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lavoro pubblicato lunedì 3 ottobre 2016
ultima lettura mercoledì 21 ottobre 2020

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Oltre il confine

di LoSpettrale. Letto 437 volte. Dallo scaffale Fantascienza

Jack Damian Roswell Jr. si sciacquò la faccia per cercare di svegliarsi.Osservò il suo riflesso allo specchio: era un non molto simpatico vecchietto di 65 anni e i suoi capelli avevano perso quel bel castano scuro che era sempre piaciuto ...

Jack Damian Roswell Jr. si sciacquò la faccia per cercare di svegliarsi.
Osservò il suo riflesso allo specchio: era un non molto simpatico vecchietto di 65 anni e i suoi capelli
avevano perso quel bel castano scuro che era sempre piaciuto a sua moglie ed avevano assunto la classica colorazione della vecchiaia.
Purtroppo (o per fortuna?) la sua Violet non aveva potuto vedere i suoi capelli ingrigire: era morta a 40 anni, di una malattia a cui nessuno aveva saputo dare un nome: era iniziata come una normale influenza, poi era finita a vomitare sangue con dentro pezzi dei suoi organi interni.
In due mesi se n'era andata.
A quel tempo non era stato ancora superato il confine, non avrebbe potuto riportarla indietro.
“L'avrei fatto comunque? Sapendo come è andata a finire l'avrei fatto?” si chiese Jack, continuando ad osservarsi allo specchio.
Gli occhi erano rimasti li stessi: neri come l'abisso in cui era caduto dopo la morte del suo unico amore, neri come la schifosa vita che stava vivendo, neri come quello schifo di mondo.
Quegli occhi risposero per lui: no, non lo avrebbe fatto.
E comunque, non avrebbe potuto permetterselo.

Ricacciando indietro le lacrime, uscì dal bagno: una piccola stanzetta che si trovava in quello che a lui piaceva chiamare “il suo ufficio”, ma che in realtà era uno scantinato di una sezione dell'azienda dove lavorava.
Jack era classificato come “addetto speciale alla sorveglianza del Prodotto 21”...in poche parole, era un cazzo di custode.
Lo “speciale” gli concedeva soltanto uno stipendio più alto e un paio di sottoposti a cui poteva far fare gli straordinari al suo posto.
Si spostò verso il“Reparto”; non perché fosse arrivato il momento del giro di controllo, che doveva essere fatto ogni ora, ma per il semplice desiderio di sgranchirsi un po' le gambe e per allontanare il sonno che l'acqua fredda di poco prima non aveva per niente allontanato.
Digitò il codice di sicurezza della porta ed entrò.
Subito lo colpì lo sfolgorio che proveniva dai contenitori, il loro continuo cambiare di colorazione: viola, verde, blu elettrico...

Solo da uno di essi non proveniva alcune luce; dentro vi era una figura completamente nera in continuo movimento che, solo per pochissimo tempo, assumeva una vaga forma umana.
Jack non sapeva cos'era, sapeva soltanto che era stata catturata due o tre anni fa e aveva sentito dire in giro che aveva ucciso uno o due pedofili una settantina di anni prima (forse di più).
Se era vero, non aveva fatto che un favore a tutti.

