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lavoro pubblicato venerdì 7 ottobre 2016
ultima lettura lunedì 2 dicembre 2019

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CAPODANNO DI FISCHIETTO E TUTTALINGUA

di agostino. Letto 441 volte. Dallo scaffale Viaggi

LA NOTTE TRA IL 31 DICEMBRE E IL PRIMO GENNAIO 1986.TRIESTE S’INFIAMMA DI FUOCHI E MORTARETTI.SULLA COLLINA LA LUCE NELLE FINESTRE TRASPARE DI TRASGRESSIONE E UNA BORA GELIDA

LA NOTTE TRA IL 31 DICEMBRE E IL PRIMO GENNAIO 1986.TRIESTE S’INFIAMMA DI FUOCHI E MORTARETTI.SULLA COLLINA LA LUCE NELLE FINESTRE TRASPARE DI TRASGRESSIONE E UNA BORA GELIDA PERFORA LE ORECCHIE AGLI UOMINI CHE DUE A DUE DALLA BANCHINA N.7 DEL PORTO ATTRAVERSANO IL PIAZZALE PER RAGGIUNGERE LA PORTINERIA.LA MEZZANOTTE E’ PASSATA DA POCO. CAMMINANO SILENZIOSI,VIOLENTATI DALLE RAFFICHE.STIRANO I MURI DEI CAPANNONI CON LA SPERANZA DI NON FARE FILA ALLA CABINA TELEFONICA.ED ECCO TRIESTE,TRIESTE MIA,TRIESTE…TRIESTE …CANTANO IN CORO.ADESSO SI CHE POSSONO DAR SFOGO AI LORO SOGNI..MA FANNO INVECE CADERE GETTONI NELL’APPARECCHIO TELEFONICO E AUGURANO BUON ANNO ALLE MOGLI E AI FIGLI.SONO RIMASTI IN DUE,GLI ALTRI SONO GIA’ ANDATI A TESTA BASSA E CON LA VOGLIA CHE PREME. TUTTI HANNO DECISO CHE STANOTTE DEVE ESSERE UNA NOTTE DA RICORDARE DURANTE I LUNGHI TURNI DI LAVORO LA’ IN MEZZO AL MARE. FISCHIETTO E TUTTALINGUA CAMMINANO LUNGO IL VIALE CHE PORTA AL CENTRO,LA BORA IMPIETOSA SEMBRA VOLERLI SPAZZARE VIA MA FISCHIETTO E TUTTALINGUA SONO AVVEZZI ALLE VIOLENZE DEL MARE E ADESSO CHE POSSONO TOCCARE UNA DONNA NIENTE LI FERMERA’. ANNUSANO L’ARIA COME SEGUGI E DELLA FEMMINA NE PERCEPISCONO L’ODORE, SENTONO LE PULSAZIONI I FREMITI. ……..GIA’ SI ODONO LE VOCI ALLEGRE CHE ESCONO DAI LOCALI STRACOLMI DI GENTE.MA IL BAR-TRATTORIA E’ TROPPO VICINO ALLA NAVE E DOPO AVER SCHIACCIATO IL NASO CONTRO I VETRI APPANNATI SI ALLONTANANO PER CERCARNE UNO PIU’ LONTANO,-CHE SIA APPARECCHIATO A MODINO-DICONO LORO.COME AL CINEMA,COME NEI FILM PORNO,COSI’DEVE ESSERE QUESTA NOTTE PER FISCHIETTO E TUTTALINGUA COME NEI FILM PORNO.IL VIALE E’ BUIO,INQUIETANTE.GLI ALBERI ALTI E RINGHIOSI FRASTORNANO ANCORA DI PIU’ LA LORO ANIMA.NON SONO ABITUATI… A BORDO SFOGANO IN UN'ALTRA MANIERA SBRIGATIVA QUESTO TIPO DI VOGLIA ….E SE POI TUTTO FINISCE A SEGA. SI GUARDANO INTORNO,QUANTA MACCHINE, QUANTI RUMORI INTRIGANTI……-DOVE VAI SCEMO,E IL VENTO- .SI IL VENTO- -STAI FERMO QUI-ASCOLTA……..