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lavoro pubblicato lunedì 5 settembre 2016
ultima lettura domenica 13 gennaio 2019

Questo lavoro puo' essere letto da tutti

La Forza Del Fato

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 455 volte. Dallo scaffale Teatro

La Forza Del FatoATTO UNICOIn un battito d'ali finisce il fragile soffrire, s’apre il sipario  nella gioia di un attimo , in un nuovo incontro  che soggiace alle forze della vita. Oltre ogni nostra comprensione , oltre questo piccolo de.....


La Forza Del Fato

ATTO UNICO


In un battito d'ali finisce il fragile soffrire, s’apre il sipario nella gioia di un attimo , in un nuovo incontro che soggiace alle forze della vita. Oltre ogni nostra comprensione , oltre questo piccolo desiderio , rincorrendo il delirio di un era , catastrofi filosofiche che s'intrecciano si muovono all'unisono , tra tremendi tormenti , pietre di lava, viaggi verso luoghi meravigliosi, similitudini incomprese tutto s'avvera nel gioco delle parti.

Tutto muore , scemando, ridicolo , appare la voce che un tempo s'udiva vagando per queste terre , ogni dubbio scivola in un vecchio dimenticatoio. Ammartenato , senza capire chiù a niente , senza denti , senza cape , dulcis in fundis salire in cielo sull'ali di una libellula tra giochi crudeli di un triste destino.

La follia gioca le sue carte , tetra filastrocca dalle gambe a crocco, cretina son stata a non capire l'inganno a non comprendere cosa mi volessero dire i tanti eventi , così andando avanti , presa da questa pena perduta in altre profanazioni , altri funambolici giochi che mi costringono a rivedere l'immane disastro.

Forse posso ancor farcela , coppa a questo scanno ,alluccare, pigliare sciato , dire tutto quello che tengo cuorpo, dire che questa vita mi ha pigliato a calci , mi ha fatto fesso, mi ha derubato del mio onore.

E se mi pigliano per pazza, come posso nascondere i torti subiti ? come posso fare finta di nulla ,vagare , tremare , pigliare la varca , uscire miezzo allo mare , miezzo alla gente , fortuna volle che io rincorressi questa canzone.

Pigliare coscienza , pigliare ricietto , ah una bella camminata in bicicletta , salire lo monte , fino su in cima, salire coppa ad una nuvola , ammirare quieto ,tutto quello che passa , spassa sotto a questo sciore. Chiove , cresce la pianta madre dello sciore , nasce , cresce assieme allo suonno di tutto lo munno. Ad una gioventù bruciata appartengo , forse , ecco oggi ogni cosa si compie , lo nome mio assieme allo tuo , trase dentro la chiesa.


Dentro questo tempio , inginocchio , fuori, chiove, chiove sembra che non voglia smettere mai ,goccia dopo goccia scendere con le lacrime dentro altre lacrime , come faccio ad essere felice se questa società e accusi corrotta, sporca ?


Domani andrò , forse salvo questa mia coscienza , forse dentro a un confessionale dirò tutti i miei peccati. Voglia lo cielo che gli angeli m'apriranno le porte celesti , sentire ancora le trombe e i liuti , le fisarmoniche , le chitarre suonare ancora per me.

Abbascio a questo fuosso , prigioniero delle mie malefatte , un cherubino mi tira una corda .Provo a salire lungo queste lisce parete, salire con vigore con nessun velleità. Voglio pigliare sciato , voglio capire dove ho sbagliato.

Statte quieto , non ti affannare, lo tiempo passa e diventa lione , poi giaguaro infine sorcio , lumaca , gazzella, correre appresso allo vento cercare d'afferrare il suo senso, lavarsi la faccia con le sue lacrime, non ti renderà di nuovo libera da quel male di cui provi a fuggire.

Dammi una chanse ,dammi un motivo per ordinare questa follia, fa che io sia questa lacrima , questa libertà che vado cercando, che desidero essere.


Non istigarmi a compiere azioni contro mia natura , anche in me ogni forza genera l'interrogativo chi sono io ? Non posso cambiare il destino degli uomini? Io vi ho creato , io sono il vostro destino , il vostro dolore , la vostra angoscia, non posso mutare la mia forma . Non smettere di pregare là è l'origine dei mie errori , là la soluzione dei miei interrogativi . Ahimè non posso tornare indietro , quello che ho creato è sempre sarà. Ed io con voi sarò , quello che sarà.

Perché , mi hai condotta in questa angoscia , mi hai fatto vedere il paradiso, la gioia , le grandi virtù , ora volgi il capo dall'altra parte . Tu che mi hai creato , ti rifiuti di aiutarmi.

No, ti sbagli , io non ti ho mai abbandonata, sono stato sempre vicino a te , affianco in ogni momento di bisogno , io che sono questa pioggia ,questa tua preghiera, questa tua malaugurata sorte che ti costringe ad essere ciò che non vuoi essere.

Continui a prenderti gioco di me, mi prendi per una squilibrata , per una stupida , non vuoi che io comprenda chi tu sia realmente, ah quante è brutta questa vita , questa via che non conosco che non porta a nisciuno parte.

Lassa fa non ti crucciare , non chiedere di più che già possiedi. Lasciati andare , non costringermi ad essere ciò che io non sono.

Ma tu sei, tu sei questa vita , questi giorni , questa pietà, che io prostata imploro. Tu sei il mio destino , la mia volontà . Come puoi abbandonarmi , come puoi dirmi di non poter far nulla per me ?