Distolse lo sguardo dalla creatura e il suo sguardo fu catturato dal “nuovo arrivato”che brillava di un viola scuro; il suo Involucro era arrivato appena due ore dopo di lui.
“Priorità Assoluta” recitava la targhetta; Jack non si stupì, data l'importanza del personaggio.
I Tecnici sarebbe arrivati entro poche ore ad eseguire l'operazione di Reinserimento.
“Il mondo ha bisogno di una mente come la tua eh? Schifoso bastardo” disse Jack, picchiettando sul vetro del contenitore.
Così facendo, interruppe il sonno di Michael Dwairth, capo ingegnere militare della missione di conquista di Orfarst, morto di cancro.
Per essere precisi, aveva interrotto il sonno della sua anima.
Era iniziato tutto quando Jack aveva appena 19 anni, eppure se lo ricordava come se fosse successo pochi giorni prima.
Ad intrappolare la prima anima era stato Robert H. Masion, famosissimo scienziato.
Il suo più grande sogno era stato quello di donare all'uomo quello che aveva sempre desiderato: la vita eterna.
E quale modo migliore di intrappolare ciò che da la vita, ovvero l'anima?
Masion, nonostante lo scetticismo che lo circondava, era sicuro che l'anima esistesse: era ossessionato dalla teoria dei “21 grammi”ed era anche riuscito a dimostrarla con successo con un esperimento che la maggior parte della comunità scientifica dichiarò “un'abile mistificazione”.
Ma lui era andato avanti: pur con sempre meno fondi e con sempre meno sostegno, aveva perseverato nella suo folle obiettivo.
Poi, un giorno accadde: Masion e il suo staff, ormai ridotto a lui stesso, sua moglie e un assistente che, alla vista di quello che erano riusciti a fare, se ne andò dicendo che “avevano osato essere come Dio” e che per questo “sarebbero stati puniti”.
Considerando che il dottore era ancora in vita nonostante fosse quasi centenario, sua moglie fosse morta a ottantacinque anni mentre l'assistente (di cui la storia ha cancellato il nome, come fa sempre con i perdenti...) era morto quello stesso giorno investito da un'automobile appena uscito dal laboratorio, Dio deve avere un gran senso dell'umorismo.

Da quel momento, Masion diventò il Messia moderno, colui che era riuscito finalmente a dare all'umanità la certezza della vita eterna.

Le riflessioni di Jack furono interrotte dal rumore di un contenitore che cadeva.
Si girò e vide che a farlo cadere era stato l'assistente, da poco assunto, di cui non ricordava il nome.
“Sta attento, idiota! Se si rompe siamo nella merda! No, anzi, sono nella merda, tanto a te che cazzo importa vero? Tanto sono io il fottuto responsabile qui dentro”
Rimettilo a posto e tornatene a casa a dormire, prima di combinare altri casini!”
Il ragazzo biascicò un paio di scuse, rimise a posto il contenitore e se ne andò a testa bassa, rosso di vergogna.
Quel rimprovero, in realtà, era fine a se stesso: a Jack di quel lavoro non fregava nulla, come non gli importava nulla di quelle anime.
Marce erano, e lo sarebbero state anche negli Involucri.
Aveva mandato via quel cretino per poter rimanere da solo nel Reparto.
Tornò a ripensare a come quella folle pretesa di onnipotenza umana era andato avanti: non era questo quello che volevano? Un'esistenza senza fine per esaudire tutte le loro più oscure idee, senza il pensiero fisso che un giorno sarebbe arrivato il momento di pentirsi?
Vivere senza aver paura che il gioco finisca sul più bello...
Dopo aver imbrigliato l'anima, la domanda successiva fu come conservarla: quale sarebbe stato il modo per riportare definitivamente in vita le persone? Per perpetuare ancora quell'assurdo teatrino che era l'esistenza? Per risolvere questo problema arrivò un secondo Messia: David Rogers.
Il signor Rogers era a capo di una azienda di cui i comuni mortali conosceva solo il nome e della quale Jack conosceva soltanto il Reparto dove passeggiava in quel momento: la Violate Heaven.

L'Azienda, per bocca del suo presidente Rogers, si propose di costruire dei corpi sintetici, del tutto immuni dall'invecchiamento e dalle malattie, ma soprattutto, capaci di autorigenerarsi.
Da quel giorno esplose il vero e proprio delirio: politici, imprenditori, generali dell'esercito, star del cinema, chiunque avesse un patrimonio considerevole fu pronto a investirlo per acquistare la nuova concezione di “corpo umano”: gli Involucri
Alcuni arrivarono addirittura a praticare dei suicidi assistiti per usufruire da subito del nuovo “giocattolo”.
Tutto sotto il controllo dell'ormai onnipresente Violate Heaven.