-PURE I GUARDONI CI METTIAMO A FARE ADESSO- SONO SOLI.LA STRADA PRIMA E’ DRITTA, POI SALE,DOPO UNA CURVA SCENDE E C’E’ UN RETTILINEO CHE ORA DIVENTA GRANDE COSTEGGIANDO IL MARE. I PALI DELL’ILLUMINAZIONE SI PIEGANO AD OGNI RAFFICA. LE OMBRE DEI DUE SI ALLUNGANO E SI ACCORCIANO SUL SELCIATO.SONO COSI’ ANCHE I LORO DESIDERI,IN CERTI MOMENTI RIAFFIORANO FORTI E LANCINANTI,SEMBRANO BOTTE ALLA SCHIENA,IN ALTRI MOMENTI VENGONO STRITOLATI DALLA DISPERAZIONE.UNO VICINO ALL’ALTRO VORREBBERO ARRIVARE DA QUALCHE PARTE,PERO’ OGNI INSEGNA NON E’ MAI QUELLA GIUSTA. LE PERSONE AL DI LA DI QUEI VETRI ILLUMINATI NON SONO QUELLE GIUSTE,COSI’ I DUE CAMMINANO, CAMMINANO STRETTI E INTRAPOLATII NEI LORO PENSIERI. PARLANO POCO TRA LORO, LO STRETTO NECESSARIO PER LO PIU’ SI GUARDANO E TANTO BASTA PER CAPIRSI. FISCHIETTO ASSESTANDOSI IL BAVERO DEL CAPPOTTO:-CERTO ERA IL VENTO PRIMA, NON POTEVA ESSERE CHE IL VENTO….FARLO IN MACCHINA CON QUESTO FREDDO”- TUTTALINGUA CON OCCHI FERMI E MALINCONICI RISPONDE SCROLLANDO LA TESTA.-“CERTO ERA IL VENTO” SAREBBE FACILE SCAMBIARLI PER DUE FROGIONI .PIAZZA XX SETTEMBRE A TRIESTE E’ GRANDE COI SUOI PALAZZI MAESTOSI, PIENI DI STORIA DISPOSTI A FERRO DI CAVALLO FREDDI E PIENI DI MISTERO. ORA E’ DESERTA L’IMMENSA PIAZZA.FIESCHIETTO E COMPAGNO SEMPRE PIU’ INFREDDOLITI SI DIRIGONO VERSO IL “MANDRACCHIO”,UN LOCALE SOTTO IL PORTICATO DI UN PALAZZO STILE IMPERO…IL MANDRACCHIO E’ UN RITROVO TUTTO BENE IN ORDINE ,COI CAMERIERI IN DIVISA E UNA “SVENTOLA”SEDUTA ALLA CASSA. I DUE SEMPRE FUORI APPICICATI ALL’AMPIA VETRATA DEL LOCALE. CHE MERAVIGLIA, TUTTO E’ BELLO.POTREBBE ESSERE IL LORO POSTO.MA NON TROVANO NULLA IN COMUNE CON QUELLE PERSONE COSI’ INTEGRATE IN QUEL AMBIENTE.COPERTI DALLA COLONNA SI DISCOLPANO A VICENDA PER QUESTO MODO DI COMPORTARSI FACENDO ATTENZIONE A NON FERIRSI E NELLO STESSO TEMPO LASCIARE UN LUMICINO SEMPRE ACCESO. . CHE PECCATO ..CE NE ERA DI ROBA DENTRO,VEDRAI CHE LO TROVIAMO IL POSTO GIUSTO…IO HO NASO PER CERTE COSE..DISSE FISCHIETTO.IN MEZZO AL MARE SONO CORAGGIOSI INVECE ADESSO CERCANO SCUSE PER TIMIDEZZA. FISCHIETTO E TUTTALINGA,VANNO AVANTI E INDIETRO ASPETTANDO MAGARI UN GESTO, UN SORRISO DA UNA DI QUELLE ALL’INTERNO DEL LOCALE.SPERANZA VANA HANNO ALTRO DA FARE CHE PENSARE A DUE SFIGATI.LA PIAZZA E’ DESERTA E LORO SI GUARDANO INTORNO SI GUARDANO IN FACCIA E CORRONO A CERCARE UN RIPARO DALLA BORA.ALL’IMPROVVISO UN VIGILE SI AVVICINA: “DOCUMENTI SIGNORI”. VENGONO COLTI DI SORPRESA. I LORO MOVIMENTI SONO TALMENTE GOFFI IMPACCIATI CHE IL VIGILE SI INSOSPETTISCE E CON FARE PRUDENTE MA DECISO LI INVITA A SPOSTARSI VERSO IL LAMPIONE. DUE VISI INIBITI E STANCHI,RUGHE PROFONDE SULLA FRONTE E AI LATI DEGLI OCCHI.OCCHI