di loro scivolò a terra nel silenzio più assoluto e, mentre le altre rimasero in attesa come ombre di pietra, salì i gradini scomparendo al di sotto della tettoia.
– Non è lui – Comunicò Sara

Fred si voltò provando un leggero senso di vertigine e prima che potesse aprire bocca Sara lo raggiunse nuovamente con un segnale mnemonico
– Non impressionarti non sei ubriaco, quella vertigine è dovuta al contatto della mia energia. Il modulo sta saggiando i tuoi limiti… mi autorizzi a collegarti a lui?
Fred annui semplicemente
– Non preoccuparti, nessuno può intercettare questo contatto
– Cosa accadrà?
– In apparenza nulla di straordinario. Riceveranno immagini di umani che dormono… e tu non dovrai avere paura – Sussurrò prendendo tra le sue una mano di lui – Ora dovrò tradurre i loro schemi e avrò bisogno di qualche minuto di tempo. Sta tranquillo, fin quando ci saranno fiamme nel camino non tenteranno di entrare in questa stanza. Sono esseri che non gradiscono la luce. Mi raccomando non forzare il controllo del modulo, resta calmo, più tardi ti spiegherò

Trascorsero più di due ore prima che Sara concludesse la sua prima battaglia terrestre e furono ore in cui ogni uomo o animale, ogni foglia, ogni filo d’erba, ogni goccia d’acqua visse in paurosa attesa.

Un attimo di eternità in cui ogni cosa parve rimanere sospesa tra la vita e la morte.

Anche la casa parve aspettare trattenendo il fiato.
Poi, d’un tratto, la figura sulla veranda si mosse e alla porta risuonò un colpo, non molto forte, ma energico.
– Tentano di svegliarci – Gli comunicò Sara esercitando una leggera pressione sulla sua mano – Non sarà difficile trarli in inganno, ma tu dovrai fare esattamente quanto di dirò. Tra alcuni istanti muterò il tuo stato di sonno e ti sveglierai, ma fai attenzione, dovrai essere il più confuso possibile. Preoccupati degli animali nella stalla e di quanto avremo da fare domani, ma per carità non pensare assolutamente a me. Questa notte dovrò essere la cosa meno importante del mondo. Hai capito Fred? Sarai capace di nascondere i tuoi sentimenti?
– Spero di si
– Perdonami, ma non possiamo rischiare
– Leggeranno la mia mente?
– Puoi giurarci, ma non te ne accorgerai. Usano tecniche che non conosci… e ora debbo chiederti una cosa molto importante… debbo cancellare il mio ricordo dalla tua mente
– Non provarci neppure - disse lui scuotendo il capo
– Oh Fred, neppure io desidero abbandonarti, ma potresti non farcela
– No! – Reagì lui a voce bassa
– Neppure immagini di quale potenza dispongono
– Non ha importanza… tu non esci dalla mia mente
– Ne va della tua vita
– E tu credi che potrei vivere senza i ricordi di mia figlia?
– Oddio… finalmente l’hai detto… – Sussurrò lei scoppiando in un pianto silenzioso e carezzandogli il volto – ed ora che ho ritrovato mio padre non voglio perderlo
– Sta tranquilla, non mi perderai


Continua…


Commenti

pubblicato il lunedì 10 ottobre 2016
dalia, ha scritto: Ho letto il racconto tutto di un fiato, bellissimo ben descritto e appassionante. Aspetto la seconda parte
pubblicato il lunedì 10 ottobre 2016
Legend, ha scritto: Grazie, i dialoghi sono è un po' superati, ma devi considere che l'azione si svolge negli anni 1941/1942.

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