In molti si chiesero come venivano costruiti gli Involucri, come avveniva la “cattura” delle anime e l'inserimento di queste nei nuovi “corpi”: l'azienda non rispose, o diede risposte evasive; allo stesso Masion fu imposto il silenzio.
Jack era convinto che quel silenzio fosse ben retribuito.
Chiunque provasse ad indagare veniva fatto sparire: il caso più emblematico fu quello di William Better, un ex dirigente della Heaven che annunciò di voler rivelare tutti i misteri dell'azienda, perché stanco “di vedere cose terribili, contro ogni morale e contro la Natura stessa”.
Il buon Better fu fatto sparire dopo quella dichiarazione e venne imposto al mondo di dimenticare la sua esistenza.
La Morte era diventata un business, e come ogni business che si rispetti andava protetta.
Un business troppo costoso per gente come Jack..
Era la solita storia no? Se hai soldi puoi comprarti tutto: giustizia, amici, sesso....ed ora, anche una vita senza dolore. Anzi, una vita senza la morte.
Ma la lenta caduta verso il baratro non finì qui: nella mente oscura di Rogers piani ben più grandi e terribili presero forma.

L'uomo che in un lampo era diventato più importante di qualsiasi capo di Stato, comprese che gli Involucri non potevano servire solo a salvare vecchi miliardari rammolliti e malati dalla paura di morire nel proprio letto, immersi nella loro stessa urina.
Capì che dovevano essere usati per soddisfare la cupidigia di quell'essere profondamente stupido che è l'uomo, e la conseguente onda di morte e distruzione che essa porta.
Due anni dopo l'introduzione sul mercato degli Involucri, Rogers annunciò, con un messaggio in mondovisione, che aveva elaborato una teoria per la formazione di un “Esercito Unico Mondiale” composto da centomila unità, tutti esclusivamente Involucri; per la formazione di tale Esercito, propose che ogni Stato fornisse delle truppe volontarie (ufficialmente, ma Jack era sicuro che quei poveri disgraziati fossero stati costretti a morire) e, nel contempo, sciogliesse il proprio esercito regolare per “garantire la Pace e l'Unità della razza umana, ormai approdata in una nuova Età dell'oro, fatta di stabilità e prosperità”

A Jack la retorica dei potenti aveva sempre fatto schifo, ma la cosa che più lo faceva incazzare era che quelle parole vuote gli erano rimaste inspiegabilmente stampate in testa.
Questo è il potere di chi ha carisma: potrebbe dirti la più grossa stronzata, ma quella stronzata ti rimarrà in testa e alla fine, se non hai la forza di conservare e ricordare la Verità, sarà la cosa più saggia e veritiera che tu abbia mai sentito.
Tutti gli Stati accettarono: la Violate Heaven era ormai in totale controllo del l'élite mondiale, quella che va oltre i Governi “ufficiali”.

