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lavoro pubblicato martedì 30 agosto 2016
ultima lettura lunedì 17 giugno 2019

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Viaggio Ai Confini Della Conoscenza

di DOMENICO DE FERRARO. Letto 400 volte. Dallo scaffale Fantascienza

VIAGGIO AI CONFINI DELLA CONOSCENZAUna graziosa camera d'albergo ben arredata,  una finestra aperta sul mare  alieno , che s’ingrossa , ruggisce, lascia emergere strane forme di vita ,  alcuni  vasi di fiori  sul davanzal...


VIAGGIO AI CONFINI DELLA CONOSCENZA



Una graziosa camera d'albergo ben arredata, una finestra aperta sul mare alieno , che s’ingrossa , ruggisce, lascia emergere strane forme di vita , alcuni vasi di fiori sul davanzale rendono la stanza ben ordinata Erick siede sul letto , apre una valigia colma di libri .
Sistema la restante roba nell'armadio. Parla a voce alta: Riuscirò mai a trascendere la realtà in me stesso a carpire il segreto della conoscenza quella sottile esperienza che rende ogni processo conoscitivo una scintilla che illumina il cammino del sapere . Inseguo un lunga fragile verità e non e detto che riuscirò mai a possedere la sua essenza. Provo a comprendere ciò che mi circonda il mio passato il futuro che m’attende , mi continuo a domandarmi perché sono così interessato ad una filosofia cosi distruttiva , vorrei abbandonare ogni ricerca interiore , ogni critica ogni ricerca fenomenologia di quattro soldi, mi dibatto in un oscuro interrogativo che va oltre ogni mia comprensione. Al diavolo sono in vacanza mi voglio divertire ,tutti questi libri sull'argomento che mi son portato appresso ne vorrei fare un bel fuoco. Si veste , si guarda allo specchio attentamente scorge qualche ruga uno strano velo di tristezza sul suo viso non più giovane. Ma chi me la fatto fare di far finta che tutto andasse bene. Non mi son mai sposato , son rimasto scapolo . Qualche amante lo avuta , brevi intense passioni isolate ,ho vissuto di sogni e belle speranze. Di un giorno fatale che avrebbe cambiato la mia misera esistenza. La verità e che non ho mai voluto ammettere la mia sconfitta, la mia atavica debolezza, infrangere quel muro che non mi ha mai permesso di fuggire via. Prende la giacca ed esce . Scende lungo le scale dell'albergo e ben vestito raggiante e giulivo , sembra un gran signore. Qualcuno si gira a guardarlo lui afferra quei sguardi e se ne rallegra assai. Il satellite artificiale eureka e stato costruito intorno all'anno duemila e cinquecento e un concentrato di tecnologia , grande quanto una metropoli può contenere dieci milioni di persone , edifici alti cinquanta ,sessanta piani. E una vera città galleggiante nello spazio situato ai confini del nostro sistema solare vicino Marte . Vivono circa quattro milioni di umani e un numero imprecisato di robot. E un luogo meraviglioso ,su eureka può accadere di tutto puoi incontrare persone incredibili puoi viaggiare oltre il sistema solare visitare altre galassie imparare cose incredibili che non hanno nessun riscontro logico sulla terra. Puoi trasformarti , diventare un altro essere e forse proprio quella mutazione cerca Erick . Lui vuole diventare un altro cambiare la sua piccola vita d'impiegato terrestre, vuole trovare la forza , l’occasione che lo trasformi lo rende vivo . Magnifico e proprio come me l'avevano descritto eureka e stupenda. Basta chiudere gli occhi e avvertire sensazioni uniche .Voglio proprio divertirmi, lasciarmi andare, godere di questo luogo fino al midollo ,passare da un mondo all'altro ma adesso ho fame ,ho bisogno di mangiar qualcosa .Si dirige verso un ristorante. L'accoglie un cameriere: Prego signore si accomodi cosa vuole mangiare ,posso consigliarle piatti unici e tipici di eureka , potete assaporare pietanze che sulla terra non troverete mai . Ok ragazzo portami quello che vuoi mi attengo al tuo buon gusto .Si siede in un angolo da solo , si guarda intorno smarrito il locale e pieno di strani esseri , molti provengono da altre galassie ,sono vestiti con abiti colorati e sofisticati tute attillate . Navigatori galattici e turisti spaziali. Straordinario ! Chi sa se mi crederanno mai sulla terra di quello che sto provando e non ho ancora visto ciò che veramente c'è da vedere .Stupendo, provare a passare da una dimensione all'altra , aprire un varco in quella oscura selva della propria conoscenza. Viaggiare verso mondi nuovi sulla scia di vari interrogativi vivere una vita eccezionale, una super vita che oscuri ogni mediocrità. Mangia, continua a mangiare beve in continuazione fino all'inverosimile. Alla fine ha mangiato e bevuto talmente tanto che non c'è la fa neppure ad alzarsi dal tavolo. Quando ci prova , barcolla , inciampa , quasi cade addosso ad una donna con abiti attillata, formosa , bellissima. Mi scusi signora non volevo ,credo di non sentirmi molto bene aiuto. Svengo . Si accascia al suolo mentre la bella signora chiama il cameriere . Il compagno che li e vicino la tira a se. Lasciarlo stare non vedi che e ubriaco chi sa quanta roba si sarà buttato in corpo , deve essere strafatto. Forse sarà meglio chiamare la polizia . Il cameriere accorre lo solleva da terra. Signore tutto bene vi avevo avvertito di non bere molto i nostri vini son molto forti. Venga l'accompagno in camera ,una bella dormita e domani mattina tutto passera. Si grazie riportami in camera voglio dormire, ho sonno ,un maledetto sonno. Dorme per un giorno intero chiuso in camera sua mentre fuori si abbatte una terribile tempesta spaziale , eureka viene colpita ripetutamente da una pioggia di piccole meteore .
Quando si sveglia è intontito .
Accidenti mi sento uno straccio, quanto vino mi son bevuto ? mi son proprio ubriacato .
Mi sembra d’aver attraversato dimensioni sconosciuti, percorso spazzi silenziosi attraverso me stesso son giunto in luoghi remoti , ho cambiato pelle ,aspetto mi sento un'altra persona un altro essere , ho creduto di essere un altro poi ho aperto gli occhi stamattina pensavo che tutto era finito che la mia sbornia era finita che tutto era passato una bravata , un eccesso , ammetto d’ aver alzato un po' il gomito , nulla di importante poi ho avvertito quella vampa di calore ho aperto la porta della mia camera d'albergo ed una fiamma mi ha sfiorato bruciandomi leggermente. Son corso lungo le scale sono uscito fuori l'albergo le meteore cadevano su eureka la gente fuggiva impazzita ed io provavo a nascondermi , provavo a salvarmi . Ma tutto è risultato inutile, travolto dalla folla son caduto per terra , ero ancora in pigiama con indosso quella sbornia mal digerita il giorno prima ,quando all’improvviso ho visto un masso incandescente solcare l'atmosfera di eureka , cadere a pochi passi da me , esplodendo. Ho chiuso gli occhi e mi sono lasciato andare , mi sembrava viaggiare in misteriose ed impenetrabili dimensioni primordiali , mutavo dentro me stesso , sono ritornato indietro nel tempo mi son spinto verso una dimensione misteriosa , verso una luce immensa poi sospeso in quella nebulosa luminosa , mi sono sentito afferrare , mi tiravano verso di loro sentivo un brusio di voci tutto era così irreale così lontano , così vicino come le parole di mia madre che mi sussurra all'orecchio : Erick è tutto finito sei salvo, il dottore dice che il peggio e passato sei a casa sei di nuovo sul pianeta terra.





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