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lavoro pubblicato domenica 11 settembre 2016
ultima lettura venerdì 13 settembre 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

Door

di Samuel. Letto 298 volte. Dallo scaffale Horror

PORTA cap.4 Dopo essersi risvegliato nuovamente nella sua cella, johnny  decise per quanto fosse possibile in quella situazione, di stare calmo e pensare a un modo per uscire definitivamente da quel posto infernale e non farci più ritorno. ...

PORTA cap.4

Dopo essersi risvegliato nuovamente nella sua cella, johnny decise per quanto fosse possibile in quella situazione, di stare calmo e pensare a un modo per uscire definitivamente da quel posto infernale e non farci più ritorno.

Devo stare calmo e pensare "disse Johnny fra se e se", pensiamo un attimo prima per uscire da qui sono andato fino a quella porta e quando l'ho aperta mi sono ritrovato fuori da qui. Ma certo!" esclamò Johnny" posso provarci , il problema è se mi ritrovo davanti a quel mostro, forse prima sarà meglio armarsi.

Johnny si caricò di coraggio e decise di uscire dallacella, seguendo le mappe della prigione riuscì facilmente a trovare l'armeria .

Eccole qua le armi della polizia, finalmente si comincia a ragionare!"esclamò Johnny con ottimismo ", per fortuna sono anche cariche, prenderò un paio di pistole per precauzione non si sa mai " disse mentre si avviava verso l'uscita".

Johnny si ritrovò nuovamente davanti alla stanza dove prima aveva trovato il mostro, ma di quella creatura non c'è n'era traccia. Johnny con passo cauto oltrepassò la stanza , ormai era quasi arrivato alla porta ma all' improvviso sentì un respiro affannoso dietro alla schiena, Johnny si voltò lentamente e li c'era di nuovo quel mostro . Johnny non ci pensò due volte e con il cuore che batteva all'impazzata , svuotò tutto il caricatore sul mostro. Il mostro agonizzante chiuse lentamente i suoi occhi iniettati di sangue e morì.

Bisogna ammettere che sei stato bravo, spesso e volentieri i tuoi predecessori venivano divorati! , anche se io al tuo posto mi sarei fatta risparmiare qualche pallottola in più "esclamò rem".

Tu sei la donna che ho incontrato ieri! sei Rem giusto! " disse Johnny".

Ti avverto che se speri di uscire da quella porta avrai una brutta sorpresa"ribatté Rem", lui vuole che tu prosegua da un altra parte.

Chi sarebbe lui? Chi sei tu? E che diavolo è questo posto?"domandò Johnny insistentemente ".

Quante domande! " esclamò Rem" con aria irritata", avrai tutte le risposte al momento opportuno, seriuscirai a sopravvivere" .

Incoraggiante"pensò Johnny".

Adesso seguimi ti porterò alla prossima porta "disse Rem:".

Johnny decise co sua grande riluttanza di seguire la donna. Appena arrivò alla porta Johnny si voltò per chiedere alla donna che cosa avrebbe trovato ma sparì nel nulla, allora prese un bel respiro e si decise ad aprire la porta. Al suo interno c'era una stanza che non aveva niente anche fare con la prigione, Johnny scorse un gigantesco macchinario che faceva un gran rumore , il macchinario veniva azionato da dei detenuti che gli ruotavano attorno. Ma non erano come lui, i loro vestiti erano stracciati e pieni di sangue e non possedevano un volto. Disgustato dalla scena Johnny si avviò subito in un altra porta e li nuovamente una luce accecante lo avvolse facendolo scomparire nel nulla.



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