E poi, anche se un qualsiasi Stato si fosse ribellato a quell'assurda richuiesta, si sarebbe trovato contro un esercito di soldati immortali che l'avrebbe raso al suolo senza problemi.
Jack sapeva che tutte quelle erano semplici considerazioni di un uomo normale e che se le avesse esposte in pubblico la maggior parte della gente gli avrebbe riso in faccia, ma sapeva anche che molti la pensavano come lui.
Che l'Azienda avrebbero fatto sparire anche lui? Chi lo sa...magari avevano inventato un aggeggio per leggere nel pensiero dei dipendenti e adesso lo stavano spiando.
“Bah, che vengano pure...” si disse.
In poco tempo, l'esercito fu creato: “Indistruttibili” li chiamarono.
Poco più di un anno dopo la creazione degli “Indistruttibili”, Rogers annunciò che il progetto “Exploration” sarebbe iniziato da lì a qualche mese: le navi spaziali della Heaven sarebbero partite in direzione di nuovi mondi “per dare spazio ad una umanità più consapevole della propria grandezza” e per “favorire la naturale tendenza dell'Uomo a conoscere”.
Inutile dire che l'equipaggio delle navi era composto da cinquantamila Indistruttibili, metà rimase sul nostro amato e derelitto pianeta. Era tutto sorrisi il nostro buon Rogers, ma alla fine non voleva rischiare qualche sommossa...
Così sulla Terra arrivarono nuovi materiali, nuove leghe, nuova tecnologia, nuovi schiavi;creature nei cui occhi potevi vedere il terrore puro, misto alla rabbia e al dolore di aver perso tutto, lo shock di aver assistito alla completa distruzione del loro pianeta e allo sterminio e all'asservimento della loro razza, portati da combattenti invincibili e spietati.
Per anni, Jack si era chiesto il perché: in quei corpi sintetici c'erano comunque anime umane, come poteva l'Azienda averli trasformati in mostri?

In seguito, aveva capito: l'Azienda non aveva fatto nulla, era stata solo una “evoluzione”.
Erano soldati, temprati da chissà quante guerre, ma sempre frenati dall'essere vulnerabili, mortali, umani.
Se in un campo di battaglia però, sai di essere indistruttibile, ti puoi fermare? Sai che puoi essere crivellato dai colpi e non cadere, cosa ti ferma dal distruggere, dall'eliminare chiunque ti si pari davanti?
Si, avevano delle anime, ma erano diventate sintetiche.
Avrebbero potuto annientare i loro simili, figurarsi intere razze aliene sconosciute...

Immediatamente, gli tornò alla mente quell'abitante del pianeta Norfost, portato nell'Azienda per degli esperimenti: il suo sguardo non era quello intimorito di chi scopre qualcosa di così nuovo come un nuovo popolo, ma era terrorizzato da quegli esseri che gli urlavano cose che non comprendeva, ben sapendo di non poter più tornare a casa..
Quella sera, dopo quella scena, era tornato a casa con le lacrime agli occhi, e la notte, da solo nel suo letto, aveva pianto come non piangeva dal funerale di Violet.
La gente piangeva come lui a quelle scene? Qualcuno si....si parlava di una Resistenza, che compieva azioni contro l'Azienda, ma era tutto tenuto sotto silenzio o ridimensionato.
“Incidente causato da errore umano”, “piccolo guasto, ci scusiamo per il disagio” erano le frasi standard, perché “attentato” o “sabotaggio” avrebbero causato un po' di trambusto...
Il resto della marmaglia umana, era felice: felice di avere dei nuovi amici da utilizzare come manodopera sotto pagata, felice di avere uno sfogo per le frustrazioni che la nuova Età dell'Oro non aveva del tutto cancellato...
Felice di non poter più pensare davvero, perché tanto c'era Nostro Signore Rogers...
Guardò disgustato quelle anime: strateghi militari, generali...ma anche miliardari raggrinziti, inutili divi, altrettanto inutili politici...
Uomini di plastica, anime di plastica.
Sperò di morire presto, perché vivere in un modo come quello voleva dire accettare menzogne e crudeltà infinite, portate avanti da gente che non sarebbe mai morta definitivamente.
Per quel mondo non ci sarebbe stata una nuova generazione, nuove idee, nuovi scopi, ma ci sarebbe stato soltanto quel buio infinito, quel luccichio verde, viola, blu elettrico che una volta era la parte VERA dell'uomo e che adesso era stata inquinata dalla sua finzione.
Si rese conto di essere forse uno dei pochi ad avere un'anima vera e ringraziò di non poter permettersi un fottuto Involucro.
Riuscì a sorridere, pensando che presto avrebbe raggiunto la sua adorata moglie.

Anime vere, in un mondo più vero di quel pianeta di plastica in disfacimento....
Intanto però, aveva solo voglia di vomitare.



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