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lavoro pubblicato martedì 20 settembre 2016
ultima lettura sabato 8 agosto 2020

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Il caso del detective Bones

di laraccontastorie. Letto 744 volte. Dallo scaffale Gialli

Una sera come tante altre, tra le colline tosco-emiliano, in una trattoria distante dalla città ci fu un delitto. La famiglia Yamato formata d...

Una sera come tante altre, tra le colline tosco-emiliano, in una trattoria distante dalla città ci fu un delitto. La famiglia Yamato formata dal padre Kaito un famoso avvocato, la madre Lucia, una famosa manager e dai due figli: Zoro stagista presso suo padre e sua sorella Tomoka musicista. Per festeggiare il compleanno del padre, la moglie decise di prenotare una cena in famiglia nella famosa trattoria sulle colline tosco-emiliane. Kaito quando arrivò davanti alla trattoria si ritrovò circondato dalla natura con un corridoio illuminato da tante lucine come una notte stellata e l'entrata era ricoperta da edera rampicante. Il cameriere lo accompagnò in sala e la famiglia appena lo vide gli dissero “SORPRESA”, il padre allibito ringraziò la famiglia con un sorriso caloroso. La cena si svolse senza intoppi ma prima che il cameriere servisse la torta, portò dei calici molto eleganti e in ognuno ci versò un Sangiovese di Romagna dal colore rosso inteso e dal profumo delicato che ricordava una distesa di verde piena di viole. Tutta la famiglia brindò ma non appena Kaito ne bevve un sorso subito l’atmosfera si fece pesante, si alzò di scatto facendo cadere la sedia dietro di lui, il volto con un’espressione di angoscia e dolore, le mani che stringevano la gola in un atto di soffocamento e cadde a terra. La moglie subito non capì l’accaduto, ma non appena vide che il marito non si muoveva gli si getto vicino e iniziò a chiamarlo con voce straziante e con le lacrime agli occhi. Nella trattoria stava cenando il famoso Detective Bones che sentendo le urla della donna corse subito sulla scena e fece allontanare tutti, provò più volte a contattare il distretto ma a causa del brutto tempo non riuscì a far nulla, quindi iniziò le indagini per conto suo. Iniziò ad interrogare i famigliari uno alla volta ma non riuscì a trovare niente di concreto e proprio mentre stava per interrogare la folla, i due fratelli iniziarono ad azzuffarsi e il Detective li separò chiedendo, anzi, esigendo delle spiegazioni. Iniziò Tomoka dicendo che il colpevole era Zoro poiché il padre gli dava sempre del fallito e che non sapeva fare il suo lavoro, ma non riuscì a finire la frase che Zoro la interruppe e diede la colpa a sua sorella poiché il padre era contrario alla sua vita da musicista vietandole di suonare. Il Detective molto confuso allontanò i due ragazzi facendoli sedere e vedendo la moglie agitata e disorientata gli chiese se anche lei le avesse nascosto qualcosa, la moglie sorpresa fece cadere la borsa e con essa il suo contenuto. Il Detective aiutando la signora a raccogliere gli oggetti si accorse di un foglio, lo raccolse e ne sbirciò il contenuto rimanendone scioccato. Quando finì di leggere la lettera sollevò la testa e con stupore si rivolse verso la moglie e le disse:” Suo marito la tradiva?!” a quelle parole la moglie spalancò gli occhi e con il viso pallido gli strappò il foglio dalle mani, giustificando il fatto che fu solo per una volta e che non si ripeté mai più . Il Detective dedusse che fosse stato un membro della famiglia ad ucciderlo ma non trovando nessuna prova che li incastrasse continuò le indagini. A metà serata notò qualcosa nel bicchiere che lo fece insospettire, una strana consistenza che non era presente negli altri bicchieri. Iniziò ad esaminarla attentamente e ne dedusse che sul fondo del bicchiere era adagiato del miele miscelato con una dose di veleno; la sostanza non si poté notare a causa degli steli colorati, a quel punto Bones iniziò a cercare un contenitore che potesse contenere il veleno ma non lo trovò da nessuna parte ma proprio quando stava per chiudere il caso si accorse di uno strano luccichio nel cestino, ne esaminò il contenuto e si accorse che c’erano dei frammenti di vetro sporchi di sangue con del veleno attorno. Capì che il colpevole doveva essersi tagliato una mano e si ricordò che il cameriere aveva un cerotto sul dito e subito lo mandò a chiamare ma non appena il cameriere vide i frammenti che il Detective teneva in mano, sopra ad un tovagliolo, cercò di scappare ma non fece in tempo che il Detective gli si getto addosso e lo scaraventò a terra bloccandogli le mani dietro la schiena con le manette. Quando il ragazzo si calmò Bones lo mise a sedere e gli chiese chi fosse e perché avesse commesso tale crimine, il ragazzo si presentò come Shanks Hunter e con un odio nella voce quasi tagliente iniziò:” Cinque anni fa mio padre era presidente di una famosa industria alimentare, gli affari andavano molto bene finché un giorno un suo avversario lo incastrò con varie frodi alimentari e lo denunciò. L’avvocato del suo avversario era proprio il signor Yamato che fece chiudere l’azienda di mio padre per poi farlo andare in banca rotta. Mio padre dalla disperazione si diede all’alcool e morì poco dopo, per quanto riguarda mia madre ci abbandonò prima che mio padre morisse e non la rividi mai più. Sapete che vuol dire crescere all’età di quindici anni senza una famiglia, da solo in un mondo di gente che non vede l’ora di prendersi gioco di un ragazzino?! Ma poi ho scoperto che l’avvocato che mi aveva rovinato la vita veniva qui a cena allora ho architettato questo piano per farlo fuori.” Il Detective guardò il ragazzo con uno sguardo deciso ma pieno di tristezza e gli disse:” Tuo padre non avrebbe voluto tutto questo, non avrebbe voluto che tu ti prendessi questo peso sulle spalle, avrebbe voluto che tu vivessi una vita piena di gioia e senza rimpianti ma soprattutto che ti fossi lasciato la vicenda di cinque anni fa alle spalle e che ti fossi dimenticato di quel ragazzino cresciuto solo, senza amore.” A quelle parole il ragazzo riuscì a intravedere per la prima volta un po di luce nella sua vita e scoppiò a piangere dopo una vita passata nell’oscurità.



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