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lavoro pubblicato sabato 10 luglio 2004
ultima lettura mercoledì 18 aprile 2018

Questo lavoro e' adatto ad un pubblico adulto

Delirio 2

di Noel Rouge. Letto 991 volte. Dallo scaffale Attualita

Dargli qualcos’altro da perdere, dargli l’illusione di un riscatto che non ci sarà e rigettarlo nella polvere! Così fu! Da una parte lo sfruttamento...

Dargli qualcos’altro da perdere, dargli l’illusione di un riscatto che non ci sarà e rigettarlo nella polvere! Così fu! Da una parte lo sfruttamento standardizzato, dall’altra, ricordate l’ipocrisia?Faccio un esempio: C’è chi mangia bistecca tutti i giorni, chiedetegli che pensa di un mattatoio, se c’è mai andato, vi risponderà che disprezza quel ’ambiente, tagliando un altro pezzo generoso della sua bistecca (QUESTA è IPOCRISIA). Ora, venivano commessi eccidi in tante parti del mondo, vendute armi, sfruttate le foreste, inquinati i mari, venduti bambini come pezzi di ricambio per i trapianti, al nuovo sport, il turismo (trattasi questo di un’invenzione interessante: si vanno a trovare i popoli meno fortunati, non per capire dove rimane la nostra parte di responsabilità, ma per rilassarsi), veniva sacrificato anche l’ultimo barlume di dignità di civiltà antichissime . Ognuno era giustamente scandalizzato, ma nessuno pensava (o voleva pensare) che tutto quello scempio serviva a foraggiare la vacca dalla cui sciagurata tetta tutti ciucciavano. Un bel giorno, una delle menti illuminate di quel postribolo scoprì un fatto sconcertante: il petrolio sarebbe finito e mentre da una parte, le coscienze diventavano sempre più pesanti e l’ipocrisia non sortiva più i benefici effetti di un tempo, dall’altra nasceva un fermento preoccupante, popoli secolarmente sottomessi, scoprivano infatti che non erano interessati ad indossare jeans o bere coca cola (trattasi di feticci fondamentali per dimostrare sottomissione al credo chiamato“progresso”), che anzi , non temevano neppure di crearsi delle “maniglie dell’amore” di tritolo e farsi esplodere tra folle di ignari passanti, pur di guastare la festa agli occidentali; festa che durava per l’altro da un tempo ben più lungo di quello che si poteva decentemente accettare. Il calcolo fu presto fatto: trent’anni ancora e il petrolio sarebbe finito. Il problema non sussisteva nella sostituzione della fonte energetica (quelle alternative, pur con pochi fondi per la sperimentazione erano già pronte da anni), bensì nello scenario che si andava delineando: Nuove masse di poveri, già in subbuglio sarebbero passati dalla povertà alla miseria più nera, alla morte per fame, ad una dipendenza, se possibile, ancora più pesante ed umiliante: La sola soluzione sembrava essere la repressione! Era un sistema che già un tempo aveva sortito gli effetti desiderati, ma questa volta c’era come ostacolo, quella strana forma di debolezza che si chiamava coscienza e che i ricchi occidentali avevano sviluppato, un po’ per moda e in questo caso si trattava di una sublimazione dell’ipocrisia, un po’ per un qualcosa di innato, strano, di provenienza incerta insito in quegli esseri bizzarri. In ogni caso, la coscienza era scomoda, ogni qual volta ti accingevi a bombardare una moschea , dovevi creare mille scuse per l’opinione pubblica; mentre dall’altra parte, quelli che già avevano poco da perdere, sarebbero stati ancora più disperati, gente, per capirci, che ti decapita con la sciabola, con la stessa facilità con la quale noi mandiamo un e-mail. CONTINUA


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