INTENSI,VIVI DI GENTE ABITUATA A GUARDARE OLTRE LA SCHIUMA DELLE ONDE APPOGGIATE ALLA BITTA DELLA “NAVE CANTIERE” SI SENTONO FRASTORNATI COME CHI VIENE SVEGLIATO ALL’IMPROVVISO,FISCHIETTO E TUTTALINGUA MAI SI SAREBBERO IMMAGINATI UN FINALE DEL GENERE.LUPI DI MARE CHE A TERRA IN UNA NOTTE COSI’ MAGICA PASSATI PER LADRI DI POLLI,FERMATI PER ACCERTAMENTI LA NOTTE DEL PRIMO DELL’ANNO. PER FISCHIETTO E TUTTALINGUA QUEL SOGNO MERAVIGLIOSO S’INFRANGE COME UNA ONDA SUGLI SCOGLI.TUTTO CIO’ CHE AVEVANO BRAMATO PER QUELLE POCHE ORE DI FRANCHIGIA PER ILMOMENTO DOVEVA ESSERE RIMANDATO A TEMPI MIGLIORI,ANCHE PERCHE’ LA SITUAZIONE NON ERA DELLE MIGLIORI…..COME E’ FATICOSO DARE SPIEGAZIONI AD UNO CHE TI GUARDA E NON COMPRENDE PERCHE’ SEI LI A GIRONZOLARE COME UN PEZZENTE E NON A FESTEGGIARE COME TUTTI GLI ALTRI. VAGLI A SPIEGARE CHE NON SOLO QUESTA RICORRENZA MA TANTE ALTRE FESTE HANNO DOVUTO SMARCARE SUL CALENDARIO CON UN SEGNO E CON LE LACRIME AGLI OCCHI. .SIAMO QUI,CHE VUOI FARE.. AVEVAMO IN MENTE QUALCOSA CHE NON E’ ANDATO IN PORTO…..CHE VUOI FARE-DICONO INSIEME. POI VIA LO SGUARDO VERSO UN RUMORE PROVOCATO DAL VENTO.INDIFFERENZA,NON SENTIRSI IMBARAZZATI.COSA ABBIAMO DA TEMERE.SI SENTONO COSI’ PICCOLI CHE LA PIAZZA SEMBRA UN MARE IMMENSO.”VOGLIO PROPRIO VEDERE CHE ALTRO CI PUO’ SUCCEDERE”……….PENSAVA TUTTALINGUA MENTRE RIPONEVA NELLA TASCA INTERNA DEL GIUBBOTTO IL LIBRETTO MARITTIMO.-ANDATE VIA.ENTRATE IN QUALCHE LOCALE OPPURE RITORNATE A BORDO PERCHE’QUI NON E’ POSTO PER VOI.QUANTO SI ERA PARLATO SEDUTI NELL’OFFICINA ELETTRICA A PROPOSITO DI QUESTA NOTTE.DIVERSA ,SI SARA’ DIVERSA.IN REALTA’ IN PARTE LO ERA STATA,NON ERANO IN MARE.SOLO QUI LA DIFFERENZA.SI AGGIUNGE PERO’ UN FATTO,ADESSO NON POSSONO PIU’ SOGNARE.SONO UNO DI FIANCO ALL’ALTRO,A TRATTI SI FANNO CORAGGIO CON PACCHE SULLE SPALLE,NON PARLANO,OGNI TANTO UN BORBOTTIO A SOTTOLINEARE LA SCONFITTA.NONOSTANTE TUTTO NELL’ANGOLINO PIU’ RECONDITO AVEVANO ANCORA UNA SPERANZA DI POTER CONCLUDERE QUALCOSA ….SI SONO FERMATI LUNGO IL VIALE CHE PORTA ALLA STAZIONE NORMALMENTE DA QUESTE PARTI CI SONO LE ZOCCOLE..NIENTE ANCHE LORO A FESTEGGIARE.GUARDANO VERSO IL MARE-ABBIAMO GIRATO IL MONDO ,SIAMO STATI IN CAPO AL MONDO,MA COSA ABBIAMO VISTO? ACQUA,SOLO ACQUA E QUI ANCORA ACQUA,ALLE TRE DI MATTINO DEL PRIMO GENNAIO 1986 DICHIARO DI AVERNE ABBASTANZA DI TUTTO….LA BORA SI FECE PIU’ VIOLENTA TANTO DA RISCHIARE DI FARLI CADERE.TUTTALINGUA ABBRANCO’ AL VOLO FISCHIETTO E TIRANDOLO PER UN BRACCIO ATTRAVERSARONO IL MOLO VERSO LA NAVE.



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