La tua vita non è una , ma migliaia di vite , una et infinita , una ed immortale . Tu sei me ed io sono te. Due corpi virtuali ,un solo spirito. Se io proverei cambiare il tuo destino altri ne soffrirebbero. Altri perirebbero, s'ammalerebbero. Altri ancora perderebbero il ben dell'intelletto. L'amore che hanno faticosamente conquistato, dopo tante dure battaglie. Figli , moglie , genitori. Un intera società cambierebbe insieme al tuo destino.

Crudele, oh che cosa orribile io sono , nessuno e centomila. Io questo corpo che attende d'essere liberato dal suo peccato originale, io piccola , nera, sconosciuto individuo. Io che quando cammino per strada son guardata con ironia. Io una macchina, un volto ,un nulla. Non c'è la faccio a capire come questo munno possa diventare migliore, peggiore a causa mia. Io ogni giorno sgobbo per guadagnare qualche soldo in più . E tu affermi che qualcun altro dovrà soffrire solo perché vado a vivere dentro una casa migliore e più confortevole.
Come è possibile ? Spiegami che la mia follia mi sta consumando, la notte s'appresta di nuovo a venire a prendere per portarmi negli abissi oscuri della psiche . Inerme , uguale a come ieri ero , forse peggio di come sono oggi. Comprendi tutto ciò è assurdo .

No , non è assurdo. Se tu avresti una nuova macchina qualcun altro avrà la tua vecchia auto. E quel l'auto vecchia potrebbe condurre quell'uomo ad avere un incidente , poiché la macchina non funziona bene. Dal tuo bene si genera un male. Un aumento di stipendio, può portarti a compiere cose ingiuste , egoismi e mancanza di rispetto per il tuo prossimo. Quel prossimo che tu eri ed ora osservi dall'alto del tuo stipendio più cospicuo.

Follia, stai demistificando il tuo stesso operato.
Mi conduci in ragionamenti astratti, che non hanno nessun valore. Mi circuisci , ironia della mia vita sorte crudele figlia di tante sventure ,getti via questo corpo in una fossa comune. Tu che puoi tutto , tu che sei il male ed il bene , il principio è la fine. Tu m'abbandoni ,mi dai strane , inconcludenti spiegazioni di come io posso giungere ad essere per un breve lasso di tempo felice. Assurdo un mio aumento di stipendio, potrebbe generare un buco finanziario nelle casse dello stato. Avere una nuova macchina , svendendo la vecchia mia caretta porterebbe chi sa chi poveretto incontro alla morte, poiché la mia vecchia macchina non era in un buon stato. Follia, maledetta follia , se oggi son folle ,son le tue parole a farmi divenire tale.

Pensi che io non ti voglia bene, pensi che io mi stia prendendo gioco di te ? t'assicuro che così non è sono tanto vecchio , vecchio più di questo mondo che io ho creato, non ho nessuna intenzione di farti del male credimi ,né a te né a nessun di questi figli miei. Anche se tutto il male ogni giorno che passa , viene sempre più a galla , anche se tutto ciò s'avvera , spinge ogni uomo a compiere azion crudeli , poco chiare per la comune morale è la poca fiducia in se stesso, che genera il male non il contrario. Questo è la mia condanna ,credere in se stessi , questa la mia vergogna , il mio nascondermi a voi , voi mi cercate , mi pregate , voi non sapete quando io sono vicino a voi come son lontano dal vostro cuore. Il bello genera il male , ricchezza, potere. Tutto quello che è bello e concentrato nelle mani di pochi . Pensa se tutto il bello fosse nelle mani di tutti. Pensa se tutte le gioie di questo mondo ,fossero divise in parti uguali, un mondo senza padroni, senza dirigenti, senza ministri. Un mondo senza presidenti. Tutti uguali ,tutti presidenti , tutti padroni. Lo so è una logica crudele e questa logica compone la mia sostanza il mio arbitrio.


Non avrò mai dunque un aumento di stipendio, ne tantomeno potrò aspirare a coprire altri incarichi prestigiosi, non avrò mai e poi mai una macchina nuova. Poiché appartengo a quella genia inferiore. Questo mi vuoi far capire? Ma che razza di padre sei, che crudele creatore sei ? non provi dolore ne amor in parti uguali per tutti i tuoi figli?

Vedi continui a non capire. L'amore che dono vive nello spirito, l'amore che tu provi nel tuo animo , la gioia d'essere vivo , di abbracciare i tuoi figli tua moglie , lo stesso amore che tu doni non sarà mai paragonabile a quello che dona un ministro o un padrone. Lui dona denari, posti di lavoro, dona case .Un benessere che non compenserà mai il sorriso ,il calore che tu doni nella tua semplicità , nella tua umiltà , la forza di vivere che rappresenti per coloro che t'amano , il sacrificio che compi per amor dei tuoi figli. Lo so non è giusto, vivere di solo pane, di utopici ideali che forse faticosamente mai s'avvereranno , ma devi continuare a credere , devi continuare a lottare contro questo male ,contro il mio volere. Devi imparare ad amare te stesso se vuoi che io un giorno diventi figlio e tu padre di questo creato e non creato fatto della stessa sostanza del padre. Abbi fede ed attendi il tempo in cui io sarò di nuovo figlio e padre , poi padre e figlio nello spirito santo.






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